Punto Nullo
Punto NulloEnglish versionPunto NulloConsulenzePunto NulloRicercaPunto NulloGeoturismoPunto NulloArticoli VariPunto NulloContattiPunto NulloLinkPunto NulloQuadro Generale Sito
Punto Nullo vai Home Page » Articoli Vari » Articoli su Inquinamento (vari)
punto nullo
Punto Nullo Questa sezione si occupa di tutti quegli scampoli di informazione legati alla tematica Inquinamento generica

2005: In Africa migliaia di computer inutilizzabili: vengono buttati Vecchi pc regalati ai poveri?

Sezione Inquinamento generica
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 09-24-2010 at 1:59 PM
Articoli su Inquinamento (vari) >> Sezione Inquinamento generica

Da Il Corriere della Sera Online 25/10/2005

In Africa migliaia di computer inutilizzabili: vengono buttati Vecchi pc regalati ai poveri?
Un trucco Operazioni di aiuto tecnologico al Terzo Mondo diventano in realtà smaltimento: la destinazione finale sono discariche a cielo aperto

Come liberarsi dei computer usati senza incorrere nelle spese di riciclaggio? E per di più facendo la figura dei generosi? Molto semplice, basta "regalarli" ai paesi del Terzo Mondo, specialmente africani. I quali peraltro, trattandosi di macchine malconce e invecchiate, non sapranno cosa farsene e li butteranno in discariche a cielo aperto, dove inquineranno il terreno con i loro contenuti tossici. La denuncia viene da un’organizzazione non profit di Seattle, chiamata Basel Action Network (http://www.ban.org/) la quale prende il nome appunto dalla città svizzera di Basilea dove nel lontano 1989 venne firmata l’omonima Convenzione per regolare il commercio transcontinentale dei rifiuti tossici. Venne approvata da moltissimi Paesi, ma non sembra che sia molto rispettata. Secondo i dati dell’organizzazione americana ogni mese nel porto di Lagos in Nigeria arrivano 500 container carichi di materiali elettronici di scarto. Tra di loro ci sono 400 mila computer. Da una visita sul posto e parlando con i funzionari, il gruppo Ban ha verificato che la larghissima maggioranza sono del tutto inusabili e nemmeno riparabili. Nello stesso tempo quel paese non ha impianti di riciclaggio capaci di separare i materiali tossici. Insomma il disastro continua. Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti e la Nigeria, ma è ormai questione mondiale. Tocca anche i telefoni cellulari e tutti gli altri apparati elettronici. L’idea di fingere donazioni quando invece si esportano materiali inquinanti è particolarmente ipocrita, ma segnala comunque un altro problema: sono molte le organizzazioni che hanno tentato seriamente la strada di ricondizionare i Pc, ma i costi si sono rivelati proibitivi, anche quando fatti da volontari. Queste macchine moderne in realtà sono fatte per durare poco, di modo che si alimenti il mercato di sostituzione, e i continui progressi della microelettronica e del software rendono obsoleti i Pc dopo appena 3-5 anni. Più sensata appare allora la strada proposta da Nicholas Negroponte del Mit di Boston: un grande progetto mondiale per la produzione di Pc da 100 dollari, moderni e robusti, ma appositamente disegnati per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Il prototipo funzionante già esiste e sarà uno dei temi del prossimo summit delle Nazioni Unite sulla società dell’informazione che si tiene in novembre a Tunisi.
Franco Carlini, 24 ottobre 2005


Back
Ungrouped links
punto nullo
Cerca
login
User:
Pass:
Valid HTML 4.01!
Valid CSS!
Tutti i diritti su loghi e contenuti sono riservati: © 2005-2008 Gabriele Ponzoni p.iva 01798371207 info: info@exploratetide.com