Punto Nullo
Punto NulloEnglish versionPunto NulloConsulenzePunto NulloRicercaPunto NulloGeoturismoPunto NulloArticoli VariPunto NulloContattiPunto NulloLinkPunto NulloQuadro Generale Sito
Punto Nullo vai Home Page
punto nullo
Punto Nullo Novità sulle normative che regolano le attività in campo geotecnico
Buongiorno a tutti,
sono lieto di aprire una pagina inerente le novità normative, o simili, in merito al campo geologico e geotecnico. Non si tratta di una raccolta di leggi (per quelle si rimanda ai siti specializzati e/o ministeriali), piuttosto del tentativo di condividere le ultime novità nel campo che ..... dato il paese in cui viviamo....  sono spesso ... leggermente ... caotiche e un pò ostiche da interpretare.

Tratto dal Sito del Servizio Geologico della Regione Emilia Romagna:
2 agosto 2006: Sul sito http://www.anci.it, in Anci Notizie, in data 31 luglio 2006 è apparso il seguente comunicato:
"CLASSIFICAZIONE ZONE SISMICHE - ANCI PRESENTA RICORSO AL TAR CONTRO PROVVEDIMENTO DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE L’ANCI ha presentato un ricorso al TAR del Lazio contro l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2006, n. 3519, (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006), sulla prima classificazione delle zone sismiche sull’intero territorio nazionale.
Si è reso necessario procedere ad un’azione di tutela degli interessi dei Comuni italiani a seguito di un provvedimento voluto dal Dipartimento per la Protezione Civile che viola il principio di proporzionalità e costringe, in attesa della conclusione dei lavori dell’apposito gruppo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture, ad operare una diversa classificazione delle aree sismiche sull’intero territorio nazionale con ripercussioni notevoli per gli Enti coinvolti e per le procedure di autorizzazione dei lavori di costruzione pubblici e privati. Il provvedimento, che non ha natura emergenziale e che prescinde dalla logica fino ad ora seguita per la sicurezza degli edifici in relazione al grado di sismicità del territorio, si colloca nell’alveo delle normali attività di prevenzione del Dipartimento per la Protezione Civile. In tal senso, si è voluto altresì sottolineare la necessità formale che tale atto venga sottoposto alla intesa interistituzionale presso la Conferenza Unificata. L’ANCI aveva a suo tempo sollecitato un incontro con il Dipartimento per la Protezione Civile prima che il provvedimento assumesse efficacia per una proficua soluzione ragionata e di buon senso, verso la quale però la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ordinanza ha costretto i Comuni italiani ad un immediato ed adeguato intervento."



Novembre 2006:
Vi consiglio anche di dare un'occhiata al seguente link in cui troverete un sacco di materiale interessante sia da un punto di vista normativo che di mappe sismiche generate in merito alla pericolosità e vulnerabilità:
http://zonesismiche.mi.ingv.it/

Febbraio 2008:
Altri siti da tenere d'occhio e consultare (vedete Voi):
link 1 (by I.N.G.V. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
link 2 (by Regione Emilia Romagna)


Un paio di leggi da tenere sott'occhio in merito all'accessibilità giuridica dei dati ambientali sono:
  1. L'accesso dei cittadini ai documenti ambientali - Direttiva 2003/4/CE
  2. Direttiva del Consiglio del 7 giugno 1990 concernente la libertà di accesso all'informazione in materia di ambiente, Direttiva 7 giugno 1990, n. 90/313/Ce


Il riferimento che le classi di Laurea: link del Miur  e link 2 Miur


Partenone, il segreto del tempio che resiste dai terremoti

Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 09-01-2008 at 3:52 PM
Normativa in ambito Geologico e Geotecnico e Notizie varie >>

di LUIGI BIGNAMI
Sono trascorsi oltre venticinque secoli da quando il Partenone fu eretto ad Atene. Centinaia di terremoti lo hanno scosso dalle fondamenta alle volte. È oscillato in verticale e in orizzontale, ma nessuna scossa sismica è mai riuscita a farlo crollare al suolo. Nelle colonne che lo sorreggono, dunque, potrebbe nascondersi il segreto di una tecnologia antisismica che, se conosciuta a fondo, ci aiuterebbe a costruire edifici inattaccabili anche dai terremoti più violenti. Ne sono sicuri alcuni ricercatori giapponesi che hanno organizzato una spedizione scientifica: nei prossimi tre anni, cercheranno di capire cosa ha permesso a quel tempio di arte dorica di sopravvivere a ogni scossa della terra "ballerina" che sta sotto la Grecia.
L'iniziativa vedrà la partecipazione congiunta del ministero della cultura greco, dell'università tecnica di Atene e, da parte nipponica, dell'università di Mie, la cui équipe di ricerca verrà guidata da Toshikazu Hanazato, tra i maggiori esperti di sismologia giapponese.
Oggi è noto che un edificio, allorché viene sottoposto a una scossa sismica, subisce una serie di torsioni dovute all'azione di tre tipi principali di onde: sussultorie, ondulatorie e superficiali. L'ingegneria sismica spiega che, affinché un edificio possa resistere a questo stress, è necessario che esso sia particolarmente elastico, così da deformarsi sotto le diverse forze, senza spezzarsi. "E al centro dello studio del Partenone vi sarà proprio la struttura flessibile delle colonne, che, ormai da tempo, sono considerate il fattore chiave che rende l'intera costruzione così stabile e refrattaria alla scosse telluriche", spiega Hanazato in un'intervista al quotidiano giapponese Yomiuri.
L'edificio fu costruito per volontà di Pericle, un generale ateniese che visse nel quinto secolo avanti Cristo. Fu innalzato sotto il controllo del noto scultore Fidia e i lavori durarono grosso modo dal 447 al 438. Già nella primavera del 426 a. C. però, fu sottoposto all'azione di uno degli eventi sismici più disastrosi del mondo antico. Le cronache, infatti, raccontano che un violentissimo terremoto causò migliaia di vittime, crolli, distruzioni. Interessò tutta la Grecia, ma il Partenone rimase in piedi, iniziando la sua sfida contro le forze interne della Terra. Che Pericle volesse un tempio perfetto, che resistesse nel tempo, lo si evince da alcune caratteristiche architettoniche. L'entasi, il leggero rigonfiamento sul fusto della colonna, è stato pensato per dare una sensazione di maggiore compattezza all'edificio. Lo stilobate, il piano sul quale si reggono le colonne, si inarca leggermente verso l'alto e il risultato visivo di queste curve è quello di dare al tempio una simmetria superiore a quella reale. Il Partenone ha otto colonne sul lato corto e diciassette su quello lungo, contrariamente alla maggior parte dei templi, che presentano sei colonne sulla facciata e tredici sul lato lungo.
Ma cosa pensa di scoprire, in realtà, Hanazato? "Non ho dubbi, l'antico tempio dedicato alla dea Atena custodisce il segreto della miglior tecnica costruttiva per combattere i terremoti, che in Giappone rappresentano una minaccia costante malgrado l'utilizzo, da decenni, delle più avanzate tecnologie antisismiche", dice il ricercatore. Hanazato aveva già dimostrato come l'elasticità data dalla semplice giuntura di strati di legno potesse dar modo a pagode alte anche cinque piani di resistere a forti terremoti, riuscendo ad ammortizzare le scosse. Ora spera di trovare il segreto per l'edificio perfetto del futuro in grado di resistere ad ogni terremoto.
(21 agosto 2008)

Back
Ungrouped links
Pillole di informazioni in ambito getecnico ed ingegneristico dal mondo:
  • Lo sapevate che a New York (USA), si stima che vi siano oltre 600.000 (avete letto bene!) edifici in muratura con importanti problemi di consolidamento dovuti al decadimento delle malte cemetizie utilizzate a suo tempo per realizzarli!
punto nullo
Cerca
login
User:
Pass:
Valid HTML 4.01!
Valid CSS!
Tutti i diritti su loghi e contenuti sono riservati: © 2005-2008 Gabriele Ponzoni p.iva 01798371207 info: info@exploratetide.com