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22/10/2007,  - Premessa -
Buongiorno a tutti,
sono arrivato alla conclusione che ormai la situazione in Italia è divenuta letteralmente "un manicomio", e di conseguenza desidero dare, (per quanto sia possibile), un contributo alla rete con alcune mie riflessioni.
Da dove iniziare? (sinceramente non ho la più pallida idea, data ormai l'impressionante mole di cavolate che si sentono/leggono in giro).
Proviamo con questa semplice considerazione e domanda aperta:
Ha senso nel 2007 essere gestiti da persone cresciute quando i cellulari non esistevano (vedi come si lasciano intercettare facilmente), quando la rete non esisteva (vedi l'ultima iniziativa per imbavagliare la rete compiuta da un tizio di nome Levi), quando sono stati costruiti i grandi impianti petroliferi di raffinazione (e che quindi non hanno idea del significato di energia alternativa), delle tecnologie applicate agli uffici (che se non usate costringono ad usare risme e risme di carta per stamparsi i soliti ritriti documenti), del concetto di mobilità urbana (secondo voi le metropolitane nelle grandi aree urbane sono un optional o un'esigenza strategica?), ecc. ecc.!
Ovviamente in merito a queste ed altre problematiche ho idee (e forse soluzioni molto precise ...!),  ma per il momento in Italia non è possibile nessun confronto. Anzi..!
Riflettete gente, riflettete prima che sia troppo tardi!
GB



29/01/2008, Anno Nuovo e ... Nuove Discussioni!
Un breve e conciso intervento (giusto per tornare a scaldarsi le dita sulla tastiera..):
leggendo vari blog in rete e post di commenti (esempio 1) ho notato come la natura umana si stia estremizzando negli ultimi tempi: cioè ormai si discuta su tutto e per tutto! Sebbene in linea di principio tale aspetto sia estremamente positivo, comporta però, intrinsecamente anche un terribile problema congenito: cioè come si fa a mettersi d'accordo e a procedere con qualcosa di concreto? E più in generale come si fa ad evitare che le discussioni si protraggano per tempi "geologici" e non più umani?
Ormai qualunque tipo di iniziativa si voglia prendere, o soltanto ipotizzare, rimarrà vittima di feroci e continue discussioni che purtroppo (al di là di un utile momento di confronto) porteranno essenzialmente al blocco di tutto. Forse che in questo sciagurato paese esempi del genere non sono sotto gli occhi di tutti?
Concludendo ormai la società moderna sta rimanendo vittima dei suoi esponenti più logorroici e urlatori inibendo in tal mondo coloro che "avrebbero" voglia (veramente!) di contribuire al suo rinnovamento ed evoluzione.

02/02/2009
nessuno arriva un giorno ad essere quello che semplicemente perché decide di essere così...
piuttosto,
è una lenta trasformazione dovuta alle mille contrarietà e difficoltà che si accumulano negli anni e che alla fine ci portano ad essere qualcosa che a priori non avremmo pensato
e/o
avremmo immediatamente rifiutato di essere (se non disprezzato!)

tutto questo è il tempo e soprattutto il vivere:
ma esiste sempre la speranza di riuscire a dare una sterzata e di rimettersi sui giusti binari dei nostri sogni di bambini!



Utilius homini nihil est quam recte loqui...sed ad perniciem solet agi sinceritas.
Non vi è cosa più utile all'uomo che la franchezza nel parlare, ma la sincerità suole finire con il danno. Fedro

se questa storia è vera (uso volutamente il se in quanto ormai non bisogna più fidarsi di nessuno), andrebbero deportati in sudan e colà abbandonati!
I botti di Bertolaso
Isola della Maddalena, primavera-estate 2009. Un abitante del posto nota che alcuni operai che stanno lavorando per il G8 stanno piazzando qualcosa sotto la diga foranea davanti casa sua. La diga fa parte di un complesso marittimo, chiamato "zona arsenale", che doveva essere ricostruito in fretta e furia per l'appuntamento voluto da Berlusconi in Sardegna. L'ordine è categorico: bisogna levare di mezzo le vecchie dighe il più rapidamente possibile e costruirne di nuove.
Il modo migliore per sbrigarsi è quello vietato da ogni legge: usare cariche esplosive e far saltare tutto in aria. Una tecnica proibita per le opere a mare, soprattutto se si tratta di "aree delicate e protette come l'arcipelago della Maddalena. Un Parco nazionale i cui fondali sono ricchi di Posidonia oceanica e pezzo del Santuario dei cetacei. A poca distanza dall'esplosione che lascia di sasso, c'è infatti una comunità stanziale di delfini Tursiope, studiati da anni da un centro Cts e dal ministero dell'Ambiente. Chissenefrega, il G8 prima di tutto" ...
(11 febbraio 2010) link articolo originale

Settembre 2010
Pensieri in libertà::
nessuno arriva un giorno ad essere quello che semplicemente perché decide di essere così...
piuttosto,
è una lenta trasformazione dovuta alle mille contrarietà e difficoltà che si accumulano negli anni e che alla fine ci portano ad essere qualcosa che a priori non avremmo pensato
e/o
avremmo immediatamente rifiutato di essere (se non disprezzato!!)
tutto questo è il tempo e soprattutto il vivere:
un fiume in piena (talvolta) che ci porta e ci trasforma in modo inimmaginabile;
ma esiste sempre la speranza di riuscire a dare una sterzata e di rimettersi sui giusti binari,
figli dei nostri sogni di bambini!

Una piccola considerazione numerica sui nostri rappresentanti:
(le conclusioni le lascio a voi)


USA abitanti 317.640.000
Senato è attualmente composto da 100 senatori.
La Camera dei Rappresentanti è attualmente formata da 435 membri
Totale: 535

Italia: abitanti 60.494.632 abitanti
Camera 630 Deputati
Senato 315 Senatori + quelli a vita sono 6
Totale: 951

Un'interessante differenza numerica e nei costi per la popolazione rappresentata
... e poi ci lamentiamo

03/03/2011: Ma quanto ci servono e quanto ci costano?
Le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali: dai dati del Ministero degli interni, 2007, il numero degli amministratori e degli eletti risulta sfiorare le 4.000 unità di cui circa 2900 consiglieri, circa 50 tra Presidenti e vicepresidenti, circa 100 presidenti della Giunta, oltre 900 assessori;
la somma delle sole spese correnti delle oltre 100 province italiane si aggira attorno ai 10 miliardi di euro all’anno; considerando le SPESE IN CONTO CAPITALE le spese SUPERANO i 20 MILIARDI di euro all’anno. Dall’analisi dei bilanci la fetta più consistente di queste spese serve al mantenimento dell’Ente stesso (personale, affitti, bollette, spese di rappresentanza, parco auto,..);


12/08/2011
Qui fert malis auxilium, post tempus dolet.
Chi aiuta i malvagi, alla fine se ne pentirà. Fedro
26/08/2011: from UK, Oxford
Ho appena scoperto che devo rifare tutti i cv in versione internazionale perchè il titolo che ho usato (insegnatomi da una vita, o meglio sottinteso dal nostro amabilissimo corpo docenti italiano) è completamente diverso (come conteggio/years Msc o Bsc) da quello anglosassone: tralascio i dettagli ma si potrebbe anche iniziare, se vogliamo fare parte anche noi del sistema internazionale, ad omogeneizzare le certificazioni valide (tralascio il caso specifico di Oxford in quanto è un siste a parte); ... sic ...
"There are no problems in life: only challenges!"
02/12/2011:
due considerazioni in libertà: e se provassimo ad agganciare la possibilità di essere rieletti, ovviamente parlo di questa categoria incredibile dai nostri rappresentanti "democratici", ai risultati reali e non dichiarati? mi spiego meglio, se il bilancio di un comune/regione/ente nazionale/stato (e quindi anche i parlamentari) va in passivo o non riesce a crescere come qualità di sevizi tutti i governanti di quell'ente (a qualunque livello) vengono iscritti nel black book al fine di eviatre che si ripresentino in giro e tornino a fare dei danni:
insomma proviamo a introdurre il ragionamento meritocratico che chi riesce a far funzioanre le cose può restare a comandare e chi fallisce (perchè di questo si tratta, e cioè dell'incapacità di gestire e amministrare BENE le faccende di tutti noi),
se va velocemente a casa.... suggerisco anche che chi si dimostra capace (ed in giro di funzionari amministratori capaci ce ne sono) li leghiamo alle sedie e gli impediamo di andarsene!
Un'ultima cosa: visto che ormai ci si deve confrontare su scenari internazionali per sopravvivere  ... IO PRETENDO CHE OLTRE ALL'ITALIANO (E GIÀ SAREBBE UNA BELLA CONQUISTA) I MIEI RAPPRESENTANTI PARLINO ALMENO UNA LINGUA STRANIERA ... (il dialetto non vale!);



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

21/12/2011: e adesso mi attirerò le ire di parecchi...!     riprendo da Wiki in merito alla crisi del 1929 (in sintesi):

L'economista John Kenneth Galbraith ha individuato almeno cinque fattori di debolezza nell'economia americana responsabili della crisi:

  • cattiva distribuzione del reddito; ----> ok è presente anche oggi
  • cattiva struttura, o cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie; ---> ok è presente
  • cattiva struttura del sistema bancario; -----> ok direi che anche questo fattore sia presente
  • eccesso di prestiti a carattere speculativo; ----> assolutamente si
  • errata scienza economica (perseguimento ossessivo del pareggio di bilancio e quindi assenza di intervento statale considerato un fattore penalizzante per l'economia) ----> assolutamente si (vedi Germania)
ma, non solo; e qui a mio avviso arriva la parte nascosta della faccenda; in breve io sostengo che la situaizone attuale è simile nelle apparenze a quella del 1929 ma nella sostanzia sia alquanto diversa e di conseguenza affrontarla con vecchi metodi (che c'entri l'età?) possa portare abbastanza fuoristrada;
infatti, attualmente i fattori aggiuntivi ai precedenti sono:
  • interconnessione tecnologica e mercantile a livello planetario sconosciuta come quantità e qualità nelle epoche precedenti;
  • flussi di informazioni giganteschi (corrette o meno!) e rapidissimi: praticamente incontrollabili;
  • paesi emergenti, o per lo meno classificati come non occidentali, (ad esempio i BRIC) detentori di cospicue parti di debiti di quelli avanzati;
  • indebolimento delle strutture governative democratiche e dei relativi meccanismi elettivi;
  • problemi di approvvigionamento di materiali energetici a basso costo come non mai prima nello scenario economico mondiale;
  • flussi migratori imponenti da e per terzo mondo con conseguente rimescolamento culturale e razziale a scala globale;
  • ecc. ecc.
conclusioni: incomincio ad avere seri dubbi che i problemi che stiamo avendo (tutti.. chi più e chi meno) possano essere risolti con modelli messi in piedi per sistemi "leggermente" differenti da quelli in essere ed attualmente in evoluzione...;
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