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Punto Nullo Le frane nel Mondo

In questa sezione sono stati raccolti tutti gli articoli inerenti frane e dissesto Idrogeologico raccolti su giornali, internet, ecc. con l'intento di fornire una panoramica aggiornata su tale questione.

Sono presenti, inoltre, anche brevi comunicati flash provenienti dalle agenzie giornalistiche.

Buone Letture


I piccoli fiumi divorano i territori che attraversano

Sezione Alluvioni
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 02-26-2008 at 12:23 PM
Sezione frane e dissesto Idrogeologico >> Sezione Alluvioni

Da “Il Corriere della Sera” del 2 dicembre 2001
Immense quantità di detriti e di fango finiscono negli oceani

Piccoli fiumi, che attraversano catene montuose, possono trasportare negli oceani molti più sedimenti. che non i giganteschi corsi d'acqua come il Rio delle Amazzoni o il Nilo. E questo il risultato di una ricerca condotta dalla Ohio State University (Usa) sul corsi d'acqua della Nuova Zelanda e di Taiwan. «La scoperta è importante perché ha permesso di capire che perfino le piccole isole montuose possono avere un forte impatto sulle condizioni generali dei grandi mari della Terra», ha spiegato Anne Carey, tra i responsabili dello studio, che ha presentato i risultati delle ricerche all'annuale convegno internazionale della Geological Socies of America tenutosi recentemente a Boston (Usa). I geologi hanno scoperto che i fiumi dell'Isola di Taiwan trasportano una quantità di sedimenti 75 volte superiore alla media dei fiumi della Terra e i corsi d'acqua della Nuova Zelanda, ben 175 volte in più.
«Ciò che i fiumi trasportano dalla terraferma al mare ha un impatto così importante che può avere ricadute anche sul clima del Pianeta. I1 carbonio, ad esempio, inglobato nei composti organici e inorganici è un elemento che viene eroso e trasportato in grandissime quantità verso gli oceani e per questo motivo l'erosione ha un ruolo non indifferente negli equilibri climatici globali», ha spiegato Carey. Se fiumi di tale forza erosiva, poi, attraversano aree inquinate o ricche di elementi dannosi alla vita marina, risulta ovvio quanto sia importante il loro impatto sugli ecosistemi marini, in particolare su quelli costieri che sono i più fragili dal punto di vista ecologico. Dal 1998 al 2000 il grippo di ricercatori ha studiato il trasporto dei sedimenti dei fiumi Cropp, Hokitika e Haast in Nuova Zelanda e del Nan-she-chi, del Hualien e del Lanyang in Taiwan. Con grande sorpresa si è trovato che il Cropp, ad esempio, trasporta verso l'oceano 32.000 tonnellate di sedimenti per ogni chilometro quadrato di bacino da cui raccoglie le acque. Allo stesso modo il Lanyang trasferisce 14.000 tonnellate. Per avere un'idea di cosa significa ciò, va ricordato che il Rio delle Amazzoni e il
Nilo ad esempio, producono rispettivamente i80 e 40 tonnellate di sedimenti per chilometro quadrato di bacino all'anno. «I1 motivo dell'enorme trasporto di sedimenti da parte dei due piccoli fiumi è legato alla grande quantità di piogge che ricevono le montagne che essi attraversano», precisa Carey. Su alcune aree di Taiwan infatti, cadono oltre 2.600 millimetri di piogge all'anno (in Italia ne cadono in media 1.800 mm) e alcune regioni della Nuova Zelanda ne ricevono10.500 millimetri.
A Taiwan i fiumi trasportano una quantità di sedimenti 75 volte superiore alla media
La forza erosiva di un fiume dipende anche dalla velocità del suo flusso, che nei corsi d'acqua di montagna è molto superiore a quella dei fiumi di pianura. Fino a oggi i piccoli fiumi della Terra non erano stati tenuti in considerazione perché la loro portata d’acqua è insignificante rispetto ai grandi fiumi del pianeta. I1 Rio delle Amazzoni, ad esempio, trasporta circa anche 80-100.000 metri cubi di acqua al secondo, mentre i fiumi studiati ne trasportano poche migliaia. E dunque, non si ipotizzava che questi ultimi potessero trasportare così tanto materiale solido. La grande quantità di sedimenti che anche i fiumi di portata minore conducono al mare o ai laghi, ha fatto pensare a un gruppo di ricercatori dell'Idnr (Illinois Department of Natural Resources, Usa) di utilizzare tali sedimenti per fini agricoli. «Se tutto il materiale che il fiume Illinois ha portato nel Lago Peoria (Usa) venisse accumulato su un'area di 100 metri quadrati si potrebbe costruire una torre di 3.000 metri di altezza», spiega John Marlin dell'Idnir. Una volta dragati e fatti seccare questi sedimenti potrebbero dare vita a suoli con caratteristiche addirittura migliori rispetto a quelli di partenza, perché contengono una quantità di elementi utili all'agricoltura in più elevate concentrazioni.
Luigi Bignami

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