Un interessante sito astronomico in cui è possibile trovare il significato su molti termini usati in tale ambito.
Sarebbero paragonabili a quelli emessi da enormi strumenti musicali La voce delle stelle SHEFFIELD (GRAN BRETAGNA) - Non ci sono solo le stelle della musica viziate e strapagate che sanno cantare, ma anche quelle che illuminano i nostri cieli di notte. Durante la Conferenza Internazionale di Sheffield (7-11 agosto 2006) astronomi e astrofisici potranno ascoltare i suoni prodotti dal sole e dalle altre stelle della nostra galassia che, vibrando come enormi strumenti musicali, proiettano la propria voce nello spazio. CANZONI STELLARI - Durante la conferenza avrà luogo una lettura pubblica e interattiva denominata «Songs of the Stars» durante la quale il professor Don Kurtz illustrerà come le onde sonore causate dalle vibrazioni naturali dei corpi astrali producano fischi, mormorii, ritmi e rombi, quando la frequenza di questi suoni viene ricondotta entro lo spettro acustico umano. Le «canzoni stellari» non possono essere ascoltate direttamente, ma gli astronomi possono rilevarle grazie all'astrosismologia, andando a cercarle sotto la superficie delle stelle e spingendosi verso il nucleo astrale. E' possibile guardare dentro al sole, allo stesso modo in cui è possibile vedere un feto nel grembo materno grazie agli ultrasuoni. L'ORIGINE DEL SUONO - Le stelle producono vibrazioni naturali che sono di fatto onde sonore, esattamente come fa un qualsiasi strumento musicale. Nel caso di una tromba, per esempio, le vibrazioni sono causate dal musicista che soffia e sibila con le sue labbra sulla frequenza che si accorda con le possibilità sonore dello strumento. Negli astri il suono viene prodotto dal passaggio di energia dal nucleo magmatico alla superficie e infine allo spazio aperto. Nel corso del seminario sarà possibile ascoltare un brano di Bach, ottenuto assemblando al computer diverse sonorità derivate da stelle differenti che concorrono a creare una melodia. Inoltre per ricreare il suono stellare verranno usati elio, cimbali e bottiglie. Gli antichi greci credevano che i pianeti e le stelle fossero racchiusi in sfere di cristallo che durante la loro rotazione nei cieli producevano quella che veniva chiamata «la musica delle stelle», ma è solo dagli anni '70 che gli astronomi hanno scoperto che le stelle generano davvero dei suoni. Un tempo si pensava che le stelle stessero a guardare, ma nessuno avrebbe mai immaginato che lo facessero cantando. Emanuela Di Pasqua 08 agosto 2006 dal Sito OnLine del Corriere della Sera http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/08_Agosto/08/musica_stelle.shtml
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