Punto Nullo
Punto NulloEnglish versionPunto NulloConsulenzePunto NulloRicercaPunto NulloGeoturismoPunto NulloArticoli VariPunto NulloContattiPunto NulloLinkPunto NulloQuadro Generale Sito
Punto Nullo vai Home Page
punto nullo
Punto Nullo Le frane nel Mondo

In questa sezione sono stati raccolti tutti gli articoli inerenti frane e dissesto Idrogeologico raccolti su giornali, internet, ecc. con l'intento di fornire una panoramica aggiornata su tale questione.

Sono presenti, inoltre, anche brevi comunicati flash provenienti dalle agenzie giornalistiche.

Buone Letture


Il più imponente smottamento della storia (questa notizia andrebbe approfondita, soprattutto per le potenziali implicazioni)

Sezione Frane
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 01-09-2008 at 2:13 PM
Sezione frane e dissesto Idrogeologico >> Sezione Frane

Al largo delle coste nord-occidentali dell'Africa, 60.000 anni fa si produsse quello che è considerato di gran lunga il più imponente flusso di sabbia e fango che sia mai stato documentato sulla Terra: prima di depositarsi sul fondo oceanico, quel massiccio flusso percorse ben 1500 chilometri, più o meno la distanza che separa Roma da Londra.
I dettagli di quello smottamento e del conseguente flusso di materiali sono descritti in un articolo pubblicato sull'ultimo numero di Nature, in un articolo scritto da Peter Talling dell'Università di Bristol, in collaborazione con colleghi del National Oceanography Centre di Southampton.
"Il volume dei sedimenti trasportati da questo flusso è perfino difficile da comprendere - osserva Talling - e rappresenta uno dei più imponenti movimenti di materiali che si sia mai verificato sul nostro pianeta. La massa trasportata corrispondeva a dieci volte quella che viene immessa ogni anno nell'oceano da tutti i fiumi del globo. Questo flusso aveva un fronte di circa 150 chilometri."
La cosa che i geologi considerano più singolare è però che questo flusso ha percorso centinaia di chilometri senza lasciare sul suo tragitto quasi alcuna traccia di sé, per fermarsi dove il fondale marino subiva una diminuzione del suo gradiente da 0,05° a 0,01°.
Secondo i ricercatori lo studio della dinamica di questo flusso riveste anche un'importante significato pratico, considerato che negli ultimi decenni le installazioni che sono state e continuano a essere collocate sui fondali marini - dai cavi in fibra ottica ai gasdotti - sono costantemente aumentate di numero, appoggiandosi molto frequentemente a fondali con gradienti superiori ai 0.05°, considerati finora esenti da rischi geologici. (gg)
(22 novembre 2007)© 1999 - 2007 Le Scienze S.p.A.

Back
Ungrouped links
punto nullo
Cerca
login
User:
Pass:
Valid HTML 4.01!
Valid CSS!
Tutti i diritti su loghi e contenuti sono riservati: © 2005-2008 Gabriele Ponzoni p.iva 01798371207 info: info@exploratetide.com