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Punto Nullo Un pò di massime e simili recuperate in rete e non...
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose; (M. de Montaigne)

Molti potrebbero arrivare alla saggezza se non avessero la presunzione di esserci già arrivati; (Seneca)

C'è chi si fissa a vedere il buio, io preferisco contemplare le stelle (Victor Hugo)

Many Hands make light work (molte mani rendono leggero il lavoro)

"Quando tira vento forte volano anche i tacchini" (trovata in rete... geniale)

Il vento è sempre favorevole per chi sa dove andare (Seneca)

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla

Vivi per chi ti ama...affronta chi ti sfida e ignora chi non ti pensa... (dalla rete!)

Se decidi di smettere di fumare,di bere e di fare l'amore,nn è che vivi più a lungo: ti sembra più lunga!(dalla rete)

"che io possa vincere, e se proprio non posso, tentare con tutte le mie forze" (dalla rete!)

"Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla."
(Seneca)

Io non Amo la Gente Perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato,
la loro virtù è spenta,di poco valore; a loro non si è svelata la bellezza della vita.
(di Boris Pasternak)

Le crisi e le avversità, spesso diventano occasione di crescita interiore
Isabel Allende

Non c'è virtù ne vittoria più bella di saper comandare e vincere se stessi
Pierre de Bourdeille de Brantome


Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco. "Cosa credi di fare!" Gli chiese il leone. "Vado a spegnere l'incendio!" Rispose il piccolo volatile. "Con una goccia d'acqua?" Disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!"

(by Internet)

Nella vita occorre essere semplici come le colombe,
ma accorti come i serpenti! (G.)

Due persone guardano fuori attraverso la stessa finestra e le stesse sbarre:
una vede il fango e l'altra le stelle!
(W. Langbridge)

Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia mai fatto nulla (Proverbio americano)

Il passato ha una vita sua, a volte benevola a volte maligna; è resistente come un microbo, adattabile come un virus, e quando crediamo di averlo piegato ai nostri fini, si riforma, si modifica, assume un aspetto diverso. E se l'ignoriamo che cosa fa? Ci trasmette un messaggio sconvolgente: fa affiorare un particolare, un avvenimento, che credevamo di aver dimenticato.
Sally Beauman

Chi controlla la propria bocca, controlla la propria anima
(proverbio francese)

Qualunque cosa tu possa fare, cominciala! L'audacia ha in se genio potere e magia
Goethe

Certe scoperte appaiono semplicissime, dopo che sono state fatte!
Roberto Vacca

La ferita del cuore che in un primo momento è sensibile anche allo stimoli più leggero,
alla fine diventa di tutti i colori dell'arcobaleno e smette di far male. Ci si dimentica di tutto.
Ci si dimentica perfino di avere un cuore, fino alla prossima occasione
di Erica Jong

C'è speranza nella certezza, e non c'è certezza nella speranza
(proverbio spagnolo)

"Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata"
François de La Rochefoucauld

UNA PERSONA NON E' IMPORTANTE PER QUANTO SPAZIO OCCUPA NELLA TUA VITA .....
MA PER IL VUOTO CHE LASCIA QUANDO NON C'È' PIU' .... (by Internet)

"Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto."
(Paul Bourget) -è geniale!-

la vita è come fumare una sigaretta:
le prime boccate hanno un sapore meraviglioso e non pensi nemmeno che possa esaurirsi.
poi cominci a prenderla per scontata:
d'improvviso ti rendi conto che si è consumata quasi tutta,
e proprio allora ti rendi conto che in fondo sa di amaro
(Paul Bowles)


niente è stupido come vincere: la vera gloria è nel convincere
(V. Hugo)

Fare sesso è come giocare a bridge. Se non hai un buon compagno è meglio che tu abbia una buona mano
Woody Allen


la noia è una parola sola, una parola breve, ma il provarla è tal volume che uomo al mondo non sfoglierebbe così per tempo, ne così leggeri.
la noia è l'asma dell'anima, è una ruggine che può consumare la meglio temperata lama;
è una cosa che dai capelli alle piante ti fascia la cute d'un senso umido, fastidioso, e ti fa vedere tutto bigio. Toglie il sapore al gusto la fragranza ai fiori, la dolcezza all'armonia.
Schiaccia l'acume dell'intelletto e lo rende bestialmente stupido;
o impoverisce il cuore mortificandone la squisita sensibilità, disseccandovi dentro la lacrima del piacere e del dolore;
oh, la noia è il più insopportabile dei nostri dolori perché è il dolore della stanchezza e perché non eccita in noi una forza che valga a combatterlo.
(C. Bini)


Il testo del 2005 di Steve Jobs ai neolaureati: a dir poco è geniale

Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 10-06-2011 at 4:29 PM
Massime Filosofiche >>

Voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è su una cosa che io chiamo 'unire i puntini' di una vita. Quand'ero ragazzo, ho abbandonato l'università, il Reed College, dopo il primo semestre. Ho continuato a seguire alcuni corsi informalmente per un altro anno e mezzo, poi me ne sono andato del tutto. Perché l'ho fatto? è iniziato tutto prima che nascessi. La mia mamma biologica era una giovane studentessa universitaria non sposata e quando rimase incinta decise di darmi in adozione. Voleva assolutamente che io fossi adottato da una coppia di laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare sin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però, quando arrivai io, questa coppia - all'ultimo minuto - disse che voleva adottare una femmina. Così, quelli che poi sarebbero diventati i miei genitori adottivi, e che erano al secondo posto nella lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?". Loro risposero: "Certamente!". Più tardi la mia mamma biologica scoprì che questa coppia non era laureata: la donna non aveva mai finito il college e l'uomo non si era nemmeno diplomato al liceo. Allora la mia mamma biologica si rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accettò di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Questo è stato l'inizio della mia vita.

Così, come stabilito, parecchi anni dopo, nel 1972, andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno troppo costoso, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi non riuscivo a trovarci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta una vita.

Così decisi di mollare e di avere fiducia, che tutto sarebbe andato bene lo stesso.

Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso in vita mia.
Nel momento in cui abbandonai il college, smisi di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a entrare nelle classi che trovavo più interessanti.
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca-Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e potermi comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio degli Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del Paese. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai i caratteri con e senza le 'grazie', capii la differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, compresi che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era bello, ma anche artistico, storico, e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose, però, aveva alcuna speranza di trovare un'applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo per il Mac. è stato il primo computer dotato di capacità tipografiche evolute. Se non avessi lasciato i corsi ufficiali e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente, all'epoca in cui ero al college era impossibile per me 'unire i puntini' guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Insomma, non è possibile 'unire i puntini' guardando avanti; si può unirli solo dopo, guardandoci all'indietro. Così, bisogna aver sempre fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Bisogna credere in qualcosa: il nostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché credere che alla fine i puntini si uniranno ci darà la fiducia necessaria per seguire il nostro cuore anche quando questo ci porterà lontano dalle strade più sicure e scontate, e farà la differenza nella nostra vita. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e, invece, ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita
Io sono stato fortunato: ho scoperto molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Steve Wozniak e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in dieci anni Apple è diventata - da quell'aziendina con due ragazzi in un garage che era all'inizio - una compagnia da 2 miliardi di dollari con oltre 4 mila dipendenti.
Nel 1985 - io avevo appena compiuto 30 anni e da pochi mesi avevamo realizzato la nostra migliore creazione, il Macintosh - sono stato licenziato.
Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta, avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose erano andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il consiglio di amministrazione si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era saltato e io ero completamente devastato.
Per alcuni mesi non ho saputo davvero cosa fare. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me; come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley.
Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non aveva cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti, consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.
Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, 'Toy Story', e adesso è lo studio di animazione di maggior successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono tornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. Mia moglie Laurene e io abbiamo una splendida famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. è stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente.

Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non bisogna perdere la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Bisogna trovare quel che amiamo. E questo vale sia per il nostro lavoro che per i nostri affetti. Il nostro lavoro riempirà una buona parte della nostra vita, e l'unico modo per essere realmente soddisfatti è di fare quello che riteniamo essere un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che facciamo. Chi ancora non l'ha trovato, deve continuare a cercare. Non accontentarsi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie d'amore, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, bisogna continuare a cercare sino a che non lo si è trovato. Senza accontentarsi.

La terza storia è a proposito della morte.
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione". Mi colpì molto e da allora, negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non c'è ragione, quindi, per non seguire il nostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la Tac alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Prima non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile, che sarei morto entro i prossimi tre, al massimo sei mesi. Quindi sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi di poter dire loro in dieci anni. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi addio

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini, per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso, per fortuna, sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche l'unica per qualche decennio. Essendoci passato attraverso, adesso posso parlarvi con un po' più di cognizione di causa di quando la morte per me era solo un concetto astratto

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. è l'agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo, c'era un giornale incredibile che si chiamava 'The Whole Earth Catalog', praticamente una delle bibbie della mia generazione. è stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci aveva messo dentro tutto il suo tocco poetico. è stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fatto con macchine per scrivere, forbici e foto Polaroid. è stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di 'The Whole Earth Catalog' e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono l'ultimo numero. Era più o meno la metà degli anni Settanta. Nell'ultima pagina di quel numero finale c'era la fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: 'Stay Hungry. Stay Foolish', siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish: io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish.

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L’alpinista più bravo è quello che diventa vecchio.
Mario Merelli


Estratti presi Da Walter Bonatti “Le Montagne di una Vita”

  • Mi sono chiesto tante volte se sono nato solitario oppure se lo sono diventato; è certo però che alcune esperienze mi hanno fatto perdere molte illusioni nei riguardi degli altri e la mia indole resta in ogni caso quella dell’alpinista solitario.
  • Quanto stavo vivendo delineava in me una fase ancora embrionale di solitudine, un fatto negativo dunque; ma con il tempo da questa solitudine trarrò risultati positivi come lo sviluppo di una certa sensibilità e quindi un’amplificazione delle emozioni. ….. Imparare a sostituirsi a tutti gli altri; abituarsi a prendere da solo le proprie decisioni. Misurarsi con il proprio metro e pagare sulla propria pelle.
  • Resta il fatto che l’isolamento qui è davvero vasto, quasi disumano, mi chiedo se a questo punto non ho valicato i limiti del ragionevole e sfidato per orgoglio il destino. Ma saggezza e destino non valgono forse per ciò che noi siamo?
  • Perché l’esame (su noi stessi da noi stessi!) possa giovare deve essere generale e impietoso, una valutazione difficile, che è a metà strada tra la cieca simpatia che si ha di se stessi e il disprezzo, tra la presunzione di essere utile a qualcuno e il timore sottile e doloroso di non esserlo.
  • Ognuno è il prodotto dei propri limiti e delle proprie esperienze, del proprio modo di essere, naturalmente in rapporto all’epoca e alle condizioni in cui è vissuto. Non si dovrebbe quindi valutare nessuno prescindendo queste condizioni.
  • È innegabile l’esaltante fascino dell’impossibile che unitamente a quello dell’ignoto hanno sempre ispirato le avventure dell’uomo. L'impossibile di oggi non può esserlo domani. E ciò che per uno è insuperabile non può esserlo per un altro più dotato e preparato.
  • Nulla di ciò che ho fatto è importante in assoluto, questo è ovvi, però mi appartiene totalmente e mi identifica. Così dunque io sono il mio modo stesso di vivere, e credo che ciò comprenda il mio pensiero, le mie azioni, le mie parole. Questi sono per me elementi inseparabili e imprescindibili a determinare la reale fisionomia di un individuo e il grado espressivo del suo linguaggio.
  • Ero certo per esempio che nulla esiste sulla Terra che non sia di tutti e quindi anche mio. Sapevo che capire il bello significa possederlo. Potevo giurare che ci sono sempre delle porte da aprire in noi. Riconoscevo che le difficoltà non mettono alla prova la forza dell’uomo ma la sua debolezza. Inoltre mi affascinava collocare l’esistenza della realtà soltanto nel riflesso del suo sogno.
  • L’avventura non può più manifestarsi là dove nell’uomo scadono l’ingegno, l’immaginazione e la responsabilità. La dove si banalizzano o demoliscono, fattori naturali come l’ignoto e la sorpresa. E ancora non può sussistere l’avventura la dove vengono alterate, persino distrutte, peculiarità come l’incertezza, la precarietà il coraggio, l’esaltazione, la solitudine, l’isolamento, il senso della ricerca e della scoperta, la sensazione dell’impossibile, il gusto dell’improvvisazione, del mettersi alla prova con i soli e propri mezzi.
  • Ma fino a quando l’uomo conserverà la sua preziosa capacità di sognare. Ebbene, dinnanzi a se indietreggeranno tutti i limiti e i condizionamenti. Noi facciamo dei sogni, la nostra immaginazione ci dà delle idee; si tratta di sapere se riusciremo a materializzarle oppure no. Ma per saperlo dobbiamo agire in quella direzione.
  • L’uomo non può essere che universale nei suoi interessi, nelle sue aspirazioni. L’uomo è fatto di slanci e di precarietà. L’uomo si identifica nell’ingegno e nella creatività.


Premetto un paio di cosucce .. primo questa è una sezione dedicate a massime che nel corso del tempo mi hanno colpito e quindi ho deciso di segnarmele. Secondo spesso può capitare che non ne cito la fonte .... semplicemente non mi ricordo da chi e quando lo presa...

Non c'è malizia ma solo sorriso. Meditate gente ...meditate!!


05-11-2008
È stata, quella di Barack Obama, una lunga corsa, dal nulla all'altrove. Su queste pagine vi è stato raccontato come è andato dalle origini africane agli studi alle Hawaii, alla pratica legale e politica a Chicago. Resta un ultimo tratto da percorrere, quello che l'ha condotto Obama non alla Casa Bianca, ma oltre, già oltre, in uno spazio della fantasia popolato da figure che si amano perché ci consentono, per il tempo di una canzone, un ricordo, un discorso, magari registrato, di immaginare (ancora) un mondo diverso. E' stata una campagna elettorale senza precedenti mai più imprevedibile. Specie dal lato democratico. Un anno e mezzo fa chiunque, me incluso dava per scontata la scelta di Hillary Invece: bang! Obama. Chi era costui?
La risposta mi viene mentre sto seduto su una poltrona della libreria Barnes & Noble, sfogliando uno dei libri più brillanti pubblicati dall'inizio del millennio. Obama è un cigno nero. Il cigno nero (edito in Italia dal Saggiatore) è il titolo del libro di Nassim Taleb, libanese trapiantato a New York, professore di Scienza dell'improbabile (perché le università americane sfornano persone più preparate alla vita? Perché insegnano anche Scienza dell'improbabile). Taleb parte dalla considerazione che per secoli si è creduto che tutti i cigni fossero bianchi, finché in Australia se ne è scovata una colonia di neri. E si è capito che l'improbabile, l'escluso dall'esperienza e quindi, chissà perché, dalla logica, era una realtà. Sorpresa! Stupore! Adorazione del nuovo! E poi spiegazione retroattiva che sì, certo, doveva, non poteva non essere anche così.
Il cigno nero ha queste tre caratteristiche: l) è assolutamente imprevedibile; 2) produce un forte impatto emotivo di massa; 3) viene spiegato a posteriori. Obama è un cigno nero. Nessuno, ripeto, nessuno avrebbe scommesso su di lui. Perché? Come sostiene Taleb la mente umana è deviata dall'illusione di poter capire. Si cerca di immaginare il futuro sulla base del passato (e, qui viene in soccorso Bertrand Russell chiedendoci se la gallina, nutrita e ingrassata da ....
non aggiungo altro in quanto mi sembra già abbastanza limpido così il ragionamento (tratto da un articolo)

 


L'uomo veramente grande è colui che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo e che non vuole da nessun altro essere dominato. K.Gibran


Diciamo che mi interessa il meccanismo del reale. Per questo sono attratto dalle coincidenze. Che ne so, tu te ne stai lì a fare progetti, a coltivare desideri e ambizioni per il tuo futuro. E lo non puoi sapere che la fuori ci sono forze superiori alla tua volontà che lavorano per te. La nostra vita è decisa da una serie di coincidenze fortuite. È così che funziona.
David Grossman


Stare a riflettere e scervellarsi conta poco perché poi non si fa quello che si pensa, ma ogni passo in fondo è senza riflessione così come lo vuole il cuore. (Hermann Hesse)


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee,
o
le sue idee non valgono nulla,
o
non vale niente lui! (Ezra Pound)


Coloro che vivono intensamente non temono la morte. (da internet)

La vera fonte dei diritti è il dovere. Se adempiamo i nostri doveri, non dovremo andare lontano a cercare i diritti. (Gandhi)

La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio
(Paolo Borsellino)

Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo. (Shaw)

La vita può essere capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti (Arthur Bloch)

Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà,  arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta.
Alexis de Tocqueville


Da un Grande personaggio appena scomparso. Clarke formulò le seguenti tre leggi sulla previsione:

  1. Quando un anziano affermato scienziato dichiara che qualcosa è possibile, ha quasi certamente ragione; quando dichiara che qualcosa è impossibile, ha probabilmente torto
  2. L'unico modo di scoprire i limiti del possibile è avventurarsi un poco oltre, nell'impossibile
  3. Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia


La statura dell'uomo non si misura nei momenti di pace e tranquillità ma lo si vede nelle sfide e nelle difficoltà (anonimo)
Ho fortissima l'impressione che il contrario dell'amore non sia l'odio, ma l'apatia e l'indifferenza. 
Leo Buscaglia


Noi facciamo quello che possiamo fino a quando il nostro destino non si manifesta!

Spesso s'incontra il proprio destino nella via che s'era presa per evitarlo

Niente dura per sempre, ma non e' certo un buon motivo per non metterci tutto se stessi


 Meglio astenersi dal governare il destino degli altri, dal momento che è già difficile ed incerto pilotare il proprio [Primo Levi]


Non si insegna quello che si vuole,
e dirò addirittura che non si insegna quello che si sa

o quello che si crede di sapere:
si insegna e si può insegnare solo quello che si è. [Jean Jaurès]


Tutti gli   uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il   cerchio d'una parte as­sai ristretta del loro essere po­tenziale. Fanno uso d'una piccolis­sima porzione della loro coscienza possi­bile e in generale delle loro   risorse spirituali, più o meno come un uo­mo che contraesse l'abitu­dine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltan­to il dito mignolo. Situazioni d'emergenza e crisi ci dimo­strano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
William James


"La verità va dosata a misura dell’intelletto,
dissimulata ai deboli, nascosta ai malvagi.
Racchiudila nel tuo cuore, e che essa parli attraverso le tue opere.
La scienza sarà la tua forza; la fede la tua spada;
e il silenzio la tua corazza impenetrabile."


  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. (Euripide) 
  • Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada, non ne uscirete vivi ! (geniale)
  • I miei gusti sono semplici: mi accontento solo del meglio. (O.Wilde)
  • Se non ti aspetti l'inaspettabile non lo raggiungerai mai. (Eraclito)
  • Non trovare difetti, trova rimedi! ... a lamentarsi sono capaci tutti!
  • Non può piovere per sempre !!!!

  • ......respirare il profumo della libertà che si contrappone al puzzo del compromesso (P.Borsellino)  un grande!

  • Ognuno di Noi nasce in un'atmosfera di idee e di credenze, elaborata da tutta l'umanità anteriore; ognuno di noi porta, senza pur saperlo, un elemento più o meno importante alla vita dell'umanità successiva. (G. Mazzini)
  • Consiglio che una volta sentii dare ad un giovane: "fai sempre quel che hai paura di fare". (Ralph W. Emerson)
  • Spesso accade che la cosa migliore da fare sia anche quella più difficile: in tal caso usa il buon senso per riconoscerla. (G.P.)
  • Un pompelmo e' un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha approfittato. (Oscar Wilde)
  • La cosa più ordinaria diviene deliziosa quando e' tenuta nascosta. (Wilde) 

  • Descriversi è un po come fare l'elenco degli ingredienti della Nutella: un conto e' leggere burro di cacao, zucchero, nocciole, etc. e un conto e' assaggiarla...
  • "Tratta la tua donna come una serva e sarai il marito della serva, tratta la tua donna come una regina e sarai un re"
  • UNA SIGARETTA E' IL PROTOTIPO PERFETTO DI UN PERFETTO PIACERE...........E' SQUISITA E LASCIA INSODDISFATTI...........
  • Se la vita ti sorride ..... ha una paresi!
  • Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio!
  • Il Paradiso è bello per il clima ... L'Inferno per la compagnia!
  • Chi trova un amico trova un tesoro .... ma chi trova un tesoro se ne frega dell'amico!
  • Non abbattere mai una palizzata prima di conoscere la ragione per cui fù costruita (questa massima la dovrebbero ricordare in molti di questi tempi). (di G.K. Chesterton)


"... un governo che non sa come ammettere la propria colpa é un governo che non sa come comandare..."Napoleone  .... Questa massima la dovrebbero stampare a fuoco sulle carni dei nostri politici !!

Il ramo troppo duro al vento si spezza; quello troppo flessibile non starà mai ritto.
(proverbio Giapponese)

La fiducia in se stessi è il primo segreto del successo. (Proverbio Americano... che differenza da quello di sopra)

I fortunati non hanno necessariamente il meglio del meglio. Cercano semplicemente il meglio di quello che essi incontrano sulla loro strada. (xxx)

Nella vita la virtù non e' sufficiente, giacché ha bisogno anche dell'aiuto di un felice destino (xxx)

Non esiste vento favorevole per il timoniere che non sa dove vuole andare (Seneca)

 Nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro ... (xxx)

«Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza» (dalla teoria del Caos)

Si e' liberi di fare quando si ha il potere di fare! (Voltaire)

"Un uomo è dato dalla somma delle persone che ha incontrato nella propria vita" (xxx)

Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo [Jean Paul Sartre]

A volte ci possiamo accorgere dello crepitio dell'acqua solo quando stiamo affogando!(xxx)

La realtà concreta è determinata dai nostri pensieri
.
(xxx)

"Non è il momento di pensare a ciò che non hai. Pensa a ciò che puoi fare con ciò che hai." E. Hemingway

Non pensare alle porte chiuse alle tue spalle, ma a quelle che si spalancherebbero davanti a te se ti abbandonassi ai sentimenti
(xxx) 


Nessuno conosce le proprie possibilità finchè non le mette alla prova! (P.S.)


E' quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla

Susanna Tamaro


Semplicemente per essere costretto a star sempre in guardia,

un uomo può diventare così debole da ridursi all'incapacità di difendersi
Nietzche


1) ... ho una superstizione: ed è che l'universo ti premia quando superi le tue paure e provi qualcosa di nuovo.
2) ci sono persone dotate di un talento particolare per la fede: tutti hanno bisogno di credere in qualcosa ed in qualcuno: ma qualcuno ne ha più bisogno di altri
3) la vita è semplice quando credi che le tue opinioni da scuola elementare hanno lo status della vera conoscenza...
tutte citazioni da Zoe Heller


"Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso."

Attenzione a ciò che desiderate....... potreste ottenerlo!

Credere in se stessi l'unica vera forza che esiste.

Se vuoi avere cose che non hai mai avuto devi fare cose che non hai mai fatto

O al problema c'è soluzione ed è inutile preoccuparsi, o non c'è soluzione ed è inutile preoccuparsi.

SOLO UNA COSA RENDE IMPOSSIBILE UN SOGNO.......LA PAURA DI NON FARCELA!

"Il segreto di un buon matrimonio, consiste nel perdonarsi a vicenda di essersi sposati.
SACHA GAUTRY"

(trovate in rete .. bellissime)


SE SI POTESSERO COMPRARE GLI UOMINI PER QUELLO CHE VALGONO E SE SI POTESSERO VENDERE PER QUELLO CHE DICONO DI VALERE.......SI FAREBBERO GRANDI AFFARI!
(trovata in rete)

il serpente che non può cambiare pelle muore.
Lo stesso accade agli spiriti ai quali s'impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.
Nietzsche


L'ambizione s'attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco s'appicca più facilmente alla paglia ed alle capanne che ai palazzi;
Chamfort


...se il destino e' contro di noi...peggio per lui!! (trovata in rete .. bellissima)


Etiam capillus unus habet umbram suam  Anche un solo capello ha la sua ombra


Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi la vita sarebbe insopportabile

Georges Courteline


Contro il pericolo di avere un'opinione troppo buona degli altri c'è un solo antidoto: averne una anche migliore di se stessi. Walter Scott


Ho imparato tanto tempo fa a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace
George Bernard Shaw


"Le opinioni sono come i chiodi: più vi battete sopra e più quelle penetrano."


Accidere ex una scintilla incendia passim.
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio. Lucrezio
o
Crescit eundo
Cresce a mano a mano che avanza. Lucrezio
o
Ex nihilo nihil
Dal nulla non si ricava nulla. Lucrezio


A volte leggiamo delle cose che ci fanno capire di colpo di non aver vissuto niente, non aver provato niente, non aver sperimentato niente fino a quel momento Anais Nin


Scegliere il momento adatto significa risparmiare tempo. Francesco Bacone


L'occhio vede più di quanto il cuore sappia. W.Blake


Amare se stessi e' l'inizio di una storia d'amore lunga una vita. [non so chi l'abbia detto ma è bellissima!]


Uno dei peggiori effetti della fretta, o forse dell'angoscia che ne la causa diretta, è l'evidente incapacità degli uomini moderni di rimanere soli con se stessi, sia pure per breve tempo
Konrad Lorenz


La calunnia è come la vespa che ti importuna, e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, a meno di essere sicuri di ammazzarla; Chamfort


I diritti sono di chi se li sa conquistare ... Anna Kuliscioff


Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole. Elbert Hubbard


Se pensi di poter fare una cosa falla! nell'azione c'è genialità, potenza e magia. Wolfgang Goethe


Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola C. Pavese


Se  un anziano e illustre scienziato dice che una cosa è possibile ha quasi certamente ragione; ma se dice che è impossibile ha molto probabilmente torto. A. C. Clarke

 

Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto ed amare ancora il mondo. Blaise Cendrars


Il poco è molto a chi non ha che il poco. Giovanni Pascoli


Non si fa la felicità di molti facendoli correre prima che abbiano imparato a camminare. John Fowles


Tutti gli   uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il   cerchio d'una parte assai ristretta del loro essere potenziale. Fanno uso d'una piccolissima porzione della loro coscienza possibile e in generale delle loro   risorse spirituali, più o meno come un uomo che contraesse l'abitudine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltanto il dito mignolo.  Situazioni d'emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
William James

 

La troppa paura dei pericoli fa che spesso vi cadiamo. La Fontaine

Vi cito e passo questo estratto in quanto lo trovo molto interessante sia per la dinamica di comportamento avutasi in quel contesto sia per gli spunti impliciti che essa suggerisce: non commento per non influenzare nessuno, ma in merito mi si è formata un'opinione ben precisa...!

estratto da "K2, arriva il libro inchiesta sulla tragedia del 2008" di Graham Bowley, giornalista del New York Times
...
Dopo questa ricerca, che idea ti sei fatto della tragedia? Era evitabile o no?
Ci sono molti aspetti da considerare. C’è quello, importante, del crollo del seracco, che non era ovviamente evitabile. Però il seracco è caduto alle 9 di sera, e forse gli alpinisti avrebbero già dovuto essere tornati, quindi potevano evitarlo, come ha fatto Alberto Zerain che a quell’ora era già al campo 3. Poi, c’erano così tante persone quel giorno sulla montagna. Questo ha reso le cose più difficili e ha creato ritardi. Alberto, l’unico che ha evitato la tragedia conquistando comunque la vetta, ha agito da solo, non ha fatto parte di quel piano generale. Gli altri facevano parte di 8-9 spedizioni, pensavano di aiutarsi a vicenda facendo squadra, collaborando, invece poi si sono comportati come spedizioni divise, senza un leader. Lassù, poi, erano così vicini a raggiungere quello per cui avevano investito tempo e denaro e non sono tornati indietro come forse avrebbero dovuto fare. Tutto questo poteva essere evitato, intendo salire insieme in così grande numero affollando Traverso e Collo di bottiglia. Ma è difficile dirlo, perché capisco come mai hanno scelto di andare avanti insieme: il tempo era stato pessimo, tutti dovevano andare in cima, ed erano così tanti che senza coordinamento sarebbe stato il caos. E’ un errore che facciamo tutti: sovrastimiamo la capacità del gruppo e sottostimiamo i pericoli. Quelli che hanno commesso questo errore, hanno potuto contare soltanto sulla loro forza e la loro perseveranza per sopravvivere. Marco Confortola mi ha colpito, credo davvero che abbia dimostrato un’enorme, tremenda forza nello scendere da solo la montagna dopo 4 giorni ad alta quota.
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