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Punto Nullo Le frane nel Mondo

In questa sezione sono stati raccolti tutti gli articoli inerenti frane e dissesto Idrogeologico raccolti su giornali, internet, ecc. con l'intento di fornire una panoramica aggiornata su tale questione.

Sono presenti, inoltre, anche brevi comunicati flash provenienti dalle agenzie giornalistiche.

Buone Letture


2009-2010: alluvioni e frane e simili!

Flash Giornalistici
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 08-03-2010 at 3:13 PM
Sezione frane e dissesto Idrogeologico >> Flash Giornalistici

Maltempo, la piena del Po a Cremona
Piacenza, si aggravano i danni in provincia. A Broni, nel Pavese, nessuna notizia del disperso, Giuseppe Pessina
MILANO - L'ondata di piena del Po è arrivata a Cremona: il livello del fiume ha sfiorato i 4 metri sopra lo zero idrometrico, ma non si registrano grosse criticità. A mezzanotte il livello era di 3,83 metri, con una crescita di 5-6 centimetri l'ora e una portata di circa ottomila metri cubi al secondo. Il sindaco Gian Carlo Corada ha diramato un'ordinanza di preallarme che consiglia di affidarsi ai previsti piani di emergenza e raccomanda la messa in sicurezza delle abitazioni e delle strutture in zona golenale. Ingenti i danni: le società canottieri Bissolati, Dopolavoro Ferroviario, Tamoil e Flora sono circondate dall'acqua e parzialmente allagate, con parcheggi, campi di calcio e piscine invasi dal fiume.
DANNI A PIACENZA - A Piacenza la piena, arrivata mercoledì sera, ha fatto affondare la sede galleggiante dell'associazione motonautica cittadina e di otto motoscafi che vi erano attraccati. La struttura esisteva da 30 anni e aveva resistito ad altre piene più consistenti, come quella del 2000. Qualche oggetto trasportato dalla forte corrente del Po potrebbe aver danneggiato i galleggianti della struttura, o i tiranti che tenevano ancorata la sede ai piloni del ponte. Numerosi i danni nella provincia, in particolare ad abitazioni private e attività produttive. Squadre di volontari sono intervenute a Borgonovo e Cortemaggiore per gli allagamenti causati dalle esondazioni dei torrenti Arda e Tidone. Diverse abitazioni sono state evacuate. Tra sabato e domenica, con previsioni meteo incoraggianti, la piena dovrebbe arrivare nel delta e quindi in Adriatico.
NESSUNA NOTIZIA DEL DISPERSO - In provincia di Pavia il livello di Po e Ticino ha ripreso a scendere, dopo aver toccato il massimo mercoledì mattina. Resta però critica la situazione dell'Oltrepò Pavese, colpito da numerose frane e da allagamenti. E non ci sono notizie di Giuseppe Pessina, il pensionato di 70 anni di Broni disperso da lunedì sera dopo il crollo di una palazzina. L'uomo viveva con la moglie nell'edificio di fianco a quello crollato: la casa era stata evacuata dalle forze dell'ordine. Si teme che Pessina possa essere stato travolto dall'onda di acqua e fango del vicino torrente Rile. Sul crollo della palazzina la Procura di Voghera ha aperto un'inchiesta.
SITUAZIONE IN PIEMONTE - Dopo allagamenti, frane e smottamenti in gran parte dell'Italia, il maltempo ha concesso una tregua e giovedì la situazione migliora ulteriormente. Pioggia e vento hanno però lasciato una lunga scia di danni e difficoltà. Mercoledì ci sono stati disagi al traffico nel Milanese, tratto di metropolitana compreso, passi chiusi in Alto Adige per la neve, mareggiate in Adriatico e nel Tirreno fino a Ischia, danni nel Padovano per la tracimazione del fiume Bacchiglione. Guai in particolare per l'agricoltura, stimati da Cia e Coldiretti in centinaia di milioni. In Piemonte è rientrato l'allarme, si è rivisto il sole ad Alessandria dove gli oltre seimila sfollati sono quasi tutti rientrati nelle loro case. Ma si è aperto il fronte-frane. Si ipotizzavano danni per 100 milioni, ma gli smottamenti sono continuati e la stima andrà aggiornata. «Stiamo lavorando per realizzare una mappa delle frane - ha spiegato la presidente della Regione Mercedes Bresso -, ma la situazione è in continua evoluzione. Se ne contano a decine nelle aree collinari di Langhe e Monferrato, ma con lo scioglimento dell'enorme quantità di neve caduta nell'inverno cominceranno quelle a quota più elevata. Abbiamo chiesto lo stato di calamità per affrontare gli ingenti danni provocati finora, ma anche per non farci trovare impreparati se pioverà ancora e le frane aumenteranno».
AL CENTRO E AL SUD - A Roma sono stati centinaia gli interventi di soccorso dei vigili del fuoco per pioggia e la caduta di alberi. Migliaia le richieste di aiuto ai centralini di carabinieri e polizia. Le piogge hanno causato una voragine in via Appia Pignatelli. A Lecce, in Puglia, due persone di 47 e 32 anni, intrappolate in un sottopassaggio con la loro auto hanno rischiato di annegare e sono state tratte in salvo. Interrotti i collegamenti in Sicilia con le isole minori. In Campania, a Polla (Salerno), sulla provinciale 125 due alberi di salice si sono abbattuti sulla carreggiata investendo un’auto e ferendo un uomo non gravemente. E lunedì in Sicilia il forte vento aveva causato due vittime.
L'AGRICOLTURA - Critica la situazione nelle campagne. Milioni di danni alle aziende agricole, fanno sapere le organizzazioni del settore. Compromesso il raccolto di mais al nord, soprattutto nelle province piemontesi. Chiesto lo stato di calamità per il settore agricolo. Campi allagati anche in Liguria, nella piana di Albenga. Molto colpita la provincia di Pavia. Conseguenze pesanti anche per i frutteti e gli orti a campo aperto dove sono andate distrutte molte colture a causa di grandinate e di trombe d’aria. Pesanti danni anche in Campania, Calabria e Sicilia. La pioggia e lo scirocco (fino a 120 kmh) ha danneggiato molti frutteti (susini, ciliegi, peschi, albicocchi) e il raccolto rischia di andare distrutto per le violente grandinate.
29 aprile 2009 link articolo

Crolla ponte sul Po, un ferito :Alcune auto precipitate nel fiume. Sul posto vigili del fuoco e sommozzatori. Traffico in tilt, treni regolari
MILANO - Un'arcata del ponte ha ceduto è c'è stato il crollo. L'ondata di piena del Po potrebbe essere tra le cause, anche se non ancora accertato, del crollo parziale del ponte sulla Statale 9 che collega Piacenza alla sponda lombarda, nel territorio di San Rocco al Porto (Lodi). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco sommozzatori che hanno soccorso almeno tre persone che si trovavano in alcune auto precipitate nel Po. Tuttavia, secondo l'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, al momento, non risulterebbe alcun ferito grave. Il 118 di Lodi è intervenuto con un’automedica e tre mezzi di base (Anpas-Croce Casalese). Sono due le persone coinvolte che si trovavano sul ponte, che sono risultate illese e mentre una è rimasta ferita in forma non preoccupante ed è stata portata all’ospedale di Codogno.
LA GRU INCASTRATA - Il cedimento ha interessato il tratto che sovrasta la golena, non il letto del fiume. Nei paraggi è atterrato un elicottero del 118 e i vigili del fuoco hanno calato un'autoscala per raggiungere il ferito che era aggrappato a uno sportello di una delle tre auto precipitate. Sul ponte che ha ceduto erano stati di recente effettuati lavori di ristrutturazione. Non solo: nella giornata di mercoledì lo stesso viadotto era stato bloccato al traffico per oltre quattro ore per le conseguenze di un singolare incidente stradale, che però non sembra avere alcun nesso con il crollo: un autocarro che trasportava una gru, infatti, era rimasto incastrato con il sovrastante viadotto dell'autostrada Brescia-Cremona. Per la rimozione dei mezzi e per la valutazione di eventuali danni sulla struttura superiore erano occorse diverse ore di lavoro, con il traffico impazzito. Nella valutazione dell'incidente c'è pure la ricerca di eventuali nessi causali tra i lavori e il cedimento, anche alla luce del fatto che la piena appena passata, 7,51 metri, era pesante ma poco in confronto ai 10,50 metri del 2000.
TRENI REGOLARI - Il traffico in tutta la zona ha ovviamente subito ripercussioni, con lunghe code e rallentamenti sulle altre strade su cui è stata deviata la circolazione. Trenitalia ha fatto invece sapere di non avere ricevuto alcuna disposizione dalla Protezione civile per il blocco del traffic sull'adiacente ponte ferroviario che collega il nord al sud. Quindi - si legge in una nota della compagnia ferroviaria - il traffico è regolare sia sulla vecchia linea che sulla nuova dell'Alta Velocità. I tecnici Fs - ha spiegato l'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato - hanno verificato la regolarità della situazione infrastrutturale sia sul ponte della linea Tav che su quello della linea tradizionale, evidenziando che nessun danno è stato riportato dal cedimento del vicino ponte stradale.
30 aprile 2009 link articolo

Filippine; Villaggio sepolto da frana, 26 morti, 6 dispersi
Altre diciannove persone sono rimaste ferite
Trenta case sono state travolte e sepolte da una frana di fango causata dalle pesanti piogge che hanno investito la zona, nelle Filippine meridionali. Sono almeno 26 le persone morte e altre 6 sono tuttora considerate disperse. Inoltre, 19 persone sono rimaste ferite. Il governatore Arthur Uy della provincia della Valle di Compostela ha riferito che la maggior parte delle vittime erano minatori che vivevano alle pendici di una montagna. Una squadra di cinquanta soccorritori, poliziotti e militari, è giunta sul posto, nel villaggio di Napnapan nella zona di Pantukan. I minatori - ha detto Arthur Uy - avevano rifiutato di abbandonare le loro baracche, dopo l'invito a evacuare la zona emesso dalle autorità.
19-05-2009 by virgilio

Tunnel del Bianco: traffico rallentato per frana sul versante francese
Aperta una strada secondaria a senso unico alternato ma solo per le automobili
COURMAYEUR (Aosta) - Disagi alla circolazione stradale al tunnel del Monte Bianco a causa dello straripamento del torrente Dard, che causato una frana sul versante francese a circa 3 km dall'imbocco della galleria. In mattinata la circolazione è stata chiusa ai mezzi pesanti e si prevede che lo stop durerà almeno sino alle 18. Sull’ultimo tornante prima di arrivare a Chamonix, il torrente, a causa delle forti piogge, è esondato e ha portato sulla carreggiata fango e detriti rendendo impossibile la circolazione. La polizia francese ha aperto a senso unico alternato una strada secondaria agibile però solo ai veicoli leggeri con peso inferiore a 3,5 tonnellate. I mezzi pesanti sono stati quindi dirottati verso il tunnel del Frejus o Ventimiglia.
16 giugno 2009


..."L'assessorato regionale alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica della Valle d'Aosta, in collaborazione con la fondazione Montagna Sicura ha redatto il Rendiconto Nivometeorologico dell'inverno 2008-2009 e l'ha presentato nei giorni scorsi. Per quanto riguarda le valanghe, i dati emersi sono molto significativi: ne sono cadute 1274, attribuite a 866 fenomeni valanghivi.
Una tale quantità di slavine è dipesa dalle abbondanti precipitazioni nevose che si sono verificate in maniera assidua durante il periodo considerato. Se paragonato agli inverni più recenti, l'inverno 2008-2009 è stato caratterizzato da un incremento del 50% della frequenza delle nevicate a 2000 metri di altitudine: ne sono state registrate 31, pari a 68 giorni di precipitazioni".....

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