Un interessante sito astronomico in cui è possibile trovare il significato su molti termini usati in tale ambito.
2006: Scoperto materiale organico primitivo in meteoriti (Vi avverto che questa è una discussione che stà andando avanti da anni) (con aggiornamenti) |
![Comete]() |
| Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 04-14-2008 at 12:00 PM |
| Astronomia [varie notizie] >> Comete |
Anche nelle meteoriti è contenuto materiale organico molto primitivo, che finora si credeva presente soltanto nella polvere interstellare e che racchiude i segreti della formazione del Sistema Solare e dell'origine della vita. La scoperta, pubblicata su Science, si deve a una ricerca condotta fra Stati Uniti e Germania, analizzando la composizione di alcune delle meteoriti più antiche finora note, chiamate condriti carbonacee. Nello studio, coordinato da Henner Busemann, della Carnegie Institution di Washington, i ricercatori hanno misurato gli isotopi di idrogeno e l'azoto contenuti in sei condriti carbonacee e sono giunti alla conclusione che la materia organica primitiva delle meteoriti è simile a quella trovata nelle particelle di polvere che potrebbero provenire dalle comete. Anche le meteoriti cadute sulla Terra, quindi, potrebbero racchiudere alcune delle molecole più antiche e semplici del Sistema Solare, formate oltre quattro miliardi e mezzo di anni fa. Non si tratta naturalmente di forme di vita primitive, ma delle molecole organiche che possono avere gettato le basi perché la vita potesse formarsi. Poter trovare queste molecole anche nelle meteoriti promette di trasformare profondamente la ricerca in questo campo, finora affidata alle missioni spaziali, come la missione americana Stardust, che nel gennaio scorso ha portato sulla Terra la polvere della cometa Wild, ora analizzata anche in Italia. Invita comunque alla prudenza il direttore dell'Osservatorio di Capodimonte dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Luigi Colangeli, secondo il quale ''le meteoriti sono sicuramente una fonte di informazioni importante, ma è anche vero che nel tempo hanno subito una storia evolutiva solo parzialmente nota". L'Osservatorio di Capodimonte è uno dei pochissimi centri di ricerca al mondo in cui si stanno analizzando i grani di polvere della cometa Wild e Colangeli non ha dubbi che ''il materiale prelevato direttamente da un corpo del Sistema Solare, come una cometa o in futuro su Marte, offre la garanzia di avere campioni genuini". Tuttavia, ha osservato, tanto gli studi sulle meteoriti quanto quelli sulla polvere interstellare ''sono linee di ricerca diverse, ma ugualmente valide, ognuna con proprie limitazioni". Ad esempio, il materiale proveniente direttamente dalle comete è indubbiamente puro e prezioso, ma rarissimo, mentre quello imprigionato nelle meteoriti sarebbe sicuramente più abbondante, ma potrebbe avere subito alterazioni. 19 maggio 2006 da Newton OnLine
All'origine della vita: 'Semi' di vita interstellare Le radiazioni polarizzate circolarmente emesse dalle stelle a neutroni distruggono selettivamente gli amminoacidi destrogiri
Quasi tutte le molecole biologicamente attive hanno una caratteristica singolare: sono levogire. La loro forma speculare, destrogira, invece "non funziona". Finora questo fatto era apparso inspiegabile, ma ora una ricerca presentata al congresso dell'American Chemical Society in corso in questi giorni sembra poter far luce sul mistero.
Il problema è che quando, sotto l'influenza delle radiazioni luminose e cosmiche, gli amminoacidi di base si formano naturalmente - sia sulla Terra sia sulle polveri interstellari e sui meteoriti - le due forme speculari vengono prodotte in ugual misura. Tuttavia, come spiega Ronald Breslow, il biochimico della Columbia University che ha diretto lo studio, "se mescolate a caso amminoacidi con chiralità diversa le proprietà delle proteine che si ottengono sono molto diverse da quelle normali. E non sono capaci di far funzionare i processi vitali." Ciò significa che sulla Terra in qualche momento e in qualche luogo di un passato risalente a tre o quattro miliardi di anni fa devono essersi formate "nicchie" in cui gli amminoacidi levogiri erano presenti in misura maggiore.
Secondo Breslow, che da anni studia gli amminoacidi presenti nelle meteoriti piovute sulla Terre negli ultimi cento anni, questo squilibrio sarebbe imputabile proprio all'impatto sulla Terra di uno sciame del tutto particolare di meteoriti avvenuto in quel lontano passato. La particolarità sarebbe quella di essere passate, nel loro lungo peregrinare nello spazio, in prossimità di una stella a neutroni, prima di piombare, milioni di anni dopo, sul nostro pianeta. Le stelle a neutroni, infatti, emettono radiazione polarizzata circolarmente, la quale - ha scoperto Breslow - distrugge selettivamente una sola forma di amminoacidi, quelli destrogiri. Ora, Breslow si fa un'altra domanda. Dato che altre forme di luce polarizzata distruggono invece le molecole levogire, è possibile che su qualche lontano pianeta siano piovuti "semi" di vita orientati a destra, ossia speculari a quelli arrivati sulla Terra? E in tal caso, come saranno quelle forme di vita? (gg)
(07 aprile 2008)© 1999 - 2008 Le Scienze S.p.A
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