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Punto Nullo Sistema Solare

2007, Un radiotelescopio sulla faccia nascosta della Luna (era ora)

Luna (ricerca scientifica)
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 05-25-2011 at 9:59 AM
Sistema Solare >> Luna (ricerca scientifica)

Una nuova priorità della NASA
L’idea di costruire un radiotelescopio sulla faccia nascosta della Luna sembra aver conquistato terreno alla NASA, tanto da candidarla a entrare fra le priorità degli anni a venire. Nel 2006 l’ente spaziale americano aveva commissionato uno studio in proposito allo  US National Research Council (NRC), che in questi giorni ha consegnato il rapporto finale (The Scientific Context for the Exploration of the Moon).
Il posizionamento del radiotelescopio sulla faccia nascosta del nostro satellite consentirebbe al radiotelescopio di sondare “l’età oscura” del primo universo e di mappare i campi magnetici dei pianeti extrasolari, analizzando le sorgenti a frequenza molto bassa, compresa fra 1 e 10 megahertz, che normalmente sono coperte dal traffico radio terrestre. La massa della Luna servirebbe cioè da schermo contro le interferenze radio terrestri.
La struttura dell’antenna dovrebbe essere costituita da una pellicola plastica, sulla quale andrebbe deposto un sottile strato metallico in modo da poter avvolgere il tutto “come un tappeto” per il trasporto spaziale, da dispiegare una volta raggiunto il sito lunare prescelto. All’inizio l’antenna dovrebbe essere formata da tre strisce di questo tipo lunghe ciascuna 500 metri, collegate in modo da formare una gigantesca Y.
Studiando le basse frequenze, l’osservatorio potrebbe mappare le strutture che dominavano il cosiddetto periodo di ri-ionizzazione, un’era durante la quale la radiazione proveniente dalle prime stelle e galassie ha contribuito a trasformare drasticamente l’universo, alterando le onnipresenti nubi di idrogeno. Finora non è stato possibile “osservare” direttamente nulla che risalga a questo periodo, ma la conoscenza di ciò che avvenne è importante per comprendere gli schemi di formazione delle galassie e comprendere meglio la natura della materia e dell’energia oscure.
Un altro campo di applicazione privilegiato per un simile radiotelescopio sarebbe lo studio dei pianeti extrasolari: l’interazione delle particelle cariche con i campi magnetici di tali pianeti dovrebbe infatti dare origine a onde radio di bassa frequenza. (gg)
(09 giugno 2007), © 1999 - 2007 Le Scienze S.p.A.

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