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Un interessante sito astronomico in cui è possibile trovare il significato su molti termini usati in tale ambito.
2007, Rischio chiusura per il radiotelescopio più grande del mondo |
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| Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 03-14-2008 at 1:04 PM |
| Astronomia [varie notizie] >> |
Un futuro nebuloso minaccia il radiotelescopio più grande e potente del mondo, situato nell'osservatorio portoricano di Arecibo che, dopo oltre 30 anni di attività passati a captare segnali dalle più remote zone dello Spazio e a cercare di stabilire una comunicazione con forme di vita extraterrestri, potrebbe essere chiuso per mancanza di fondi. Lo scrive il Washington Post.L'enorme apparato è grande come 26 campi di football ed è ormai diventato un'icona della ricerca astronomica, nonché dell'immaginario collettivo, avendo fatto da sfondo a numerose riprese cinematografiche e televisive, fra cui spiccano la scena finale del film di James Bond 'GoldenEye' e un episodio del celebre telefilm di fantascienza X-Files. Il suo destino incerto, sottolinea il quotidiano statunitense, è legato a tagli drastici nei finanziamenti elargiti dalla National Science Foundation, l'associazione che ha sostenuto il radiotelescopio fin dall'inizio. Del fondo di otto milioni di dollari stanziato per i prossimi tre anni (un budget già ridotto all'osso), almeno la metà dovrà pervenire da finanziamenti esterni, ha intimato la National Science Foundation alla Cornell University, l'istituto che si occupa del funzionamento dell'osservatorio.Alla base di questo ultimatum sembra esserci l'obiettivo di liberare fondi da devolvere a nuove ricerche astronomiche più all'avanguardia, visto che il radiotelescopio è ormai in funzione da molto tempo. Tuttavia, molti astronomi sostengono che l'eventuale "morte" di Arecibo sarebbe da imputare a ragioni politiche e non scientifiche. Secondo questa versione, gli stati americani che ospitano i maggiori osservatori astronomici, come il New Mexico e la West Virginia, sono rappresentati al Congresso da senatori abili nel reperire fondi e già al lavoro per combattere i tagli. Portorico, Stato liberamente associato agli Usa, non ha invece alcun senatore in grado di difenderne le richieste. Le sorti di Arecibo potrebbero decidersi nelle prossime settimane a Washington, nel corso di un incontro mirato a mettere in luce i misteri che solo il mega radiotelescopio è stato finora in grado di svelare: la sua antenna capta le onde radio di galassie, pulsar e quasar che giungono da 10 miliardi di anni fa, e ha permesso di ottenere la prima immagine diretta di un asteroide.Nel 1974 il telescopio è stato inoltre utilizzato per trasmettere verso la costellazione di Ercole, a 25.000 anni luce dalla Terra, un potente messaggio radio in forma binaria, contenente informazioni sull'uomo, nella speranza di comunicare con forme di vita extraterrestri.20 settembre 2007, link articolo
La ricerca di E.T. riparte dal deserto della California L'iniziativa grazie ad un finanziamento di 25 milioni di dollari elargiti dal cofondatore della Apple, Paul e la realizzazione di radiotelescopi di ultima generazione
Negli Stati Uniti si torna con forza a cercare E.T. In una località del deserto californiano di Hat Creek, i primi 42 enormi radio telescopi di ultima generazione sono da qualche giorno in funzione per puntare il cielo con un unico scopo: sondare se, ai confini del firmamento, vi siano tracce di vita extraterrestre. Fra tre anni, una volta terminato il montaggio di tutti i componenti dell'osservatorio, il nuovissimo Allen Telescope Array sarà un dispiegamento di 350 potentissime antenne capaci di raggiungere profondità dello spazio mai raggiunte prime, nella speranza di captare eventuali segnali di vita. L'iniziativa è stata voluta, tra gli altri, da un nome importante non solo in America, Paul Allen, insieme a Bill Gates uno dei fondatori della Microsoft, che ha contribuito con finanziamenti per 25 milioni di dollari. ' 'Siamo già d'accordo che se dovessero trovare qualcosa, la prima cosa che devono fare è chiamarmi subito", ha dichiarato Allen in una recente intervista, ripresa dal New York Times. ''E' come tagliare il nastro della Nina, della Pinta e della Santa Maria" ha detto uno degli astronomi impegnati nel progetto, Seth Shostak, precisando che quello di Allen è il primo radiotelescopio disegnato appositamente per una ricerca extraterrestre. Gli studi di esobiologia erano quasi fermi da anni, dopo l'abbandono di quello che per anni era stato il principale programma di ricerca: coordinato dalla Nasa, era denominato SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) e condotto con grandi radiotelescopi come quello di Arecibo e quello di Goldstone dedicati in parte all'ascolto di eventuali segnali intelligenti provenienti da stelle con uno spettro luminoso simile al Sole esistenti nel raggio di 80 anni luce che potrebbero avere sistemi di pianeti simili al nostro Sistema Solare. Dopo l'uscita della Nasa dal programma SETI, le ricerche non sono state comunque abbandonate. Tra quelle condotte negli ultimi anni in tutto il mondo, il Serendip-4, il Beta (Billion channells Extraterrestrial Array) ed il Phoenix Project iniziato nel 1995 per l'analisi di sistemi stellari vicini. L'individuazione dei primi pianeti con caratteristiche simili a quella della Terra ha ridato slancio alla ricerca. Nel 1999 è inoltre iniziato un originale programma mondiale del quale possono entrare a far parte anche privati cittadini che, attraverso un collegamento via Internet, mettono a disposizione delle ricerche le capacità di elaborazione del proprio computer. 24 ottobre 2007
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