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Punto Nullo Questa sezione si occupa di tutti quegli scampoli di informazione legati alla tematica Inquinamento generica

2007, Rifiuti in Campania: aggredito Bertolaso (mah)

Sezione Inquinamento generica
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 06-04-2009 at 5:15 PM
Articoli su Inquinamento (vari) >> Sezione Inquinamento generica

Le forze dell'ordine non fanno nulla, annullato incontro con sindaco
ARIANO IRPINO (AVELLINO) - Dalle manifestazioni di piazza alle aggressioni. Centinaia di persone hanno circondato l'auto su cui si trovava il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, che da poco era giunto ad Ariano Irpino (Avellino) per incontrare in Comune il sindaco e i capigruppo consiliari. Il corteo di auto che si è fermato in piazza Plebiscito è stato bloccato dai manifestanti. Al grido di «via» «buffone» i manifestanti hanno circondato l'auto in cui si trovava Bertolaso, colpendola con calci e pugni. Ci sono stati momenti di altissima tensione ma nè i carabinieri nè la polizia che scortavano Bertolaso sono intervenuti contro i manifestanti. Bertolaso senza poter scendere dell'auto è stato costretto quindi ad andar via da Ariano scortato da auto di polizia e carabinieri. Bertolaso aveva in programma un incontro in municipio per discutere con gli amministratori e le associazioni ambientaliste la possibilità di riaprire la discarica di Difesa Grande.
PECORARO SCANIO - «Non conosco cosa è accaduto, ma credo che si debba sempre rispettare tutti, e soprattutto i rappresentanti delle istituzioni». Commenta così il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, l'aggressione subita da Bertolaso. «Credo che bisogna sempre riuscire a dialogare, dialogare, dialogare», aggiunge Pecoraro.
14 giugno 2007, link articolo
Acerra, inchiesta sul termovalorizzatore
Bertolaso attacca: «Vogliono intimidirci»
Il sottosegretario sugli interrogatori: «Generali trattati come delinquenti»
NAPOLI — La faccia scura che ostenta quando entra nel­la sala delle conferenze, ba­sta a far capire che qualcosa sta per succedere. Ma certo nessuno immagina che le ac­cuse contro i magistrati pos­sano essere tanto violente. E invece Guido Bertolaso, capo della protezione civile che qui è nelle vesti di sottosegre­tario per l’emergenza rifiuti, sferra l’attacco. Parla di «col­laboratori intimiditi e sotto controllo», di «generali a tre stelle trattati come delin­quenti », di «squali che si ag­girano intorno al termovalo­rizzatore di Acerra». Due giorni dopo la pubbli­cazione delle notizie sulla nuova indagine avviata dalla procura di Napoli — con la Guardia di Finanza che ha ac­quisito documenti negli uffi­ci del Commissariato e della Fibe e i pubblici ministeri che hanno effettuato interro­gatori — lo scontro diventa istituzionale. Bertolaso con­voca i giornalisti per traccia­re il bilancio di un anno di at­tività.
Nell’hinterland napole­tano e in provincia i sacchetti tornano ad accumularsi per strada, il sottosegretario av­verte le amministrazioni loca­li che «dopo i ballottaggi avanzeremo una richiesta al ministero dell'Interno per lo scioglimento di questi Comu­ni diffidati, che sono 203». Fornisce i numeri, elenca i si­ti in funzione, le discariche, ammette che ci sono stati problemi per le emissioni del­l’inceneritore ma chiarisce che «siamo ancora nella fase del rodaggio», fa progetti per il futuro. Poi, quando l’espo­sizione appare conclusa, arri­va l’affondo. Mercoledì sera il sottose­gretario ha incontrato il pre­mier Silvio Berlusconi. Di­chiara di non aver discusso con lui di questo argomento «perché credo che abbia già i suoi problemi da affrontare». Ma vista la portata dell’attac­co si capisce che un via libera di palazzo Chigi c’è comun­que stato. «Non abbiamo nul­la da nascondere e io sono se­renissimo — afferma Bertola­so —, ma questi continui in­terrogatori ai quali sono sot­toposti i miei collaboratori possono intimorire o spaven­tare qualcuno. Nutro il timo­re che qualcuno possa allen­tare l’attenzione e l’impegno e, vorrei aggiungere, anche la passione con la quale si sta dedicando a questo lavoro difficilissimo. L’iniziativa del­la magistratura è meritoria, ma ci chiedono di avere noti­zie che possono essere recu­perate ampliamente anche sul nostro sito».
Bertolaso denuncia come «rappresentanti della polizia giudiziaria chiedono docu­menti non sempre accompa­gnati dalle procedure d’uso e devo confessarvi imbarazzo perché interrogano generali a due tre stelle trattandoli co­me se avessero commesso chissà che cosa. A volte le do­mande che pongono sembra­no formulate quasi per dare l’informazione che qualcuno è sotto controllo. Non abbia­mo agende segrete, non ri­spondiamo a nessuno che non sia lo Stato italiano. Ab­biamo lavorato con presiden­ti del Consiglio di una parte e dell’altra e abbiamo sempre fatto esclusivamente il no­stro dovere nel rispetto della legge. A questo punto posso­no fare quello che vogliono». L’ultimo messaggio suona co­me un avvertimento: «Siamo consapevoli che Acerra dà fa­stidio. Sappiamo bene che fuori dal termovalorizzatore ci sono gli squali, c’è chi vuo­le entrare, sabotare, ricattare. Noi siamo preparati».
Fiorenza Sarzanini, 29 maggio 2009



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