|
New open the link section on articles related to climate: Look at the bottom of the page
Nuovo rapporto Onu: nel 2100 sparirà metà della vegetazione mondialeROMA — Lo hanno ribattezzato «Il libro dell'apocalisse climatica» perché descrive, con un pessimismo senza precedenti, gli effetti devastanti del progressivo aumento delle temperature sugli ecosistemi e sull'uomo. Ci avverte che dobbiamo prepararci al peggio. Che alcuni segnali del riscaldamento, come gli inverni più miti o l'abbondanza di alcune produzioni agricole, potrebbero sembrare positivi. Ma è solo l'inizio di un cambiamento che volgerà presto in un incubo. Una ventina d'anni e il pianeta cambierà volto, con carestie, siccità, epidemie, inondazioni e estinzioni di massa.QUARTO RAPPORTO ONU — Si tratta della seconda parte del Quarto Rapporto sui cambiamenti climatici, compilato dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), il gruppo di 2.500 scienziati del clima incaricato dall'Onu di relazionare periodicamente ai governi su tutta questa complessa materia. La prima parte, come si ricorderà, è stata approvata a Parigi il 2 febbraio scorso e riguardava i «principi fisici di base» del cambiamento climatico, cioè le misure oggettive di concentrazioni di gas serra, temperature, estensione dei ghiacci, livello dei mari; e proiezioni di tutti questi parametri fino al 2100. Questa seconda parte tratta degli effetti sulla natura e sull'uomo; doveva restare segreta fino alla sua approvazione a Bruxelles il 6 aprile prossimo, ma è stata anticipata ieri da alcune agenzie di stampa statunitensi.SCENARI BIBLICI — Con accenti apocalittici, da Antico Testamento, il rapporto Ipcc elenca le prevedibili piaghe che accompagneranno lo sconvolgimento climatico. Superato il limite di guardia di 2 gradi di aumento delle temperature medie rispetto ai primi del 1900 (ora siamo a +1˚),le crisi di siccità ricorrente renderanno inabitabili immense aree del Terzo mondo. Già entro 20 anni si prevedono centinaia di milioni di africani e decine di milioni di sudamericani in fuga o falciati dalle sete. Per contrasto, nelle latitudini medio- alte nell'emisfero Nord, ci sarà un aumento della produttività agricola e in alcune aree del Sud America un boom della soia e del riso. Ma sarà un'illusione di breve durata perché nel 2080, quando le temperature medie potrebbero essere cresciute da 4˚a 6˚,carestie e siccità dilagheranno nella maggior parte del globo, stremando da 1,1 a 3,2 miliardi di persone.INONDAZIONI A CATENA — Con la metà dei ghiacciai montani e polari liquefatti, che andranno a gonfiare le acque dei mari — quelli dell'Europa saranno fra i primi a dissolversi —, decine di migliaia di chilometri di coste scompariranno e altre saranno inondate periodicamente. Ogni anno, stimano gli esperti delle Nazioni Unite, 100 milioni di persone saranno investite dalle inondazioni, soprattutto in Africa, Asia e nelle piccole isole degli oceani Pacifico e Indiano. Siccità, inondazioni e aumento delle temperature saranno il terreno ideale per le infezioni tropicali, che già oggi tendono a espandere la loro area di diffusione. Malaria, febbri emorragiche come la dengue, infezioni intestinali, dissenteria, diventeranno endemiche anche alle nostre latitudini.ADDIO ORSI POLARI — La difficoltà di adattarsi alle mutate condizioni ambientali esporrà la metà delle specie animali e vegetali al rischio di estinzione. Fra i primi a scomparire ci saranno gli orsi polari, che non avranno più il supporto fisico su cui moltiplicarsi: i ghiacci del Polo Nord, già oggi ridotti del 25% rispetto a 30 anni fa, sono destinati a scomparire del tutto entro la fine del secolo. Negli oceani gonfiati dall'acqua dolce dei ghiacciai e acidificati per l'eccesso di anidride carbonica, le morie di pesci piccoli e grandi si ripercuoteranno negativamente sulla catena alimentare di tutto il pianeta.ADATTARSI E RIDURRE I GAS — «Questa seconda parte del Rapporto sottolinea ancora di più la drammaticità degli effetti devastanti che stanno per abbattersi sul pianeta e lancia un appello pressante ai governi — commenta il rappresentante italiano dell'Ipcc Sergio Castellari, climatologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia —. Negli ultimi 100 anni sono stati compiuti danni molto gravi a carico dell'atmosfera. A questo punto, le misure di mitigazione, ossia di riduzione delle emissioni di gas serra previste dal protocollo di Kyoto, non bastano più. Per salvarsi, bisogna andare avanti con riduzioni ancora più efficaci e ricorrere alle misure di adattamento, cioè ad azioni di difesa attiva, riducendo la vulnerabilità delle aree e delle strutture civili sensibili agli estremi climatici».Altri scienziati dell'Ipcc sono ancora più pessimisti e temono che sia stato superato il punto di non ritorno a causa della eccessiva concentrazione dei gas serra in atmosfera.COINVOLGERE IL PROSSIMO G8 — L'anticipazione del Rapporto Ipcc ha avuto immediati contraccolpi nel governo italiano. Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha proposto di inserire la questione all'ordine del giorno del G8 Ambiente che inizierà giovedì prossimo a Postdam, aprendo un confronto con gli Usa e i Paesi di nuova industrializzazione per coinvolgerli nelle azioni di mitigazione e adattamento.Franco Foresta Martin13 marzo 2007 dal sito online del Corriere della Sera
Back|
| Un errore nel Protocollo di Kyoto: è un argomento controverso ... va analizzato meglio!!Trattando tutti gli usi della bioenergia come neutri rispetto alle emissioni, senza considerarne la fonte, si può creare un incentivo a un tipo di conversione dell'uso del territorio dagli esiti negativi | | Sul clima dati falsificati: se è vero saltano in aria un bel po di teorie | | 2009 Un'onda calda nel Pacifico preannuncia il ritorno di El Nino: vedremo! | | Intervista con Amory Lovins tra i massimi esperti di rinnovabili ed efficienzaRivoluzione energetica in corso, non si decide tutto a Copenaghen | | Italia, la mozione anti-europea che snobba la green economyL'ha presentata la maggioranza al Senato e di fatto chiede all'Europa di abbandonare la linea che ha trasformato la Germania in uno dei leader mondiali nel settore efficienza e delle rinnovabili. | | Se Berlino dunque è stata già superata dalla Cina come primo esportatore al mondo nel 2009, oggi deve segnare un handicap anche sul fronte greenCina-Germania: uno a zero. Due notizie di ieri dal fronte strategico della green economy hanno assegnato il punteggio | | Le Alpi soffrono il caldo. E le foreste vanno salvateL'analisi di un centinaio di scienziati in 590 pagine: anche in Italia stagioni anticipate, picchi di temperatura mai raggiunti prima | | Un enigmatico buco nel bilancio energetico della Terra: sarà vero?Se si valuta l'energia solare in ingresso sul pianeta, quella in uscita e l'aumento delle temperature superficiali e oceaniche fino a 2000 metri di profondità, i conti non tornano | | Climate Change: Tracking Earth's EnergyWhere does the energy go? Estimated rates of change of global energy
| | Meno riso in Asia con l'aumento delle temperature
Le temperature massime diurne più elevate possono migliorare la resa, ma l'effetto negativo dell'aumento delle minime notturne, che crescono più rapidamente, è preponderante | | Clima, il supermonsone che minaccia l'Europa | | il livello marino salirà di almeno 30-70 centimetri entro la fine del 2100, anche usando le tecniche più avanzate | | La Danimarca entro il 2050 dirà addio ai combustibili fossiliLe emissioni di gas serra saranno ridotte dell'80-95%
| | Crisi e clima fanno aumentare il prezzo del cibo. E dove c'è fame ancora più caroIl costo delle importazioni alimentari aumenterà dell’11 % per i paesi più poveri e del 20% per quelli con deficit alimentare. Crollo delle riserve di orzo, grano e mais
| | Acidificazione degli oceani: come cambia il ciclo dell'azotoPosto che gli altri parametri restino costanti, l'acidificazione determina una diminuzione dei tassi di nitrificazione, che a sua volta può ridurre le emissioni di ossido di diazoto in atmosfera
| | Inverni sempre più freddi perché il pianeta si riscaldaEuropa del nord, Nord America e Asia orientale per i prossimi anni devono aspettarsi inverni sempre più freddi, piovosi e anche nevosi, come quello cioè, che si è avuto a cavallo tra il 2009 e il 2010 | | La mappa della fame prossima ventura | | 2011: i suoli ghiacciati del permafrost immagazzinano una quantità di carbonio sequestrato all'atmosfera stimato in quasi 1700 miliardi di tonnellate Dal Polo Nord all'Oceano Artico |
|