|
L'aria inquinata che si respira nelle grandi città è più dannosa per la salute delle radiazioni subite dai sopravvissuti alla catastrofe di Chernobyl o ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Secondo la ricerca, un livello molto alto di inquinamento urbano riduce l'aspettativa di vita in maniera maggiore rispetto alle radiazioni a cui furono esposti i soccorritori che vennero inviati all'interno della cosiddetta zona di esclusione subito dopo l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina.
Jim Smith, scienziato del Centro di ecologia ed Idrologia di Dorchester (nel sud dell'Inghilterra), ha comparato i danni subiti dalle persone colpite dalle radiazioni a Chernobyl con quelli causati dal fumo passivo, dallo smog e dall'obesità. ''E' risaputo che le radiazioni possono causare delle forme letali di tumore. Ma la nostra giustificata paura delle radiazioni deve essere posta all'interno di un contesto più ampio, paragonandole con altri rischi per la salute'', scrive Smith nelle conclusioni della sua ricerca pubblicata sulla rivista "Bmc Public Health". ''Le persone che continuano a vivere nella zona attorno a Chernobyl subiscono meno danni alla loro salute di quanti ne dovrebbero sopportare se venissero esposti all'inquinamento di grandi città come la vicina Kiev'', sostiene Smith. ''Gli effetti immediati dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki - aggiunge - hanno causato circa 210.000 morti. Ma le radiazioni subite dai sopravvissuti hanno causato meno decessi rispetto a quelli provocati dall'obesità o dal fumo". Lo studio ha preso spunto da un rapporto pubblicato il mese scorso dalla Royal Commission sull'inquinamento ambientale secondo la quale ogni anno nel Regno Unito muoiono 24.000 persone per malattie causate dall'inquinamento. Sir John Lawton, presidente della commissione, ha accusato il governo Blair di non aver fatto nulla per combattere i pericolosi livelli di polveri sottili presenti nell'aria delle principali città del Paese.
12 aprile 2007 link articolo
Legambiente: tira "brutta" aria sulle Alpi
MILANO -- Per mesi avete sognato una vacanza in montagna, a respirare tranquillità e aria fresca, anzi pura. Invece, secondo gli ambientalisti di Legambiente rose facevate bene a restarvene a casa perché l'aria di montagna, in buona parte dell'Arco Alpino, sarebbe inquinata.Tesi assai discutibile. A cui Legambiente però risponde con i monitoraggi effettuati dalla sua Carovana delle Alpi, in località turistiche dell'Arco Alpino. Secondo gli ecologisti anche la montagna soffrirebbe in maniera pesante l'ozono, quel gas tossico che si genera a causa dell'inquinamento atmosferico prodotto da traffico e industrie.Premessa doverosa. I giudizi degli ambientalisti ovviamente dipendono dal giorno e dal luogo preciso in cui sono state fatte le rilevazioni. Dubitiamo fortemente che l'aria che si respira in un centro turistico affollato, magari dopo il passaggio di una decina di suv (o subacquei come li chiama Mauro Corona) sia simile a quella che si respira in pineta sul versante di una montagna. Ma tant'è, secondo Legambiente per esempio, la situazione di Livigno sarebbe disastrosa. Il paradiso fiscale dei camionisti, nel mese di luglio avrebbe raggiunto concentrazioni medie di ozono pari a 139 microgrammi per metro cubo. Ma anche lo Zoncolan (Ud), storica tappa del giro d'Italia, si posiziona molto male facendo registrare quantità di gas tossico pari a 125 µg/mc. Sul terzo gradino del podio, sempre secondo gli ecologisti, Ponte di Legno con valori superiori ai 103 µg/mc. Situazione decisamente migliore sulle Dolomiti. Allarmanti invece sarebbero le condizioni dell'Alta Valtellina e dell'Alta Valcamonica. Mentre, sostiene sempre Legambiente, mediocre la qualità dell'aria sull'arco alpino occidentale, dove ad esempio a Limone Piemonte (Cn) la concentrazione di gas tossico è stata pari a 89 µg/mc mentre nelle valli di Susa e d'Aosta il quadro è risultato leggermente migliore. link articolo
Back|
| I dati dello State of the World 2010il rapporto del Worldwatch institute. I 500 milioni di d'individui più ricchi del mondo sono responsabili del 50% delle emissioni globali di anidride carbonica | | Va di nuovo all'asta Serpentara, l'isola sarda inedificabilesi parte da 600mila € Ma i vincoli di inedificabilità scoraggiano | | Così rinasce la foresta sul grande fiume Po | | Leucemia a Milano 200 casi all’anno | | Idrocarburi nel LambroAmianto e degrado dappertutto. Attentato per fare pressioni. Si parla anche di avvertimento mafioso | | Idrocarburi nel Lambro 02Quasi 200mila metri quadri di superfici, piste ciclabili ed edifici ecosostenibili: così dovrebbe cambiare il volto dell'antico complesso industriale di Monza da cui qualcuno ha fatto uscire gli ottomila metri cubi di petrolio che hanno avvelenato il Lambro e il Po | | Idrocarburi nel lambro 03 | | Dopo quella nell'oceano Pacifico, se ne è formata una nel Mar dei Sargassi | | Exxon Valdez: effetti sulla fauna a 20 anni dal disastro | | Assediati dall'amianto costi alti, niente regole 3 mila vittime annue | | Singapore, collisione tra navi, ancora del greggio in mare L'incidente è avvenuto in acque malaysiane tra una petroliera e una nave cargo
| | I problemi al pozzo erano noti, Bp nascose il dossier segreto Notati già un anno fa i difetti al rivestimento del tubo e alla valvola per prevenire fughe di gas
| | Esplode un pozzo di gas. Un morto e otto feritiL'incidente in Texas, causato probabilmente da un buco fatto per errore a una conduttura | | A 10 anni dalla tragedia Kursk: l'Artico è polveriera nucleare
Il 12 agosto del 2000 l'esplosione nel sommergibile atomico in cui persero la vita 118 marinai russi. I reattori ancora abbandonati in un deposito all'aperto in attesa di stoccaggio. E il passaggio di Nord Est, rotta sempre più battuta dal traffico commerciale, è disseminato di relitti potenzialmente pericolosi | | Maremma, la storia di una spiaggia incontaminata che non c'è più
A Castagneto Carducci ora ci sono villaggi di ogni genere. E allo studio c'è un megaprogetto da 100 milioni | | Europa, l'aria è più pulita: crollano le emissioni nociveI sorprendenti dati dell'Agenzia per l'ambiente: anche a causa della crisi l'anidride carbonica è diminuita del 17,3 | | Onda di fanghi chimici su una città ungherese Almeno quattro morti E' stato d'emergenzaFanghi di lavorazione di un impianto d'alluminio hanno invaso l'area di un villaggio raggiungendo 400 case. Circa 80-90 persone sono andate in ospedale per farsi curare, 10 sono gravi. Sette dispersi | | Ecco la mappa dei fiumi malati più a rischio nel mondo riccoInquinamento, dighe, contaminazione stanno rapidamente compromettendo le più grandi risorse di acqua dolce del mondo. I punti critici in Europa, Cina, Usa, Medio Oriente. Si salva solo l'Africa | | In Nigeria 400 bambini sono morti avvelenati dal piomboLa strage dopo gli scavi in una miniera abbandonata dove c'erano pietre contaminate | | Grandi città in crisi sul fronte ambientaleBelluno riconquista il primato. Le classifiche interattive | | 2010 Milano, la nuova città è costruita sui veleni
L'ultimo sequestro nell'area Bisceglie. Sos per l'acqua. Sorgono palazzi sui rifiuti tossici
Le bonifiche appaltate e mai fatte sono il vero affare che Comune e Regione hanno regalato ai privati | | Acque all'arsenico: l'Ue chiude i rubinetti di 128 Comuni italiani
Documento di Bruxelles nega al ministero della Salute la deroga ai limiti per la potabilità. E impone ordinanze per vietarne l'uso alimentare | | Salmoni nel cuore di Londra: Il Tamigi è ritornato a vivere | | S. America 2011: Un’impresa mineraria, appoggiata dalle entità statali, sta pensando a un ampliamento dell’attività estrattiva nella zona |
|