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Punto Nullo Un nuovo punto di vista per riscoprire il territorio

Nel corso degli ultimi anni, la richiesta di informazioni, e soprattutto una maggiore curiosità da parte della popolazione italiana in ambito di tematiche ambientali e geologiche è decisamente cresciuta: a dimostrazione di ciò si ricordano le numerose trasmissioni televisive a carattere scientifico e geologico nate proprio in questi ultimi anni, (Gaia, SuperQuark, Sfera, canali satellitari dedicati, ecc.).
In considerazione di ciò appare molto evidente, però, come al momento sul territorio italiano le possibilità di “vedere e verificare” le informazioni acquisite in tale modo siano alquanto disattese ed insoddisfatte e che quindi la Geologia rimanga una “cosa” per pochi addetti ai lavori: una situazione paradossale data l’incredibile varietà geologica/tettonica presente sul territorio nazionale.
Infatti, l’accoglienza turistica attuale è solitamente concentrata su “prodotti culturali” di tipo classico come ad esempio la gastronomia, la storia antropica locale, la cultura locale, più raramente su aspetti legati alla flora ed alla fauna presenti in quel particolare territorio e praticamente mai su tematiche geologiche: una situazione singolare poiché gli elementi di base che costituiscono il territorio in cui si vive (anche quotidianamente), sono proprio dati dalla geologia.

L’obiettivo di queste particolari consulenze è proprio quello di generare sul territorio e per il territorio, una nuova offerta di prodotti “naturali”, a basso impatto ambientale, (dato che non esiste porzione del territorio italiano che non abbia particolari aspetti geologici e tettonici da valorizzare), che permettano di “imparare” ed apprendere divertendosi attraverso dei percorsi non solo fisici ma anche temporali: cioè camminando sulle ere della terra e vedendo come esse si siano evolute e abbiano trasformato nel tempo il mondo che ci circonda.

 

Pertanto, al fine di rendere le consulenze "geoturistiche" usufruibili in modo facile e divertente è stata creata una sinergia altamente specializzata tra il campo della "geologia divulgativa" e quello turistico legato alle figure professionali delle Guide Alpine: in particolare, ci si avvale della pluriannuale esperienza della guida alpina Luigi Trippa, link sito.

Un esempio di indagine in loco (Appennino Emiliano) per approntare una via ferrata idonea a grandi e piccini!!

Vie Attrezzate altamente panoramiche   

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La Geoetica nasce nel 1991 in Europa dall’unione di etica e geologia, con l’intento di evidenziare il ruolo sociale delle Geoscienze, di incoraggiare un’analisi critica sull’uso delle risorse naturali, sulla valorizzazione e la salvaguardia della Geosfera, sull’informazione relativa ai rischi, auspicando il coinvolgimento della comunità scientifica nell’idea di un patrimonio geologico comune e condiviso.
In Italia una prima importante opportunità di confronto a livello nazionale è stata la sessione intitolata Elementi di Filosofia e Sociologia della Scienza nella pratica delle Scienze della Terra, inserita nel VI Forum italiano di Scienze della Terra, tenutosi a Rimini nel settembre 2007.
Gli interrogativi posti, discussi e in parte rimasti senza risposte definitive, sono stati:

  • Quali sono gli elementi che caratterizzano le Scienze della Terra come scienza?
  • Come comunicano con le altre scienze?
  • Quale visione del mondo esse trasmettono?

Su alcune questioni il dibattito ha consentito di fissare alcuni punti condivisi, qui di seguito riassunti.
Proprio perché immerso nellosservazione del fenomeno reale, rispetto ad altri ricercatori, il geologo ha una maggiore consapevolezza che nel processo di conoscenza scientifico deve esserci sempre riscontro col fenomeno reale e che la riduzione del fenomeno a modello fisico-matematico è solo un’operazione astratta che ne rende possibile l’applicazione tecnica e scientifica. Egli rileva di continuo che la ripetibilità in natura non esiste: si può ipotizzare per facilitare l’analisi di un processo, per costruire un modello che abbia una funzionalità, ma si tratta solo di un’assunzione teorica. Un evento non si ripeterà mai uguale e un modello non potrà mai contemplare tutte le variabili presenti in natura.
Le Geoscienze consentono un tipo di ragionamento che soddisfa molte delle sfide epistemologiche introdotte dalla complessità: un approccio induttivo; una dimensione poli-trans-disciplinare che riunisce e collega conoscenze frammentate e discipline differenti intorno all’oggetto Terra; una metodologia storica, che può prevedere l’uso di procedure logiche tipiche degli studi umanistici.
Poiché la ricerca implica la collaborazione tra ricercatori, diviene indispensabile l’adozione di un linguaggio comune e la necessità di mettere a punto piattaforme, ovvero luoghi reali o virtuali di incontro e confronto.
Le ipotesi e le affermazioni di alcuni ricercatori del passato possono condurre a riflessioni quanto mai attuali sulla veridicità di teorie precostituite e sulla diffidenza verso dati in contrasto con gli indirizzi e gli interessi della comunità scientifica ufficialmente più accreditata.
La difficoltà di esplicitare e definire univocamente concetti apparentemente acquisiti, ad esempio la geodiversità, evidenziano la necessità di confronti più ampi e riflessioni trasversali, al di là delle varie definizioni elaborate negli anni e dei diversi criteri utilizzati per la loro valutazione.
Nella conoscenza e nella divulgazione del paesaggio geologico intervengono molteplici processi cognitivi, che legano insieme parametri fisici e naturalistici con elementi culturali psicologici ed emozionali. Le loro relazioni possono costituire nodi cognitivi utili ad evocare suggestioni concettuali e culturali più ampie di quelle normalmente assunte.
Il particolare valore didattico che gli approcci empirici, ermeneutici e costruttivo-conoscitivi delle Geoscienze permettono di sviluppare nel processo di scoperta del mondo da parte delle menti più giovani, implica un'alta potenzialità educativa delle nostre discipline.

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