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Punto Nullo Sezione pubblicazioni, articoli e notizie in ambito Geologico-Palentologico & Simili
2005: Lo spessore dell'altopiano del Tibet
Effettuate misure di viscosità che aiuteranno a perfezionare gli attuali modelli Continua a leggere
1988 Deserto Verde: un'interessante articolo recuperato dai faldoni tutto per voi!
Uno studioso italiano ripercorre la sua lunga ricerca sul Sahara. Spiega le tecniche usate per la creazione delle oasi, racconta il loro antico splendore e l’attuale decadenza. E lancia, attraverso l’UNESCO, un grido d’allarme Continua a leggere
Idrati di Metano e simili (notizie varie raccolte in giro)
Notizie sparse raccolte sulla tematica degli idrati di metano Continua a leggere
Da una collisione di placche tettoniche l'Istmo di Panama
I risultati hanno così confutato l’ipotesi che l’istmo si sia formato dal sollevamento e dall’abbassamento dei livelli dell’oceano o a partire da una striscia di isole come finora ritenuto Continua a leggere
La biodiversità? Si prevede con l'idrologia
Un modello semplice, che fa a meno di considerare le proprietà biologiche delle singole specie ittiche, è riuscito a cogliere in modo accurato schemi complessi Continua a leggere
2008: terremoto in Cina
Vari articoli Continua a leggere
Messina e una paura lunga 100 anni «Quella crepa continua a muoversi»
La tragedia del 1908: Nuovi studi sul comportamento della faglia Continua a leggere
CASCADIA: VITA DI FUOCO

IL PERICOLO È SEMPRE IN AGGUATO NELLA CATENA VULCANICA DELLE CASCATE,CHE CORRE DAL NORD DELLA CALIFORNIA FINOALLA COLUMBIA BRITANNICA

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SOTTO IL MAR NERO
Su una terra che ha visto alternarsi le civiltà, nei malefici abissi creati da un diluvio preistorico Continua a leggere
I fisici che indossano un cappello alla "indiana jones" e usano i raggi cosmici per esplorare piramidi, vulcani e la Terra stessa.
Piramidi, eruzioni vulcaniche, acqua: ecco i segreti svelati dai raggi cosmici Continua a leggere
Maree oceaniche e scorrimenti di faglia
Mentre precedenti ricerche avevano evidenziato una pulsazione di marea con un periodo di circa 12,4 ore, ora è stato identificato un secondo impulso, più difficile da individuare, che si evidenzia a intervalli di 24-25 ore Continua a leggere
2007 Caccia ai tesori del Congo sulle mappe di re Leopoldo
Cerchi diamanti o hai la febbre dell'oro? Vai a sca­vare a Bruxelles e diventerai ricco Continua a leggere
1994, SOTTO IL SAHARA C'È' UN LAGO VASTO QUANTO IL MEDITERRANEO
All'operazione (finanziata da Gheddafi con il petrolio libico) lavorano aziende Usa, coreane e italiane. Ecco come funziona Continua a leggere
La Terra si "restringe": più piccola di 5 millimetri
Oltre alla differenza riscontrata nel diametro terrestre, dallo studio sono venute indicazioni anche sul moto reciproco dei continenti Continua a leggere
2007: Capodanno con sorpresa nel "cratere dei diamanti"
In Arkansas, negli Stati Uniti, un uomo ha trovato una pietra da 2,37 carati. Nel 2006 i turisti hanno fatto 486 rinvenimenti Continua a leggere
2007, In Sicilia sud-orientale si cerca il petrolio, società Usa interessata alle ricerche
Le trivelle, fortunatamente, ancora non si vedono Continua a leggere
2007, Goce, il satellite che guarda dentro la Terra (molto interessante)
La missione impegna importanti scienziati e costa 300 milioni di euro Continua a leggere
2007, Sisma in Giappone: 6 morti, centinaia i feriti
Una scossa di 6,7 gradi Richter a 250 km a nord-ovest di Tokyo Continua a leggere
La Dancalia, in Etiopia, è uno dei deserti più terribili del mondo
Vulcani, geyser, temperature oltre i 50 gradi. E dire che in futuro, come racconta il «National Geographic», sarà inghiottito dal Mar Rosso Continua a leggere
Vulcano, la guerra delle Terme. I turisti: argilla invece di fanghi
Le acque sono diventate nere dopo l'aggiunta di argilla da altri siti Continua a leggere
Terremoti: teorie varie e modelli raccolti in giro!
Le scosse più distruttive sono precedute dall'arrivo delle «onde P» che possono essere usate per dare il preallarme alcuni secondi prima
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Notizie sull'interno Terra: Nucleo e dintorni!
Notizie Varie
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L'attività dei vulcani lunari cessata solo un milione di anni fa
La ricerca ha preso in esame su una struttura denominata Ina situata nell'intersezione di due valli, come molte zone geologicamente attive sulla Terra Continua a leggere
2006: Scoperti batteri "estremi" che vivono 3 km sottoterra (questo articolo ha implicazioni notevoli, anche per ciò che riguarda gli idrocarburi!)
Da qualche milione di anni, questi microrganismi vivono a più di tre chilometri sotto la superficie terrestre Continua a leggere
2007: utilizzo delle folgoriti (tecnica interessante)
2007: utilizzo delle folgoriti (tecnica interessante) Continua a leggere
Africa: evoluzioni e fenomeni tettonici
Il rift messo sotto osservazione Continua a leggere
2007: I carbonado non possono essersi formati nelle condizioni presenti sulla Terra
Provengono dalle esplosioni delle supernove Continua a leggere
2007, Ecco il fiume sotterraneo più lungo al mondo
Si trova nelle viscere della penisola dello Yucatan in Messico: scorre per oltre 154 chilometri Continua a leggere
Un "buco" in fondo all'Oceano: vedremo il centro della Terra
Scoperta sotto l'Atlantico una zona priva di crosta terrestre: una vasta superficie in cui il mantello è scoperto. Un'équipe di scienziati inglesi inizierà a sondarla Continua a leggere
2007, Batteri iniettati nel terreno per contrastare gli effetti dei terremoti (sono molto scettico!)
Batteri del terreno potrebbero essere utilizzati per rendere più stabili gli edifici in caso di terremoto Continua a leggere
Identificati i meccanismi dell'eruzione che 760.000 anni fa portò alla creazione della Long Valley Caldera, una delle più grandi del mondo
Studiata grazie ai cristalli di titanio Continua a leggere
L'ipotesi: un gas sprigionato durante il sisma del 1908 causa di mutazioni genetiche negli abitanti
Messina, nel terremoto il mistero del Dna: Gli scienziati chiedono la riesumazione di 250 salme. Ok dalle autorità Continua a leggere
Caccie al tesoro e soprattutto all'oro nel mondo: diamanti, oro e simili
Le prime stime parlano di venti grammi per ogni tonnellata
Indagini da un milione di euro di un team canadese. Il geologo:«II metallo c'è ma lo sapevamo da tempo. Continua a leggere
Formazione della Terra (datazioni!)
I geologi hanno ritenuto per lungo tempo che le condizioni infernali presenti sulla Terra al momento della sua nascita, 4,5 miliardi di anni fa, abbiano iniziato ad attenuarsi circa 3,8 miliardi di anni fa. Continua a leggere
2006: Quando il Rio delle Amazzoni scorreva al contrario (doveva essere interessante!)
Il Rio delle Amazzoni, che forma il più vasto bacino idrico del mondo, un tempo fluiva in direzione opposta, ossia da oriente verso occidente Continua a leggere
2006, autunno: Fu una alluvione a separare la Gran Bretagna dall'Europa
La Gran Bretagna diventò un'isola circa 300mila anni or sono Continua a leggere
2007, Era glaciale e variazioni di gravità
Una vasta area del Nord America è caratterizzata da un basso ma crescente valore della costante di gravità Continua a leggere
2006, Ecco la grotta dei cristalli giganti. Messico: parte la missione impossibile
A caccia dei segreti della caverna misteriosa. Biologi e geologi nel team internazionale Continua a leggere
2007, Effetto serra: Legato alle eruzioni un antico riscaldamento globale
la conferma di un legame fra una serie di imponenti eruzioni vulcaniche e un periodo di riscaldamento globale Continua a leggere
2007, Cerco buco che porta al centro della Terra (che dire: hanno aperto i manicomi)
Lo scienziato vende a 20mila $ biglietto per chi vuole seguirlo nell'impresa Continua a leggere
Esplosione supernova sparse nube polveri che investì la Terra
Meteoriti raccontano nostro passato Continua a leggere
Come identificare i punti di eruzione
Grazie alla interferometria radar da satellite Continua a leggere
2007, La ricchezza degli abissi (nuove zone di sfruttamento?)
A FRONTE DI UNA DOMANDA RECORD DI MINERALI, MOLTI FRA I PIÙ GRANDI DEPOSITI SI SONO ESAURITI. UNA SOCIETÀ CANADESE PROPONE DI RACCOGLIERLI SUI FONDALI DEGLI OCEANI. Continua a leggere
2007, Prospezioni minerarie: Il rame afghano e altro (molte cose iniziano a spiegarsi!)
Lo sfruttamento del giacimento di Aynak potrebbe valere oltre 300 milioni di dollari all'anno Continua a leggere
2006: Il nucleo terrestre si allarga, localmente
Il nucleo interno della Terra sta crescendo? È questa una delle ipotesi che potrebbero spiegare un inaspettato fenomeno geofisico Continua a leggere
2006, autunno: La Palma: allarme rientrato
Previsti per l'isola altri 10.000 anni di "vita tranquilla"
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2006, autunno: Il Tirreno si comporta da «oceano»
Lo hanno scoperto geologi dell’Istituto nazionale di geofisica Continua a leggere
2006, autunno: Londra a rischio inondazioni come New Orleans
Nuovi studi sui rischi idrogeologici in Inghilterra Continua a leggere
2006: Le alpi si restringono e si accorciano
I cambiamenti climatici hanno potenziato l'erosione dei corsi fluviali. I monti diventeranno colline? Continua a leggere
2006: TERREMOTI, RICERCA CNR: POSSONO GENERARE GAS SERRA (interessante novità!)
Prodotti da rocce sedimentarie in condizioni di attrito Continua a leggere
2006: Etna, la Tac svela i segreti del vulcano: "Ora possiamo prevedere le eruzioni"
Studio italiano su Science, "Tecnica utile anche per il Vesuvio" Continua a leggere
2006: Cambiamenti gravitazionali a Sumatra (molto interessante)
In alcune regioni la gravità è aumentata, in altre è diminuita Continua a leggere
2006: «Inghiottito» un pezzo di crosta terrestre
Si tratta di una porzione della Placca Pacifica che si immerge sotto il continente Nord Americano Continua a leggere
2006: Il regno perduto di Tambora
Diversi villaggi furono completamente sommersi dalle ceneri, come Pompei
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2006: Il canto è della sabbia, non delle dune
Solo alcuni tipi di sabbia provocano il singolare fenomeno Continua a leggere
2006: L'origine della Sierra Nevada (una tecnica che ignoravo.. ho scoperto anch'io una cosa nuova)
Per ottenere i campioni sono state sfruttate le ferite inferte alle montagne nella grande corsa all'oro Continua a leggere
2006: L'effetto serra scatena terremoti ed eruzioni (mah, bisogna verificarla un pò meglio)
I ghiacciai si sciolgono, diminuisce la pressione sulla crosta terrestre e si scatena una crescente instabilità Continua a leggere
2006: Scoperto nel Sahara un cratere vecchio di decine di milioni di anni
Trentuno chilometri di diametro, è il più grande mai trovato in Africa. Un mistero come sia potuto sfuggire fino a oggi alle osservazioni geologiche Continua a leggere
2006: Immenso vulcano sottomarino in Sicilia
E' stato scoperto durante le esplorazioni per chiarire i misteri di un'isola comparsa, e subito scomparsa, nel 1831 Continua a leggere
2006: Terremoti e permeabilità dei suoli (attenzione a questa notizia, potrebbe avere delle ripercussioni)
Il risultato potrebbe aprire la strada al miglioramento dei metodi di estrazione del petrolio Continua a leggere
2006: allarme su un'isola del Pacifico per un comportamento (forse) legato ad attività vulcanica
Accade nell’isola di Ambae (arcipelago delle Vanuatu), nel Pacifico Meridionale. Preoccupazione per una possibile eruzione Continua a leggere
2006: Trent'anni dopo il Friuli trema ancora, ma questa volta è solo sul computer
Il 6 maggio del 1976 un terremoto scosse il Nordest. Mille le vittime,
decine i comuni rasi al suolo. Un filmato in 3D riproduce la tragedia
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2006: Un cratere di 480 chilometri sotto i ghiacci, l'asteroide causò la più grande estinzione
Il corpo celeste, di almeo 50 km di diametro, cadde circa 250 milioni di anni fa. Sconvolse il clima e separò il continente australe Continua a leggere
2006: La furia del vulcano sottomarino in un video da "prima mondiale"
Grazie a un sommergibile senza equipaggio, le riprese eccezionali del Northwest Rota-1 in attività, nel Pacifico Continua a leggere
2006: Un frammento di fondale oceanico affondato nel mantello terrestre
È la prova che i moti convettivi coinvolgono l'intero mantello
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2006: nuovi studi e scoperte sul campo magnetico terrestre
I dati sono stati incrociati con le informazioni ottenute da mattoni di vecchi insediamenti umani o rocce vulcaniche Continua a leggere
2006: forse il mantello si stà "scippando" gli oceani della Terra
Oceani: Dalla loro formazione, il 10 per cento di essi sarebbe già stata assorbita Continua a leggere
2006: Il magma sotto Yellowstone
Il margine della caldera si è alzato di 13 centimetri in sei anni Continua a leggere
2006: E la vita creò i continenti
Gli organismi fotosintetici avrebbero alterato il geochimismo preesistente Continua a leggere
2006: Dieci milioni di anni fa, le Ande
Le nuove tecniche di paleoaltimetria si basano soprattutto sull’analisi dei prodotti di erosione Continua a leggere
2006: Due nuovi laghi sotterranei in Antartide
Sono i più grandi mai scoperti dopo il Vostok Continua a leggere
2005: ed il Polo Nord se ne và a spasso?
Il campo magnetico terrestre sta indebolendosi e spostandosi Continua a leggere
2005: L'arsenico in Bangladesh
Non proverrebbe dai sedimenti in profondità, ma dagli strati superficiali Continua a leggere
2001: Il meteorite che cambiò la storia
Un geologo svela il mistero della civiltà scomparse Continua a leggere
2005: La datazione della crosta oceanica
La sua età può essere determinata con il metodo degli zirconi Continua a leggere
2005: Coralli sopravvissuti allo tsunami
La scoperta fa ben sperare anche per altri sistemi Continua a leggere
2005: La complessa geologia di Marte
Alcune aree del pianeta esibiscono una grande varietà di minerali Continua a leggere
2005: Una mappa delle catastrofi naturali (con aggiornamenti)
Calcolati i fattori di rischio globali per una serie di disastri naturali Continua a leggere
2004, Novembre: terremoto nel bresciano
"Il Bresciano la zona più sismica della Regione" Continua a leggere
Quesito interessante: comanda il clima o la tettonica?
Potrebbe chiarire i legami fra il clima e la crescita delle montagne Continua a leggere
Il terremoto asiatico del dicembre del 2004 ha perturbato l'intero pianeta
Un'analisi sismologica del maremoto di Sumatra del 2004: effetti interessanti Continua a leggere
2004: nuove forme di vita sui vulcani sottomarini
Scienza: vulcani sottomarini ricchi di forme di vita Continua a leggere
Formazione della Terra: nuovi dubbi sulle vecchie teorie
Nei primi anni la Terra sarebbe stata soggetta a una violenta fusione Continua a leggere
2005: disastrosa conduzione della protezione civile americana

Pubblicate le e-mail choc dell’ex capo della protezione civile. In mezzo all'uragano pensava al dogsitter Michael Brown venne rimosso nei primi giorni della tragedia. Chiedeva se non fosse pericoloso lasciare l'ufficio

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Vibrazioni di fondo della Terra
Attività sismica: vibrazioni e rumore di fondo Continua a leggere
Tanti Oceani sotto i nostri piedi
Scoperte scientifiche: Il Mantello Continua a leggere
Simulare la crosta terrestre con la cera
Un nuovo modello di simulazione: Simulare la crosta terrestre con la cera Continua a leggere


Che cosa Tratta?

Questa sezione si prefigge lo scopo di raccogliere materiale pubblicato tramite diversi mezzi e fonti, al fine di fornire (in modo schematico), una serie di contributi ai vari lettori: attenzione che spesso si tratta di tracce di tipo divulgativo e, quindi, se desidera approfondire maggiormente determinati argomenti occorrerà rivolgersi alle classiche biblioteche o simili.


Un sito interessante in merito alle tematiche da impatto meteorico e relative dinamiche cinetiche: giusto per schiarirsi un poco le idee.
LINK 1

LINK 2

LINK 3


Ecco invece un sito con un'interessante raccolta di articoli in ambito paleontologico.
Un interessante sito che analizza i risultati storici (e gli effetti) dei vulcani nel tempo con tabelle ricostruite e riassuntive dei maggiori eventi:

Dove possiamo trovare i supervulcani? Queste sono le zone in cui potrebbe risvegliarsi un supervulcano (attenzione il termine supervulcano non è scientifico ma nasce impropriamente da una trasmissione/documentario fatta dal National Geographic):

  • Mount Aniakchak, Alaska, Stati Uniti
  • Aso, Kyushu, Giappone
  • Campi Flegrei, Campania, Italia
  • Kikai Caldera, Ryukyu Islands, Giappone
  • Long Valley Caldera, California, Stati Uniti
  • Monte Mazama, Oregon, Stati Uniti (ora Crater Lake)
  • Lago Taupo, North Island, Nuova Zelanda
  • Lago Toba, Sumatra, Indonesia
  • Valle Grande, New Mexico, Stati Uniti
  • Monte Warning, Nuovo Galles del Sud, Australia
  • Yellowstone Caldera, Wyoming, Stati Uniti
  • Mar Mediterraneo, Sicily, Italy

Vi segnalo questo indirizzo per fare ricerche in databases veramente enorme sugli tsunami del passato (è quello da cui ho attinto anch'io per integrare la sezione "Storia della Terra" (sulla cronologia dei grandi eventi del passato).


Le Storegga Slides (fra le più grandi frane sottomarine mai registrate) avvenute nella piattaforma continentale della Norvegia intorno al 6.100 a.C. (vedi anche la pagina la storia del pianeta).

Comunque sia si tratta di una teoria emersa con forza negli ultimi anni e studiata soprattutto dalle Università del nord Europa in quanto gli effetti ricostruiti di tale evento hanno colpito soprattutto gli stati che si affacciano sul mare del nord. In sintesi si tratterebbe di una gigantesca frana sottomarina che ha coinvolto la scarpata continentale e che, come conseguenza, generò un gigantesco tsunami (secondo alcuni ricercatori esso sarebbe stato ben più consistente di quello di Sumatra 2004).
Alcuni studiosi riconducono tali assestamento geomorfologici sottomarini agli idrati di metano e/o a cambiamenti climatici.

Un paio di considerazioni sugli Idrati di Metano:

[1]  Fondali marini agli idrati di metano 
Solo ora gli scienziati sembrano cominciare a interessarsi ai depositi di biidrati di metano ghiacciati che si trovano sul fondo dei mari.Si tratta di una particolare composizione chimica molto diffusa sui fondali marini a una profondità superiore ai trecento metri e che potrebbero rappresentare delle novità rilevanti per comprendere meglio il ciclo del carbonio sulla Terra e avere delle interessanti applicazioni commerciali. Lo studio di questi depositi, soprattutto per motivi estrattivi, è estremamente complesso. Un blocco di idrati di gas ha la consistenza del ghiaccio. Portato alla superficie, fonde e rilascia metano, uno dei gas serra. Le riserve di metano contenute in questi depositi sono enormi. Per la prima volta sono stati presentati a Nizza nel corso del meeting della European Geophysical Society, della American Geophysical Union e della European Union of Geosciences i risultati di una campagna scientifica in alto mare condotta proprio allo scopo di analizzare questi particolarissimi cristalli. I prelievi sono stati effettuati al largo delle coste dell'Oregon (USA) e hanno permesso di portare in superficie una serie di questi particolari fiocchi di neve.Secondo Erwin Suess del Research Center for Marine Geosciences (GEOMAR) di Kiel "a quelle particolari condizioni di pressione e temperatura il metano non potrebbe esistere in quelle forma". 14 aprile 2003
http://ulisse.sissa.it/site/public/ScienzaSette/s7_18apr03_5.htm

[2]  Idrati di metano: rischi di tsunami
Il pericolo non è imminente ma già 8.000 anni fa l'Europa del nord venne sconvolta da un repentino innalzamento della temperature che sciolse gli idrati di metano che si trovano lungo la scarpata della piattaforma continentale. Da un articolo in Inglese:
http://www.thisisnorthscotland.co.uk/displayNode.jsp?nodeId=149483&command=displayContent&sourceNode=149251&contentPK=13348453

Gli idrati di metano, cosa sono
Di che si tratta? «Si tratta di cristalli di ghiaccio – o gas idrati – composti di gas e metano, intrappolati da milioni di anni sotto ai margini continentali a causa dell’alta pressione e delle basse temperature», spiega John Farrell, responsabile scientifico della ricerca, che vede impegnati i migliori istituti oceanografici di venti nazioni, Italia compresa: «Riteniamo che sotto gli oceani ne esistano giacimenti immensi». A sollevare euforia tra gli esperti è la possibilità del loro sfruttamento commerciale in tempi forse, brevi. «Molto dipende dal prezzo del gas naturale», si sbilancia Farrel, «se la domanda fosse alta, basterebbero quindici anni». Nel frattempo, «la prima cosa da fare è censire i punti dove noi riteniamo possano trovarsi i giacimenti maggiori, un compito che potrebbe richiedere anni».
Già, dove sono i giacimenti? «Quasi sicuramente le zone più ricche corrispondono alle cosiddette zone di subduzione, dove i margini di una zolla tettonica scendono al di sotto di un’altra», spiega l’esperto. Una circostanza, questa, in grado di guardare all’Oceano Pacifico – martoriato da vulcani e terremoti – come area privilegiata, e che spiega il grande interesse alle ricerche del Giappone, quasi del tutto privo di giacimenti di petrolio ma potenzialmente ricco di metano all’interno delle acque territoriali. Non a caso, ricercatori giapponesi hanno lanciato la prima idea pompare acqua calda in modo da disaggregare le molecole di acqua e gas e formare pozze di metano “pronto da estrarre”.

Ghiaccio esplosivo
Sembrerebbe facile, ma non lo è. Gli stessi esperti americani non nascondono gli ostacoli ancora da scavalcare. Il rischio è che l’affare si trasformi in un boomerang per il clima terrestre: «Improvvisi rilasci di gas metano, che incombusto è un potente gas serra, potrebbe accelerare il riscaldamento globale», ammette Farrell, «con conseguenze disastrose sul clima e sugli oceani». Ugualmente inquietante è la possibilità di esplosioni accidentali. «Basta un leggero rialzo della temperatura dell’acqua di qualche grado», spiega Farrell, «perché le molecole di gas, altamente instabili, esplodano provocando voragini sul fondo oceanico. Se questo accadesse in prossimità di oleodotti li farebbe saltare in aria, provocando colossali sversamenti in mare».
Deflagrazioni accidentali del “ghiaccio esplosivo”, come è stato subito battezzato dai ricercatori, si sarebbero già verificati in passato. A testimoniarlo sarebbero soprattutto le analisi sul plankton, alcune anomalie di crescita del quale sembrano essere giustificate – secondo gli esperti – solo con il rilascio di gas metano in mare. In alcuni casi, queste esplosioni hanno avuto effetti davvero catastrofici: «Verissimo», conferma Farrell, «scoppi accidentali di depositi di gas idrati potrebbero essere all’origine di alcuni cambiamenti climatici degli ultimi 50mila anni, e di frane e cataclismi sottomarini. Per esempio, la gigantesca onda tsunami che ha investito il Nord Europa 8000 anni fa».
Rischi non trascurabili, insomma, ma che non sembrano spegnere l’entusiasmo dei ricercatori. Dopo il successo dell’ultima spedizione nell’Atlantico, è stata già annunciata una nuova partenza: colonna portante delle ricerche, ancora una volta, la nave Joideas Resolution, il più sofisticato laboratorio scientifico navigante del mondo, in grado di compiere trivellazioni fino a 8200 metri di profondità, estrarre campioni di roccia e portarli intatti in superficie. Stavolta farà rotta nel Pacifico settentrionale, proprio di fronte alla coste dell’Oregon. Qui, trivellazioni sperimentali hanno evidenziato un giacimento di cristalli di gas ancora più ricco di quello dell’Atlantico. Il prezzo del petrolio continua a crescere, e la ricerca continua.
http://italy.indymedia.org/news/2005/10/910556.php  (teoria di storegga)

oppure no ...?

L'origine del riscaldamento climatico (di 40.000 anni fa)
Uno studio individua nelle zone umide l'origine del fenomeno, in contrasto con la teoria secondo cui una grande quantità di metano fu liberata dai clatrati presenti nell'oceano


Forse è attinente oppure no, ma dategli un'occhiata 

19.04.2006
Il ciclo del carbonio tra Giurassico e Cretaceo
Secondo le ipotesi, fu sconvolto da un improvviso rilascio di CO2 o di metano dal fondo dell'oceano
Un'improvvisa emissione di carbonio su larga scala, dovuta al rilascio di riserve di anidride carbonica immagazzinata sul fondo dell’Oceano: fu questa probabilmente la causa di un notevole incremento relativo del carbonio 12 rispetto al carbonio 13 scoperto nei sedimenti vecchi di centinaia di milioni di anni da Yvonne van Breugel dell’Università di Utrecht.
Si tratta, a ben guardare, di un processo simile a quello in atto tutt’ora. Si sta assistendo attualmente all’incremento della concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera in conseguenza della massiccia utilizzazione di combustibili fossili, che apparentemente ha portato con sé un incremento relativo dell’isotopo del carbonio con 12 neutroni. Come conseguenza, il rapporto degli isotopi stabili C13/C12 ha mostrato una diminuzione dello 0,1 per cento. Tenuto conto di ciò, non è chiaro quale fenomeno naturale abbia potuto innescare tra i periodi Giurassico e Cretaceo, tra 180 e 120 milioni di anni fa, un processo simile, quattro volte più intenso. Nei fossili di alghe marine e piante terrestri datate a quel periodo, infatti, la van Breugel ha trovato un decremento di tale rapporto pari allo 0,4 per cento. Secondo la ricercatrice, ciò indicherebbe variazioni del ciclo del carbonio su larga scala, e su una scala temporale di alcune decine di migliaia di anni, dovute a un improvviso rilascio in atmosfera di C12, legato in molecole di anidride carbonica o metano, probabilmente proveniente dai gas idrati immagazzinati sul fondo dell’oceano entrati in contatto con magma.
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