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2007, Sull'Equatore il gas delle bombe della Prima guerra mondiale

Sezione inerente inquinamento aria
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 10-10-2007 at 10:39 AM
Articoli su Inquinamento (vari) >> Sezione inerente inquinamento aria

Venne utilizzato per la prima volta come bomba chimica nelle trincee della Grande Guerra e ora uno studio ha dimostrato che il fosgene, un gas estremamente tossico conosciuto anche come cloruro di carbonile, è presente in quantità significative soprattutto sull'Equatore. Lo studio, pubblicato sulla rivista americana Geophysical Research Letters, costruisce la prima mappa della distribuzione di questo gas nell'atmosfera ed è stato condotto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'università di Waterloo. La sostanza, che se inalata causa emorragie interne, shock e insufficienza respiratoria letali, è stata creata in laboratorio per la prima volta nel 1812 e in natura si forma, in piccole quantità dalla decomposizione dei composti di cloro e carbonio in reazione con la luce.
Dopo la Grande Guerra il gas si è continuato ad accumulare negli arsenali militari durante la seconda guerra mondiale ed è usato ancora oggi nella preparazione di alcuni tipi di erbicidi, insetticidi, schiume sintetiche, resine e polimeri. Per un periodo di quasi due anni, dal febbraio 2004 al maggio 2006, i ricercatori hanno analizzato le informazioni sulla presenza del cloruro di carbonile negli strati dell'atmosfera raccolte dal satellite Canadian Atmospheric Chemistry Experiment (Ace). Hanno ricavato così una mappa dalla quale risulta che la principale concentrazione atmosferica del gas si trova sull'equatore, ad un'altezza di circa 25 chilometri, nella stratosfera, e che la concentrazione decresce gradualmente verso i poli. L'accumulo in questa fascia è dovuto, spiegano i ricercatori, alla maggiore incidenza dei raggi solari che concorrono alla formazione del fosgene in natura. Nonostante le concentrazioni siano ancora significative soprattutto ai tropici, sono inferiori a livello globale, sottolinea lo studio, a quelle rilevate in una precedente ricerca che ha monitorato l'atmosfera per dieci anni, dal 1980-1990. Il calo è dovuto, secondo il chimico inglese Peter Bernath, dell'università di York che ha partecipato allo studio, alle restrizioni introdotte dal protocollo di Montreal, un trattato internazionale volto a ridurre la quantità di sostanze che minacciano lo strato di ozono. Il fosgene infatti disturba le reazioni fra ossigeno e raggi ultravioletti a cui si deve la formazione dell'ozono contribuendo all'assottigliamento dello strato di questo gas.
09 ottobre 2007 link articolo

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