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Punto Nullo Questa sezione si occupa di tutti quegli scampoli di informazione legati alla tematica Inquinamento generica

2007, L'aria di alcune città è peggio di quella di Cernobyl

Sezione inerente inquinamento aria
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 08-12-2008 at 12:04 PM
Articoli su Inquinamento (vari) >> Sezione inerente inquinamento aria

L'aria inquinata che si respira nelle grandi città è più dannosa per la salute delle radiazioni subite dai sopravvissuti alla catastrofe di Chernobyl o ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Secondo la ricerca, un livello molto alto di inquinamento urbano riduce l'aspettativa di vita in maniera maggiore rispetto alle radiazioni a cui furono esposti i soccorritori che vennero inviati all'interno della cosiddetta zona di esclusione subito dopo l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina.
Jim Smith, scienziato del Centro di ecologia ed Idrologia di Dorchester (nel sud dell'Inghilterra), ha comparato i danni subiti dalle persone colpite dalle radiazioni a Chernobyl con quelli causati dal fumo passivo, dallo smog e dall'obesità.
''E' risaputo che le radiazioni possono causare delle forme letali di tumore. Ma la nostra giustificata paura delle radiazioni deve essere posta all'interno di un contesto più ampio, paragonandole con altri rischi per la salute'', scrive Smith nelle conclusioni della sua ricerca pubblicata sulla rivista "Bmc Public Health".
''Le persone che continuano a vivere nella zona attorno a Chernobyl subiscono meno danni alla loro salute di quanti ne dovrebbero sopportare se venissero esposti all'inquinamento di grandi città come la vicina Kiev'', sostiene Smith.
''Gli effetti immediati dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki - aggiunge - hanno causato circa 210.000 morti. Ma le radiazioni subite dai sopravvissuti hanno causato meno decessi rispetto a quelli provocati dall'obesità o dal fumo".
Lo studio ha preso spunto da un rapporto pubblicato il mese scorso dalla Royal Commission sull'inquinamento ambientale secondo la quale ogni anno nel Regno Unito muoiono 24.000 persone per malattie causate dall'inquinamento. Sir John Lawton, presidente della commissione, ha accusato il governo Blair di non aver fatto nulla per combattere i pericolosi livelli di polveri sottili presenti nell'aria delle principali città del Paese.
12 aprile 2007 link articolo
Legambiente: tira "brutta" aria sulle Alpi
MILANO -- Per mesi avete sognato una vacanza in montagna, a respirare tranquillità e aria fresca, anzi pura. Invece, secondo gli ambientalisti di Legambiente rose facevate bene a restarvene a casa perché l'aria di montagna, in buona parte dell'Arco Alpino, sarebbe inquinata.
Tesi assai discutibile. A cui Legambiente però risponde con i monitoraggi effettuati dalla sua Carovana delle Alpi, in località turistiche dell'Arco Alpino. Secondo gli ecologisti anche la montagna soffrirebbe in maniera pesante l'ozono, quel gas tossico che si genera a causa dell'inquinamento atmosferico prodotto da traffico e industrie.
Premessa doverosa. I giudizi degli ambientalisti ovviamente dipendono dal giorno e dal luogo preciso in cui sono state fatte le rilevazioni. Dubitiamo fortemente che l'aria che si respira in un centro turistico affollato, magari dopo il passaggio di una decina di suv (o subacquei come li chiama Mauro Corona) sia simile a quella che si respira in pineta sul versante di una montagna. Ma tant'è, secondo Legambiente per esempio, la situazione di Livigno sarebbe disastrosa. Il paradiso fiscale dei camionisti, nel mese di luglio avrebbe raggiunto concentrazioni medie di ozono pari a 139 microgrammi per metro cubo. Ma anche lo Zoncolan (Ud), storica tappa del giro d'Italia, si posiziona molto male facendo registrare quantità di gas tossico pari a 125 µg/mc. Sul terzo gradino del podio, sempre secondo gli ecologisti, Ponte di Legno con valori superiori ai 103 µg/mc. Situazione decisamente migliore sulle Dolomiti. Allarmanti invece sarebbero le condizioni dell'Alta Valtellina e dell'Alta Valcamonica. Mentre, sostiene sempre Legambiente, mediocre la qualità dell'aria sull'arco alpino occidentale, dove ad esempio a Limone Piemonte (Cn) la concentrazione di gas tossico è stata pari a 89 µg/mc mentre nelle valli di Susa e d'Aosta il quadro è risultato leggermente migliore.
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