 |
 |
Home Page |
|
|
|
Un interessante sito astronomico in cui è possibile trovare il significato su molti termini usati in tale ambito.
Il pianeta finora più simile alla Terra è stato scoperto al di fuori del Sistema Solare. Si tratta di un esopianeta (ossia un pianeta che orbita intorno ad una stella che non è il Sole) il cui raggio è solo del 50 per cento più grande di quello terrestre e che potrebbe avere acqua sulla superficie. Una squadra di astronomi svizzeri, francesi e portoghesi ha scoperto questa super-Terra, usando il telescopio di 3,6 metri dell'Osservatorio di La Silla (in Cile) dell'ESO. Il pianeta, circa 5 volte più massiccio della Terra, orbita intorno ad una nana rossa, già conosciuta per ospitare un pianeta della massa di Nettuno. Gli scienziati hanno inoltre forti prove che indicano la presenza di un terzo pianeta, circa 8 volte più massiccio della Terra. Il pianeta appena scoperto è 14 volte più vicino alla sua stella di quanto non lo sia la Terra al Sole, tuttavia dato che si tratta della nana rossa Gliese 581, essa è molto più piccola e fredda del Sole, facendo sì che il pianeta orbiti all'interno di una regione dello spazio che rende possibile l'esistenza su di esso di acqua allo stato liquido. "Abbiamo stimato che la temperatura media su questa super-Terra vari fra gli 0°C e i 40°C: l'acqua sarebbe dunque liquida", ha spiegato Stéphane Udry dell'Osservatorio di Ginevra, coautore dell'articolo in via di pubblicazione sulla rivista "Astronomy and Astrophysics", nel quale si riportano questi risultati. "Tanto più che - prosegue Udry - il raggio del pianeta dovrebbe essere solo 1,5 volte quello della Terra e i modelli prevedono che esso sia o roccioso, come la Terra, o coperto da oceani." "L'acqua liquida è un elemento critico per la vita", aggiunge Xavier Delfosse, dell'Università di Grenoble e membro del gruppo di ricerca dell'ESO. "Considerata la sua temperatura e la relativa vicinanza, questo pianeta sarà un obiettivo importante nel quadro delle future missioni spaziali dedicate alla ricerca di forme di vita extraterrestre. Sulla mappa del tesoro dell'Universo, si sarebbe tentati di segnare questo pianeta con una X." La stella Gliese 581, che ha una massa pari a un terzo di quella del Sole, è infatti fra le 100 stelle più vicine a noi, situata a soli 20,5 anni luce di distanza nella direzione della costellazione Libra. In effetti le nane rosse sono il tipo di stella più comune nella nostra galassia. "Le nane rosse - sottolinea Xavier Bonfils dell'Università di Lisbona e membro del gruppo di ricerca - sono target ideali per la ricerca di pianeti abitabili, perché emettono meno radiazioni e la zona abitabile è molto più vicina a esse di quanto non avvenga per il Sole." Inoltre i pianeti che si trovano in questa zona sono più facilmente rilevabili attraverso il metodo della velocità radiale, quello maggiormente utilizzato per la scoperta degli esopianeti. (25 aprile 2007) link articolo © 1999 - 2007 Le Scienze S.p.A.
Le condizioni ambientali di HD 189733b sono peraltro proibitive per qualsiasi forma di vita
La caratteristica "firma" spettroscopica della molecola di metano è stata rilevata su un pianeta extra-solare dallo Hubble Space Telescope. Sebbene la presenza di metano sia stata accertata sulla maggior parte dei pianeti del nostro sistema solare, questa è la prima volta che è stato rilevato su un pianeta orbitante attorno a un'altra stella. La scoperta è frutto di una lunga osservazione condotta con la Near Infrared Camera e con lo spettrometro NICMOS, che hanno confermato anche l'esistenza su quel pianeta di acqua, già rilevata dallo Spitzer Space Telescope nel 2007. "La sola presenza di acqua non poteva spiegare tutte le caratteristiche spettrali osservate. Per dar conto dei dati di Hubble è necessario che sia presenta anche del metano", ha spiegato Giovanna Tinetti, ricercatrice dell'University College London e dell'ESA, che ha partecipato all'analisi dei dati. Il pianteta, chiamato HD 189733b, si trova a 63 anni luce di distanza da noi, nella costellazione della Volpetta. HD 189733b orbita a una distanza così ravvicinata alla sua stella, inferiore a quella che separa Mercurio deal Sole, che la temperatura della sua atmosfera si aggira attorno ai 900° C. Gli astronomi sono stati per il vero alquanto sorpresi di trovare questo gas su questo tipo di pianeta, che per la sua struttura secondo i modelli planetologici convenzionali dovrebbe contenere più monossido di carbonio che metano. "Una probabile spiegazione è che le osservazioni dello Hubble sono state molto più sensibili nei confronti del lato in ombra del pianeta, dove le temperature sono un poco più fredde e i meccanismi fotochimici responsabili della distruzione del metano sono meno efficienti di quelli in atto sul lato illuminato", ha detto la Tinetti. (gg) (19 marzo 2008)© 1999 - 2008 Le Scienze S.p.A.
Back|
| Osservato un pezzo di "scheletro dell'universo"Da diversi anni i cosmologi cercavano prove della presenza di questi "filamenti" di galassie, della cui esistenza nell'universo più lontano mancava ancora una solida prova | | Ossigeno nello spazio. Ma è una nana biancaGli oggetti scoperti hanno uno spettro caratteristico che conferma i modelli teorici sulla conclusione del ciclo di vita delle stelle massicce | | Se ha pianeti, alla stella manca il litioGli astronomi hanno osservato le stelle simili al Sole: la maggior parte di quelle che ospitano pianeti possiedono meno dell'1 per cento del litio riscontrato nella maggior parte delle altre stelle | | L'ultima cena di Centaurus A | | Osservati i blocchi primordiali della Via LatteaUn anomalo gruppo di stelle al centro della galassia, una parte delle quali risale probabilmente a circa 12 miliardi di anni fa
| | La lunghezza della Corrente di MagellanoLa lunghezza aggiuntiva è un indice dell'età della struttura, stimata ora in 2,5 miliardi di anni e costituisce la base per poter ipotizzare una spiegazione della sua origine
| | I resti di una supernova nell'occhio di SuzakuI resti di supernova di solito si raffreddano velocemente a causa della rapida espansione che segue l'esplosione, per poi tornare a scaldarsi, una volta che hanno spazzato il tenue gas del mezzo interstellare | | La teoria del multiverso: come trovare le tracce lasciate dagli universi paralleli | | Nuovi indizi di un'espansione non uniforme dell'universo | |
| Lo sviluppo embrionale dei buchi neri massicci | | Le strane bizze del buco nero al centro di Andromeda |
|
| Terra, ecco i pianeti gemelliI risultati indicano che i pianeti di massa limitata sono assai comuni intorno alle stelle vicine | | Hawking: «Gli alieni? Esistono, ma sarebbe molto meglio evitarli»L'astrofisico britannico: Il contatto con la vita extraterrestre potrebbe essere disastroso | | Osservata una super-tempesta su un pianeta extrasolareFra la faccia illuminata e quella oscura di HD209458b soffiano venti che raggiungono velocità comprese tra i 5.000 e i 10.000 chilometri orari | | Quando il cosmo sperimentò l'«universal warming»La scoperta è stata è possibile grazie al Cosmic Origins Spectrograph, il nuovo strumento installato sul telescopio spaziale nella primavera del 2009 | | Svelato il mistero della grande stella che non brillaIl buco nero stellare con cui forma il sistema M33 X-7 le impedisce di bruciare in modo efficiente il combustibile e la deforma tanto da renderne temperatura e luminosità non uniformi | | Una struttura mai osservata al centro della Via LatteaIl risultato è stato ottenuto elaborando dati del Large Area Telescope (LAT) di Fermi, il rivelatore di raggi gamma più sensibile e a maggiore risoluzione mai lanciato nello spazio | | L'universo prima del Big BangParticolari anomalie rilevate nella radiazione cosmica di fondo potrebbero indicare che ci troviamo in un universo ciclico, in cui alla fine di ogni "eone" un nuovo Big Bang darebbe il via a un nuovo universo | | Un universo di buchi neri molto ben nascostiA partire dal 2004, il Burst Alert Telescope (BAT) di Swift ha permesso di costruire il più ampio più sensibile e completo censimento a queste energie | | La Via Lattea è una galassia 'strana' |
|
|
|
|