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Punto Nullo Scoperte sul passato della Terra

2005: Estinzione che avvenne 250 milioni di anni fà

Teorie Evolutive
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 03-07-2008 at 3:43 PM
Paleontologia e fossili >> Teorie Evolutive

21/01/2005: Avvenne 250 milioni di anni fa
Washington, 21 gen. (Ap) - Un mutamento climatico provocato da emissioni vulcaniche provocò la "grande estinzione" che, 250 milioni di anni fa, provocò la scomparsa del 90 per cento delle specie marine e di tre quarti della flora e la fauna terrestri sul nostro pianeta. Ne hanno trovato ulteriori prove i ricercatori guidati da Peter Ward dell'Università di Washington esaminando strati geologici nel bacino di Karoo in Sud Africa. I loro risultati sono stati pubblicati dalla rivista Science. Secondo gli scienziati, l'estinzione si è prodotta in seguito a un forte effetto serra che ha fatto innalzare la temperatura e diminuire l'ossigeno nell'atmosfera terrestre. Gli effetti si sono avvertiti su tutto il globo. A provocare l'effetto serra sono state vaste emissioni vulcaniche. I grandi letti di lava scoperti in Siberia avevano già fatto pensare agli scienziati a questa possibile causa della "grande catastrofe".
copyright @ 2005 APCOM

Da La Repubblica del 5/06/2006
  • Un enorme cratere in Antartide. Risale a 250 milioni di anni fa. Scoperte le tracce dell'asteroide che cancellò la vita sulla terra
  • Ha un diametro di 450 chilometri Individuato da un satellite Nasa sotto i ghiacci Causò il distacco dei continenti, il 90% degli esseri viventi annientato
  • Gli effetti dì uria collisione tra la Terra e un corpo celeste dipendono dalla dimensione di quest'ultimo
LUIGI BIGNAMI
ROMA — L'asteroide arrivò improvviso dallo spazio. Aveva un diametro di circa 50 chilometri e andò ad impattare dove oggi, in Antartide, vi è la regione nota come Wilkes Land, nella East Antartic Ice Sheet. Il cratere che si formò è stato evidenziato solo ora perché nascosto dai ghiacci e risulta essere molto più grande di quello che venne prodotto dallo scontro di un altro asteroide che probabilmente fu la concausa della scomparsa dei dinosauri. Al momento, con i suoi 450 km di diametro, il cratere antartico risulta essere il più grande fino ad oggi scoperto sulla Terra.
In base ai primi accertamenti i geologi fanno risalire la caduta dell'asteroide a250 milioni di anni fa, uh periodo che coincide con l'estinzione di gran parte della vita terrestre e che si veri-fico a cavallo di due periodi geologici noti come Permiano e Triassico. Quell'estinzione causò la scomparsa del 90% delle specie terrestri e fu cosi catastrofica da essere chiamata la "madre di tutte le estinzioni". L'impatto fu così violento che probabilmente in quel punto il super-continente Gondwana (che allora era l'unico continente presente sulla Terra) si indebolì così tanto che iniziò a formarsi una lunga frattura da cui, alcuni milioni di anni dopo, si staccò l'Australia. Stando alle prime indicazioni si ipotizza che da quella spaccatura risalì il magma del mantello che iniziò a spingere verso est il continente australiano.
«Fino ad oggi pensavamo   che   l'asteroide che cadde sulla penisola dello Yucatan, in Messi-co, fosse una delle peggiori catastrofi che la Terra abbia subito nel passato, ma in confronto a quello che avvenne circa 185 milioni di anni prima fu ben poca cosa», ha spiegato Ralph von Frese, il geologo della Ohio State University che ha seguito la ricerca.
La scoperta del cratere è avvenuta grazie all'uso del satellite della Nasa Grace, il quale studia le piccole variazioni di gravita prodotte da disuguaglianze di rocce che vi sono nella crosta terrestre. Il satellite ha rilevato la presenza del materiale che è risalito dal mantello terrestre, in seguito all'impatto dell'asteroide, e che si è intruso nella crosta terrestre. Poiché la densità del materiale che forma il mantello è superiore a quella che compone la crosta, la sua presenza crea un'anomalia gravitazionale che è stata rilevata dagli strumenti di Grace. La precisione con cui rileva i dati il satellite è tale che l'avvallamento del cratere è stato rilevato anche se esso si trova al di sotto di un chilometro e mezzo di ghiaccio. La presenza di un cratere di tali dimensioni così antico sulla Terra non era semplice da rilevare. «È vero che sulla Luna ve ne sono più di 20 con un diametro simile, se non superiore. E dunque è facile ipotizzare che sul nostro pianeta, essendo più grande, dovevano essere molti di più. Ma l'erosione avrebbe potuto cancellarli tutti. Il ghiaccio ha aiutato a conservare questa importantissima testimonianza del passato», ha osservato von Frese. A causa del notevole spessore che hanno i ghiacciai nell'area di Wilkes Land, risulterà alquanto difficile campionare il materiale all'interno del cratere, perciò i geologi pensano di sondare la crosta terrestre in mare aperto, perché quasi certamente l'impatto dell'asteroide proiettò anche a centinaia di chilometri del materiale che verso est finì nell'oceano. La ricerca aiuterà a capire quanto quella catastrofe cosmica abbia influito sull'estinzione della vita sulla Terra che si veri-fico in quel periodo e dal confronto con essa si potrà comprendere qualcosa in più dell'influenza sull'estinzione dei dinosauri che 65 milioni di fa provocò la caduta di un altro gigantesco asteroide.



2004: Nuove prove sull'estinzione Permiano-Triassico
ESTINZIONI DI MASSA, NUOVO CRATERE CONFERMA TEORIA ASTEROIDE
Provocò la scomparsa quasi totale della vita sulla Terra
Washington, 14 mag. (Ap) - Milioni di anni prima dell'estinzione dei dinosauri, una catastrofe di proporzioni anche maggiori portò alla scomparsa di più del novanta per cento delle specie marine e del settanta per cento di quelle terrestri che all'epoca popolavano il nostro globo. Gli scienziati pensano di aver trovato la prova che anche questo evento, come quello che portò alla fine dei grandi rettili, sia stato causato dall'impatto di un grande meteorite. L'estinzione del Permiano-Triassico avvenne circa 250 milioni di anni fa, quando il modo aveva un aspetto ben diverso da quello attuale. Per anni gli scienziati hanno dibattuto per decidere le ragioni dell'evento. La più recente (65 milioni di anni fa) estinzione dei dinosauri è stata attribuita alla caduta di un meteorite il cui cratere d'impatto ha lasciato tracce nella penisola dollo Yucatan. Un gruppo dell'Università di California ha riferito alla rivista Science che un cratere rinvenuto sulla costa nord-occidentale dell'Australia, il cratere Bedout, potrebbe essere ciò che resta dell'impatto di un meteorite avvenuto all'epoca della precedente estinzione. Frammenti delle rocce proiettate all'intorno dall'urto catastrofico sono state ritrovate non soltanto in Australia, ma anche in Antartide e in India. Finora, la teoria prevalente per giustificare l'estinzione del Permiano-Triassico era l'insorgere di una intensa attività vulcanica che, nel corso di migliaia di anni, aveva seppellito quella che oggi è la Siberia sotto un letto di lava, e aveva proiettato una quantità tale di gas nell'atmosfera da cambiare radicalmente le condizioni climatiche. La scoperta del nuovo cratere, risalente all'età giusta, propone l'impatto meteorico, magari in concomitanza con le effusioni eruttive, come principale causa scatenante della catastrofe. Molti scienziati sono tuttavia scettici. Alcuni, come il geologo Peter D. Ward, contestano addirittura che le tracce trovate sul terreno indichino effettivamente un antico cratere da impatto, le cui dimensioni peraltro sono tuttora sconosciute.
Su internet 14/05/2004

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