Punto Nullo
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Punto Nullo Un pò di massime e simili recuperate in rete e non...
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose; (M. de Montaigne)

Molti potrebbero arrivare alla saggezza se non avessero la presunzione di esserci già arrivati; (Seneca)

C'è chi si fissa a vedere il buio, io preferisco contemplare le stelle (Victor Hugo)

Many Hands make light work (molte mani rendono leggero il lavoro)

"Quando tira vento forte volano anche i tacchini" (trovata in rete... geniale)

Il vento è sempre favorevole per chi sa dove andare (Seneca)

Vivi per chi ti ama...affronta chi ti sfida e ignora chi non ti pensa... (dalla rete!)

Se decidi di smettere di fumare,di bere e di fare l'amore,nn è che vivi più a lungo: ti sembra più lunga!(dalla rete)

"che io possa vincere, e se proprio non posso, tentare con tutte le mie forze" (dalla rete!)

"Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla."
(Seneca)

Io non Amo la Gente Perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato,
la loro virtù è spenta,di poco valore; a loro non si è svelata la bellezza della vita.
(di Boris Pasternak)

Le crisi e le avversità, spesso diventano occasione di crescita interiore
Isabel Allende

Non c'è virtù ne vittoria più bella di saper comandare e vincere se stessi
Pierre de Bourdeille de Brantome


Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco. "Cosa credi di fare!" Gli chiese il leone. "Vado a spegnere l'incendio!" Rispose il piccolo volatile. "Con una goccia d'acqua?" Disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!"

(by Internet)

Nella vita occorre essere semplici come le colombe,
ma accorti come i serpenti! (G.)

Due persone guardano fuori attraverso la stessa finestra e le stesse sbarre:
una vede il fango e l'altra le stelle!
(W. Langbridge)

Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia mai fatto nulla (Proverbio americano)

Il passato ha una vita sua, a volte benevola a volte maligna; è resistente come un microbo, adattabile come un virus, e quando crediamo di averlo piegato ai nostri fini, si riforma, si modifica, assume un aspetto diverso. E se l'ignoriamo che cosa fa? Ci trasmette un messaggio sconvolgente: fa affiorare un particolare, un avvenimento, che credevamo di aver dimenticato.
Sally Beauman

Chi controlla la propria bocca, controlla la propria anima
(proverbio francese)

Qualunque cosa tu possa fare, cominciala! L'audacia ha in se genio potere e magia
Goethe

Certe scoperte appaiono semplicissime, dopo che sono state fatte!
Roberto Vacca

La ferita del cuore che in un primo momento è sensibile anche allo stimoli più leggero,
alla fine diventa di tutti i colori dell'arcobaleno e smette di far male. Ci si dimentica di tutto.
Ci si dimentica perfino di avere un cuore, fino alla prossima occasione
di Erica Jong

C'è speranza nella certezza, e non c'è certezza nella speranza
(proverbio spagnolo)

"Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata"
François de La Rochefoucauld

UNA PERSONA NON E' IMPORTANTE PER QUANTO SPAZIO OCCUPA NELLA TUA VITA .....
MA PER IL VUOTO CHE LASCIA QUANDO NON C'È' PIU' .... (by Internet)

"Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto."
(Paul Bourget) -è geniale!-

la vita è come fumare una sigaretta:
le prime boccate hanno un sapore meraviglioso e non pensi nemmeno che possa esaurirsi.
poi cominci a prenderla per scontata:
d'improvviso ti rendi conto che si è consumata quasi tutta,
e proprio allora ti rendi conto che in fondo sa di amaro
(Paul Bowles)


niente è stupido come vincere: la vera gloria è nel convincere
(V. Hugo)

Fare sesso è come giocare a bridge. Se non hai un buon compagno è meglio che tu abbia una buona mano
Woody Allen


la noia è una parola sola, una parola breve, ma il provarla è tal volume che uomo al mondo non sfoglierebbe così per tempo, ne così leggeri.
la noia è l'asma dell'anima, è una ruggine che può consumare la meglio temperata lama;
è una cosa che dai capelli alle piante ti fascia la cute d'un senso umido, fastidioso, e ti fa vedere tutto bigio. Toglie il sapore al gusto la fragranza ai fiori, la dolcezza all'armonia.
Schiaccia l'acume dell'intelletto e lo rende bestialmente stupido;
o impoverisce il cuore mortificandone la squisita sensibilità, disseccandovi dentro la lacrima del piacere e del dolore;
oh, la noia è il più insopportabile dei nostri dolori perché è il dolore della stanchezza e perché non eccita in noi una forza che valga a combatterlo.
(C. Bini)


Discorso di Gandhi: "FATE BATTERE I VOSTRI CUORI ALL'UNISONO CON LE MIE PAROLE" (leggetelo bene e riflettete!)

Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 09-09-2008 at 10:14 AM
Massime Filosofiche >>

Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quel/i di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.
Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l'Asia, e gli osservatori - ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: "Non sono un delegato, sono un osservatore". Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, "ma ecco davanti a me un americano e gli dico: "Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare".
Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.
Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hìndustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.
Se ci deve essere rivalità, c'è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l'inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all'altra dell'Europa dovevi provare ad imparare un po' di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese: Quindi, avendo imparato l'inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: "i miei amici non hanno visto la vera India, e noi ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India".
Dehli, Bombay, Madras, Galeotta, Lahore - queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l'influenza dell'Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio..... credo che dovrei chiamarlo così - che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui patteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze, ma una minoranza disprezzata.
Se per gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti "coolies" [lavoratore non qualificato a basso costo}. Io ero un insignificante avvocato "coolie". A quei tempi non avevamo dottori "coolie", non avevamo avvocati "coolie". Ero il primo nel campo. Ma sempre un "coolie". Magari sapete cosa si intende con la parola "coolie" ma questo mio amico, si chiamava Krof- sua madre era francese, suo padre inglese - disse: "Voglio tradurre per te una storia francese".
Mi perdonerete, chi dì voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell'avvenimento principale.
C'erano tre scienziati e - ovviamente è una storia inventata - tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall'Europa alla ricerca della "Verità". Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell'Asia. 'Uno trovò la strada per l'India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell'occupazione inglese, prima anche del periodo Mugnai, così è come ha illustrato la storia l'autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino » che non si addentrò in un'umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi. Nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come là trovò. Tralascio tutto questo. Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell'India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un'umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera india, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest'India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell'India e allora troverà la vera India. Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi dì letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l'ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell'India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all'altra dell'india, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell'umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l'India, e ciononostante in quelle umili case, nei mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi. Hindi e Urdù, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese questa è la conquista culturale dell'India, che l'India ha subito.
Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall'Occidente verso l'Oriente. E chi erano questi saggi?
Zorastro. Lui apparteneva all'Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all'Oriente, apparteneva all'India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall'Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad.
Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d'Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è là mia lettura .. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa 'storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell'india, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell'Oriente, dell'Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell'Occidente.
Se volete dare di nuovo un messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di "Amore", un messaggio di "Verità".
Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto. Voglio lasciarvi con il pensiero che l'Asia debba conquistare l'Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: "Se credevo in un mondo unico?". Certo, credo in un mondo unico.
Come posso fare diversamente, quando divento erede dì un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato?
Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell'era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l'Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente Includere l'Africa, e spero che quando vi rincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell'epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d'Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell'Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall'Occidente stesso.
L'Occidente di oggi desidera la saggezza.
L'Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una compieta distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale.
Voglia il cielo che non ci sia quei diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio ai mondo, non solo all'Asia, e liberare il mondo dalia malvagità, da quel peccato.
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.
M. K. Gandhi

NOTA:
Come voi tutti sapete, l'ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita dì Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non violenza, Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale dì Satyagraha - la verità e la non-violenza come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karatnchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel
mondo. Satyagraha - non-violenza e verità - sono inseparabili dai coraggio dì Mahatma Gandhi. il coraggio di Gandhi ha ispirato l'amore e la fiducia negli altri. La verità, l'audacia e la compassione saranno sempre - rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno.
È molto significativo ed importante che Telecom Italia non limiti la celebrazione della filosofia di Gandhi al 2 ottobre-e che stia pensando di diffondere il suo messaggio a tutto il mondo attraverso il vostro grande e bellissimo Paese: l'Italia, amata da tutti. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba. E adesso capisco sempre dì più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza.
Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell'uomo e della natura, del passato e dei presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell'amore eterno. Insieme a voi, con l'impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.
Tara Gandhi Bhattacharjee
IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO   VENERDÌ 15 AGOSTO 2008

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L’alpinista più bravo è quello che diventa vecchio.
Mario Merelli


Estratti presi Da Walter Bonatti “Le Montagne di una Vita”

  • Mi sono chiesto tante volte se sono nato solitario oppure se lo sono diventato; è certo però che alcune esperienze mi hanno fatto perdere molte illusioni nei riguardi degli altri e la mia indole resta in ogni caso quella dell’alpinista solitario.
  • Quanto stavo vivendo delineava in me una fase ancora embrionale di solitudine, un fatto negativo dunque; ma con il tempo da questa solitudine trarrò risultati positivi come lo sviluppo di una certa sensibilità e quindi un’amplificazione delle emozioni. ….. Imparare a sostituirsi a tutti gli altri; abituarsi a prendere da solo le proprie decisioni. Misurarsi con il proprio metro e pagare sulla propria pelle.
  • Resta il fatto che l’isolamento qui è davvero vasto, quasi disumano, mi chiedo se a questo punto non ho valicato i limiti del ragionevole e sfidato per orgoglio il destino. Ma saggezza e destino non valgono forse per ciò che noi siamo?
  • Perché l’esame (su noi stessi da noi stessi!) possa giovare deve essere generale e impietoso, una valutazione difficile, che è a metà strada tra la cieca simpatia che si ha di se stessi e il disprezzo, tra la presunzione di essere utile a qualcuno e il timore sottile e doloroso di non esserlo.
  • Ognuno è il prodotto dei propri limiti e delle proprie esperienze, del proprio modo di essere, naturalmente in rapporto all’epoca e alle condizioni in cui è vissuto. Non si dovrebbe quindi valutare nessuno prescindendo queste condizioni.
  • È innegabile l’esaltante fascino dell’impossibile che unitamente a quello dell’ignoto hanno sempre ispirato le avventure dell’uomo. L'impossibile di oggi non può esserlo domani. E ciò che per uno è insuperabile non può esserlo per un altro più dotato e preparato.
  • Nulla di ciò che ho fatto è importante in assoluto, questo è ovvi, però mi appartiene totalmente e mi identifica. Così dunque io sono il mio modo stesso di vivere, e credo che ciò comprenda il mio pensiero, le mie azioni, le mie parole. Questi sono per me elementi inseparabili e imprescindibili a determinare la reale fisionomia di un individuo e il grado espressivo del suo linguaggio.
  • Ero certo per esempio che nulla esiste sulla Terra che non sia di tutti e quindi anche mio. Sapevo che capire il bello significa possederlo. Potevo giurare che ci sono sempre delle porte da aprire in noi. Riconoscevo che le difficoltà non mettono alla prova la forza dell’uomo ma la sua debolezza. Inoltre mi affascinava collocare l’esistenza della realtà soltanto nel riflesso del suo sogno.
  • L’avventura non può più manifestarsi là dove nell’uomo scadono l’ingegno, l’immaginazione e la responsabilità. La dove si banalizzano o demoliscono, fattori naturali come l’ignoto e la sorpresa. E ancora non può sussistere l’avventura la dove vengono alterate, persino distrutte, peculiarità come l’incertezza, la precarietà il coraggio, l’esaltazione, la solitudine, l’isolamento, il senso della ricerca e della scoperta, la sensazione dell’impossibile, il gusto dell’improvvisazione, del mettersi alla prova con i soli e propri mezzi.
  • Ma fino a quando l’uomo conserverà la sua preziosa capacità di sognare. Ebbene, dinnanzi a se indietreggeranno tutti i limiti e i condizionamenti. Noi facciamo dei sogni, la nostra immaginazione ci dà delle idee; si tratta di sapere se riusciremo a materializzarle oppure no. Ma per saperlo dobbiamo agire in quella direzione.
  • L’uomo non può essere che universale nei suoi interessi, nelle sue aspirazioni. L’uomo è fatto di slanci e di precarietà. L’uomo si identifica nell’ingegno e nella creatività.


Premetto un paio di cosucce .. primo questa è una sezione dedicate a massime che nel corso del tempo mi hanno colpito e quindi ho deciso di segnarmele. Secondo spesso può capitare che non ne cito la fonte .... semplicemente non mi ricordo da chi e quando lo presa...

Non c'è malizia ma solo sorriso. Meditate gente ...meditate!!


05-11-2008
È stata, quella di Barack Obama, una lunga corsa, dal nulla all'altrove. Su queste pagine vi è stato raccontato come è andato dalle origini africane agli studi alle Hawaii, alla pratica legale e politica a Chicago. Resta un ultimo tratto da percorrere, quello che l'ha condotto Obama non alla Casa Bianca, ma oltre, già oltre, in uno spazio della fantasia popolato da figure che si amano perché ci consentono, per il tempo di una canzone, un ricordo, un discorso, magari registrato, di immaginare (ancora) un mondo diverso. E' stata una campagna elettorale senza precedenti mai più imprevedibile. Specie dal lato democratico. Un anno e mezzo fa chiunque, me incluso dava per scontata la scelta di Hillary Invece: bang! Obama. Chi era costui?
La risposta mi viene mentre sto seduto su una poltrona della libreria Barnes & Noble, sfogliando uno dei libri più brillanti pubblicati dall'inizio del millennio. Obama è un cigno nero. Il cigno nero (edito in Italia dal Saggiatore) è il titolo del libro di Nassim Taleb, libanese trapiantato a New York, professore di Scienza dell'improbabile (perché le università americane sfornano persone più preparate alla vita? Perché insegnano anche Scienza dell'improbabile). Taleb parte dalla considerazione che per secoli si è creduto che tutti i cigni fossero bianchi, finché in Australia se ne è scovata una colonia di neri. E si è capito che l'improbabile, l'escluso dall'esperienza e quindi, chissà perché, dalla logica, era una realtà. Sorpresa! Stupore! Adorazione del nuovo! E poi spiegazione retroattiva che sì, certo, doveva, non poteva non essere anche così.
Il cigno nero ha queste tre caratteristiche: l) è assolutamente imprevedibile; 2) produce un forte impatto emotivo di massa; 3) viene spiegato a posteriori. Obama è un cigno nero. Nessuno, ripeto, nessuno avrebbe scommesso su di lui. Perché? Come sostiene Taleb la mente umana è deviata dall'illusione di poter capire. Si cerca di immaginare il futuro sulla base del passato (e, qui viene in soccorso Bertrand Russell chiedendoci se la gallina, nutrita e ingrassata da ....
non aggiungo altro in quanto mi sembra già abbastanza limpido così il ragionamento (tratto da un articolo)

 


L'uomo veramente grande è colui che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo e che non vuole da nessun altro essere dominato. K.Gibran


Diciamo che mi interessa il meccanismo del reale. Per questo sono attratto dalle coincidenze. Che ne so, tu te ne stai lì a fare progetti, a coltivare desideri e ambizioni per il tuo futuro. E lo non puoi sapere che la fuori ci sono forze superiori alla tua volontà che lavorano per te. La nostra vita è decisa da una serie di coincidenze fortuite. È così che funziona.
David Grossman


Stare a riflettere e scervellarsi conta poco perché poi non si fa quello che si pensa, ma ogni passo in fondo è senza riflessione così come lo vuole il cuore. (Hermann Hesse)


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee,
o
le sue idee non valgono nulla,
o
non vale niente lui! (Ezra Pound)


Coloro che vivono intensamente non temono la morte. (da internet)

La vera fonte dei diritti è il dovere. Se adempiamo i nostri doveri, non dovremo andare lontano a cercare i diritti. (Gandhi)

La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio
(Paolo Borsellino)

Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo. (Shaw)

La vita può essere capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti (Arthur Bloch)

Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà,  arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta.
Alexis de Tocqueville


Da un Grande personaggio appena scomparso. Clarke formulò le seguenti tre leggi sulla previsione:

  1. Quando un anziano affermato scienziato dichiara che qualcosa è possibile, ha quasi certamente ragione; quando dichiara che qualcosa è impossibile, ha probabilmente torto
  2. L'unico modo di scoprire i limiti del possibile è avventurarsi un poco oltre, nell'impossibile
  3. Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia


La statura dell'uomo non si misura nei momenti di pace e tranquillità ma lo si vede nelle sfide e nelle difficoltà (anonimo)
Ho fortissima l'impressione che il contrario dell'amore non sia l'odio, ma l'apatia e l'indifferenza. 
Leo Buscaglia


Noi facciamo quello che possiamo fino a quando il nostro destino non si manifesta!

Spesso s'incontra il proprio destino nella via che s'era presa per evitarlo

Niente dura per sempre, ma non e' certo un buon motivo per non metterci tutto se stessi


 Meglio astenersi dal governare il destino degli altri, dal momento che è già difficile ed incerto pilotare il proprio [Primo Levi]


Non si insegna quello che si vuole,
e dirò addirittura che non si insegna quello che si sa

o quello che si crede di sapere:
si insegna e si può insegnare solo quello che si è. [Jean Jaurès]


Tutti gli   uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il   cerchio d'una parte as­sai ristretta del loro essere po­tenziale. Fanno uso d'una piccolis­sima porzione della loro coscienza possi­bile e in generale delle loro   risorse spirituali, più o meno come un uo­mo che contraesse l'abitu­dine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltan­to il dito mignolo. Situazioni d'emergenza e crisi ci dimo­strano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
William James


"La verità va dosata a misura dell’intelletto,
dissimulata ai deboli, nascosta ai malvagi.
Racchiudila nel tuo cuore, e che essa parli attraverso le tue opere.
La scienza sarà la tua forza; la fede la tua spada;
e il silenzio la tua corazza impenetrabile."


  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. (Euripide) 
  • Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada, non ne uscirete vivi ! (geniale)
  • I miei gusti sono semplici: mi accontento solo del meglio. (O.Wilde)
  • Se non ti aspetti l'inaspettabile non lo raggiungerai mai. (Eraclito)
  • Non trovare difetti, trova rimedi! ... a lamentarsi sono capaci tutti!
  • Non può piovere per sempre !!!!

  • ......respirare il profumo della libertà che si contrappone al puzzo del compromesso (P.Borsellino)  un grande!

  • Ognuno di Noi nasce in un'atmosfera di idee e di credenze, elaborata da tutta l'umanità anteriore; ognuno di noi porta, senza pur saperlo, un elemento più o meno importante alla vita dell'umanità successiva. (G. Mazzini)
  • Consiglio che una volta sentii dare ad un giovane: "fai sempre quel che hai paura di fare". (Ralph W. Emerson)
  • Spesso accade che la cosa migliore da fare sia anche quella più difficile: in tal caso usa il buon senso per riconoscerla. (G.P.)
  • Un pompelmo e' un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha approfittato. (Oscar Wilde)
  • La cosa più ordinaria diviene deliziosa quando e' tenuta nascosta. (Wilde) 

  • Descriversi è un po come fare l'elenco degli ingredienti della Nutella: un conto e' leggere burro di cacao, zucchero, nocciole, etc. e un conto e' assaggiarla...
  • "Tratta la tua donna come una serva e sarai il marito della serva, tratta la tua donna come una regina e sarai un re"
  • UNA SIGARETTA E' IL PROTOTIPO PERFETTO DI UN PERFETTO PIACERE...........E' SQUISITA E LASCIA INSODDISFATTI...........
  • Se la vita ti sorride ..... ha una paresi!
  • Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio!
  • Il Paradiso è bello per il clima ... L'Inferno per la compagnia!
  • Chi trova un amico trova un tesoro .... ma chi trova un tesoro se ne frega dell'amico!
  • Non abbattere mai una palizzata prima di conoscere la ragione per cui fù costruita (questa massima la dovrebbero ricordare in molti di questi tempi). (di G.K. Chesterton)


"... un governo che non sa come ammettere la propria colpa é un governo che non sa come comandare..."Napoleone  .... Questa massima la dovrebbero stampare a fuoco sulle carni dei nostri politici !!

Il ramo troppo duro al vento si spezza; quello troppo flessibile non starà mai ritto.
(proverbio Giapponese)

La fiducia in se stessi è il primo segreto del successo. (Proverbio Americano... che differenza da quello di sopra)

I fortunati non hanno necessariamente il meglio del meglio. Cercano semplicemente il meglio di quello che essi incontrano sulla loro strada. (xxx)

Nella vita la virtù non e' sufficiente, giacché ha bisogno anche dell'aiuto di un felice destino (xxx)

Non esiste vento favorevole per il timoniere che non sa dove vuole andare (Seneca)

 Nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro ... (xxx)

«Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza» (dalla teoria del Caos)

Si e' liberi di fare quando si ha il potere di fare! (Voltaire)

"Un uomo è dato dalla somma delle persone che ha incontrato nella propria vita" (xxx)

Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo [Jean Paul Sartre]

A volte ci possiamo accorgere dello crepitio dell'acqua solo quando stiamo affogando!(xxx)

La realtà concreta è determinata dai nostri pensieri
.
(xxx)

"Non è il momento di pensare a ciò che non hai. Pensa a ciò che puoi fare con ciò che hai." E. Hemingway

Non pensare alle porte chiuse alle tue spalle, ma a quelle che si spalancherebbero davanti a te se ti abbandonassi ai sentimenti
(xxx) 


Nessuno conosce le proprie possibilità finchè non le mette alla prova! (P.S.)


E' quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla

Susanna Tamaro


Semplicemente per essere costretto a star sempre in guardia,

un uomo può diventare così debole da ridursi all'incapacità di difendersi
Nietzche


1) ... ho una superstizione: ed è che l'universo ti premia quando superi le tue paure e provi qualcosa di nuovo.
2) ci sono persone dotate di un talento particolare per la fede: tutti hanno bisogno di credere in qualcosa ed in qualcuno: ma qualcuno ne ha più bisogno di altri
3) la vita è semplice quando credi che le tue opinioni da scuola elementare hanno lo status della vera conoscenza...
tutte citazioni da Zoe Heller


"Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso."

Attenzione a ciò che desiderate....... potreste ottenerlo!

Credere in se stessi l'unica vera forza che esiste.

Se vuoi avere cose che non hai mai avuto devi fare cose che non hai mai fatto

O al problema c'è soluzione ed è inutile preoccuparsi, o non c'è soluzione ed è inutile preoccuparsi.

SOLO UNA COSA RENDE IMPOSSIBILE UN SOGNO.......LA PAURA DI NON FARCELA!

"Il segreto di un buon matrimonio, consiste nel perdonarsi a vicenda di essersi sposati.
SACHA GAUTRY"

(trovate in rete .. bellissime)


SE SI POTESSERO COMPRARE GLI UOMINI PER QUELLO CHE VALGONO E SE SI POTESSERO VENDERE PER QUELLO CHE DICONO DI VALERE.......SI FAREBBERO GRANDI AFFARI!
(trovata in rete)

il serpente che non può cambiare pelle muore.
Lo stesso accade agli spiriti ai quali s'impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.
Nietzsche


L'ambizione s'attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco s'appicca più facilmente alla paglia ed alle capanne che ai palazzi;
Chamfort


...se il destino e' contro di noi...peggio per lui!! (trovata in rete .. bellissima)


Etiam capillus unus habet umbram suam  Anche un solo capello ha la sua ombra


Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi la vita sarebbe insopportabile

Georges Courteline


Contro il pericolo di avere un'opinione troppo buona degli altri c'è un solo antidoto: averne una anche migliore di se stessi. Walter Scott


Ho imparato tanto tempo fa a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace
George Bernard Shaw


"Le opinioni sono come i chiodi: più vi battete sopra e più quelle penetrano."


Accidere ex una scintilla incendia passim.
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio. Lucrezio
o
Crescit eundo
Cresce a mano a mano che avanza. Lucrezio
o
Ex nihilo nihil
Dal nulla non si ricava nulla. Lucrezio


A volte leggiamo delle cose che ci fanno capire di colpo di non aver vissuto niente, non aver provato niente, non aver sperimentato niente fino a quel momento Anais Nin


Scegliere il momento adatto significa risparmiare tempo. Francesco Bacone


L'occhio vede più di quanto il cuore sappia. W.Blake


Amare se stessi e' l'inizio di una storia d'amore lunga una vita. [non so chi l'abbia detto ma è bellissima!]


Uno dei peggiori effetti della fretta, o forse dell'angoscia che ne la causa diretta, è l'evidente incapacità degli uomini moderni di rimanere soli con se stessi, sia pure per breve tempo
Konrad Lorenz


La calunnia è come la vespa che ti importuna, e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, a meno di essere sicuri di ammazzarla; Chamfort


I diritti sono di chi se li sa conquistare ... Anna Kuliscioff


Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole. Elbert Hubbard


Se pensi di poter fare una cosa falla! nell'azione c'è genialità, potenza e magia. Wolfgang Goethe


Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola C. Pavese


Se  un anziano e illustre scienziato dice che una cosa è possibile ha quasi certamente ragione; ma se dice che è impossibile ha molto probabilmente torto. A. C. Clarke

 

Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto ed amare ancora il mondo. Blaise Cendrars


Il poco è molto a chi non ha che il poco. Giovanni Pascoli


Non si fa la felicità di molti facendoli correre prima che abbiano imparato a camminare. John Fowles


Tutti gli   uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il   cerchio d'una parte assai ristretta del loro essere potenziale. Fanno uso d'una piccolissima porzione della loro coscienza possibile e in generale delle loro   risorse spirituali, più o meno come un uomo che contraesse l'abitudine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltanto il dito mignolo.  Situazioni d'emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
William James

 

La troppa paura dei pericoli fa che spesso vi cadiamo. La Fontaine

Vi cito e passo questo estratto in quanto lo trovo molto interessante sia per la dinamica di comportamento avutasi in quel contesto sia per gli spunti impliciti che essa suggerisce: non commento per non influenzare nessuno, ma in merito mi si è formata un'opinione ben precisa...!

estratto da "K2, arriva il libro inchiesta sulla tragedia del 2008" di Graham Bowley, giornalista del New York Times
...
Dopo questa ricerca, che idea ti sei fatto della tragedia? Era evitabile o no?
Ci sono molti aspetti da considerare. C’è quello, importante, del crollo del seracco, che non era ovviamente evitabile. Però il seracco è caduto alle 9 di sera, e forse gli alpinisti avrebbero già dovuto essere tornati, quindi potevano evitarlo, come ha fatto Alberto Zerain che a quell’ora era già al campo 3. Poi, c’erano così tante persone quel giorno sulla montagna. Questo ha reso le cose più difficili e ha creato ritardi. Alberto, l’unico che ha evitato la tragedia conquistando comunque la vetta, ha agito da solo, non ha fatto parte di quel piano generale. Gli altri facevano parte di 8-9 spedizioni, pensavano di aiutarsi a vicenda facendo squadra, collaborando, invece poi si sono comportati come spedizioni divise, senza un leader. Lassù, poi, erano così vicini a raggiungere quello per cui avevano investito tempo e denaro e non sono tornati indietro come forse avrebbero dovuto fare. Tutto questo poteva essere evitato, intendo salire insieme in così grande numero affollando Traverso e Collo di bottiglia. Ma è difficile dirlo, perché capisco come mai hanno scelto di andare avanti insieme: il tempo era stato pessimo, tutti dovevano andare in cima, ed erano così tanti che senza coordinamento sarebbe stato il caos. E’ un errore che facciamo tutti: sovrastimiamo la capacità del gruppo e sottostimiamo i pericoli. Quelli che hanno commesso questo errore, hanno potuto contare soltanto sulla loro forza e la loro perseveranza per sopravvivere. Marco Confortola mi ha colpito, credo davvero che abbia dimostrato un’enorme, tremenda forza nello scendere da solo la montagna dopo 4 giorni ad alta quota.
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