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Il "mostro" fossile dell'Artico
05.10.2006Un gruppo di ricercatori del Museo di storia naturale dell’Università di Oslo ha individuato sulle isole Svalbard, a metà strada fra Capo Nord e il Polo, un sito fossilifero particolarmente ricco. “Non si possono percorrere cento metri senza incontrare un fossile. Una cosa eccezionale per qualsiasi posto al mondo” ha dichiarato il capo della spedizione paleontologica Jorn Harald Hurum.I fossili, risalenti a circa 150 milioni di anni fa, appartengono a due gruppi di rettili marini estinti, plesiosauri e ittiosauri, ma la cosa più stupefacente è stata il rinvenimento di uno scheletro di pliosauro (una varietà di plaesiosauro) che è stato ribattezzato “il Mostro” in virtù delle sue enormi dimensioni, ma anche per la somiglianza con le descrizioni classiche del mitico mostro di Loch Ness. Il suo scheletro non è stato ancora completamente scavato , ma il suo cranio misura circa tre metri, inducendo così a pensare che la lunghezza totale dell’animale possa superare gli otto metri.Complessivamente, finora sono stati portati alla luce 21 plesiosauri, sei ittiosauri e “il Mostro”, tutti in posizione articolata e in ottimo stato di conservazione. “Alcuni scheletri – ha commentato Hurum – sono di colore bianco pallido, pur essendo rimasti in un’argillite nera. Deve essere successo qualcosa nel chimismo della melma in cui i fossili si sono depositati che ne ha consentito una conservazione veramente buona.”© 1999 - 2006 Le Scienze S.p.A
Rari fossili dinosauro in Giappone
2007-01-05Il ritrovamento è di due pensionati, confermato da studiosi(ANSA)- TOKYO, 5 GEN - Un gruppo di paleontologi dilettanti ha scoperto in Giappone i resti di un dinosauro che visse la' circa 130 milioni di anni fa. Sono una dozzina di fossili di titanosauro, un erbivoro lungo oltre 10 metri e potrebbe essere il più grosso ad aver popolato la regione 130 milioni di anni fa. La scoperta,compiuta da 2 pensionati nella provincia di Hyogo,e' stata confermata da studiosi di un museo di scienze naturali.I fossili di dinosauri erbivori del Cretaceo inferiore sono molto rari.
Uno scorpione gigante
05.12.2005Uno scienziato ha trovato in Scozia le tracce fossili di un gigantesco scorpione d'acqua vissuto 330 milioni di anni fa. Le impronte, secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Nature", costituiscono la prima e unica prova che questi animali potessero sopravvivere al di fuori dell'acqua. Probabilmente si trattava, all'epoca del Carbonifero, delle creature più grandi a muoversi sulla terraferma.Martin Whyte del dipartimento di geografia dell'Università di Sheffield ha trovato il fossile di hibbertopterus - un tipo di euripteride - nella Midland Valley della Scozia. "In passato - commenta il ricercatore - ci sono state discussioni su questo tipo di animali, sulla loro struttura corporea e se potessero uscire dall'acqua. Finalmente abbiamo una prova che ne erano in grado".Secondo l'analisi di Whyte, la creatura era uno scorpione d'acqua a sei zampe, lungo un metro e mezzo e largo circa 90 centimetri. La lunghezza del suo passo indica che l'animale strisciava in modo estremamente lento. Il fatto che trascinasse una parte del proprio corpo suggerisce che stava probabilmente uscendo dall'acqua.Whyte ha spiegato che intende mantenere segreta l'esatta posizione della sua scoperta, fino a quando non avrà effettuato una copia delle impronte.1999 - 2005 Le Scienze S.p.A.
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