La ricerca degli studiosi dell'Università Macquarie di Sydney: Ritrovamenti di stromatolite in Australia ROMA - Alcuni ricercatori del Centro australiano per l'astrobiologia e dell'Università Macquarie di Sydney, hanno ritrovato quella che potrebbe essere la più antica prova fossile della vita sulla Terra. Guidati da Abigail Alwood, hanno scoperto che le stromatoliti australiane, bizzarre formazioni fossili che variano dalla forma conica, a disco o a cuscino, sono state rinvenute a ovest del Paese, nella regione Pilbara, e sarebbero opera di microorganismi che vivevano in un complesso ecosistema. La notizia è stata pubblicata sull'autorevole rivista "Nature". Secondo gli autori, chiarire le origini dei primi fossili provenienti dalla giovane biosfera terrestre, cioè da quelle zone del pianeta in cui le condizioni ambientali hanno permesso lo sviluppo della vita, "è cruciale" per comprendere i meccanismi di sviluppo della vita sulla Terra e rappresenta una guida che ci permette di sapere dove e come andare a cercare su altri pianeti e satelliti le tracce di vita. I ricercatori hanno esaminato una distesa rocciosa di 10 chilometri, chiamata Strelley Pool Chert, che risale a un periodo compreso fra i 3,43 e i 3,315 miliardi di anni fa (cioè alla prima era Archeana). In questa zona hanno individuato sette differenti tipi di stromatolite; la grande complessità dei sedimenti, con la forte presenza di strutture granulari, ha fatto concludere agli esperti che non può trattarsi di strutture dall'origine chimica, ma organogena (dovute, cioè, all'accumulo di frammenti e resti scheletrici di organismi). A rafforzare l'ipotesi, inoltre, anche la comparazione con sedimenti simili che ancora oggi si formano in Australia e che sono dovuti all'azione di microrganismi (in particolare all'accumulo di cianobatteri). Dallo studio è emerso anche che queste stromatoliti si sarebbero formate su una piattaforma di carbonati, una larga e piatta distesa di sedimenti in un ambiente marino poco profondo con grosse fluttuazioni di onde e sotto l'influenza delle alte e delle basse maree. (7 giugno 2006), dal Sito di Repubblica OnLine
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