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Punto Nullo Le frane nel Mondo

In questa sezione sono stati raccolti tutti gli articoli inerenti frane e dissesto Idrogeologico raccolti su giornali, internet, ecc. con l'intento di fornire una panoramica aggiornata su tale questione.

Sono presenti, inoltre, anche brevi comunicati flash provenienti dalle agenzie giornalistiche.

Buone Letture


2010 notizie dal mondo di gravi disastri idrogeologici

Flash Giornalistici
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 11-09-2010 at 10:19 AM
Sezione frane e dissesto Idrogeologico >> Flash Giornalistici


La tempesta Agatha sul Centro-America: almeno 150 morti e migliaia di senza tetto
Il Paese più colpito è stato il Guatemala.
Danni e vittime anche in Honduras e in El Salvador

CITTA' DEL GUATEMALA - Almeno 150 persone sono morte a causa di alluvioni e frane provocate in America centrale da Agatha, la prima tempesta tropicale della stagione. Centinaia i dispersi, migliaia le persone rimaste senza casa. Il Paese più colpito è stato il Guatemala: secondo fonti ufficiali, sarebbero 123 i morti e almeno 90 i dispersi. Diciassette le vittime in Honduras, dove sono previsti altri tre giorni di pioggia. Dieci morti in El Salvador.
DANNI - Ovunque, per altro, elevatissimo il numero degli evacuati: oltre 120.000 in Guatemala, 11.000 nel Salvador e 3.500 in Honduras. Mentre le forti piogge continuano ad imperversare, ingenti i danni con migliaia di case ed edifici pubblici, ponti e strade, distrutti o semidistrutti, soprattutto da smottamenti di terra.Mentre le forti piogge continuano ad imperversare, ingenti i danni con migliaia di case ed edifici pubblici, ponti e strade, distrutti o semidistrutti, soprattutto da smottamenti di terra.
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Piogge torrenziali in Francia, 22 morti
Devastato il dipartimento del Var, nel sud-est.
100mila case rimaste senza corrente elettrica

MILANO - Ventidue persone, soprattutto anziani, hanno perso la vita a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla Francia, nel dipartimento del Var (sud-est). Più di centomila abitazioni sono ancora senza corrente elettrica e 20mila le persone che non hanno accesso al telefono fisso. Per garantire gli approvvigionamenti idrici, la prefettura ha sequestrato alcune cisterne e distribuito bottiglie d'acqua. Le operazioni di soccorso sono terminate ma le autorità non escludono di trovare altre vittime.
600 INTERVENTI - Nel dipartimento, dall’inizio delle piogge (lunedì scorso), sono caduti in media dai 40 agli 80 mm di acqua e i vigili del fuoco hanno effettuato centinaia di interventi, aiutati da un migliaio di uomini di altri dipartimenti e da otto elicotteri. Le precipitazioni hanno causato interruzioni nelle linee ferroviarie e stradali: totalmente bloccata la circolazione dei treni fra Nizza e Tolone. Chiuso anche l’aeroporto di Hyères-Tolone.
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Il Paese sotto le più gravi piogge torrenziali degli ultimi decenni
Il presidente Lula chiede di non lasciare le abitazioni
Brasile devastato dalle alluvioni: Oltre 100 morti, stato d'emergenza
Oltre cento persone sono morte nello stato di Rio de Janeiro per le frane e le alluvioni seguite alle più violente piogge torrenziali degli ultimi decenni. E' stato proclamato lo stato d'emergenza e le autorità hanno già fatto sapere che il bilancio potrebbe aggravarsi dal momento che ci sono molti dispersi.
Almeno 33 persone sono morte a Rio dopo che 28 centimetri di pioggia sono caduti nelle ultime 24 ore.  23 anche le vittime nella vicina città di Niteroi. Le squadre di soccorso stanno perlustrando le colline, alla ricerca dei dispersi e per recuperare i corpi sepolti sotto il fango.
Intanto la pioggia continua a cadere incessante e il presidente Lula chiede di non lasciare le abitazioni. Il sistema dei trasporti di Rio de janeiro è vicino al collasso: tutte le strade principali della città sono chiuse per le alluvioni. Chiunque provi a percorrerle è a enorme rischio. E' completamente allagato il prato del mitico stadio Maracanà e sono sott'acqua gli spogliatoi. Il più grande stadio del mondo appare come un lago melmoso marrone.
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La tempesta Agatha sul Centro-America: almeno 150 morti e migliaia di senza tetto
Il Paese più colpito è stato il Guatemala. Danni e vittime anche in Honduras e in El Salvador
CITTA' DEL GUATEMALA - Almeno 150 persone sono morte a causa di alluvioni e frane provocate in America centrale da Agatha, la prima tempesta tropicale della stagione. Centinaia i dispersi, migliaia le persone rimaste senza casa. Il Paese più colpito è stato il Guatemala: secondo fonti ufficiali, sarebbero 123 i morti e almeno 90 i dispersi. Diciassette le vittime in Honduras, dove sono previsti altri tre giorni di pioggia. Dieci morti in El Salvador.
DANNI - Ovunque, per altro, elevatissimo il numero degli evacuati: oltre 120.000 in Guatemala, 11.000 nel Salvador e 3.500 in Honduras. Mentre le forti piogge continuano ad imperversare, ingenti i danni con migliaia di case ed edifici pubblici, ponti e strade, distrutti o semidistrutti, soprattutto da smottamenti di terra.Mentre le forti piogge continuano ad imperversare, ingenti i danni con migliaia di case ed edifici pubblici, ponti e strade, distrutti o semidistrutti, soprattutto da smottamenti di terra.
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Tragedia ad Haiti la tempesta Tomas spazza i campi degli sfollati
In pochi del milione e 300mila sfollati hanno seguito l'ordine di sgombero: non sapevano dove andare. Almeno un morto, e il maltempo si sposta in Giamaica
Port-Au-Prince, 5 novembre 2010 -  Vento e pioggia hanno spazzato diverse aeree di Haiti dove la gente, ancora alloggiata nelle tende dei campi allestiti dopo il devastante terremoto del gennaio scorso, ha ignorato l’ordine del governo di sgomberare a causa dell’arrivo della tempesta tropicale Tomas. La radio haitiana ha riferito di un morto, citando il ministero dell’Interno.
Le autorità avevano invitato circa 1,3 milioni di sfollati a lasciare i loro rifugi, ma pochi sapevano dove andare.
Nella tarda serata di ieri, la tempesta ha toccato la zona orientale della Giamaica, con venti che hanno raggiunto i 100 chilometri orari, raggiungendo quindi Haiti. Secondo il National Hurricane Center di Miami, la tempesta potrebbe ancora trasformarsi in uragano.
http://qn.quotidiano.net/esteri/2010/11/05/410136-tragedia_haiti.shtml

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