Un po di notizie particolari in ambiti "misti".

Immagini tratte da un mio viaggio in Egitto
2006: Scoperto in Brasile un conglomerato di 127 blocchi granitici, alti quasi 2 metri e disposti a intervalli regolari su una collina Stonehenge in piena Amazzonia: Il più antico osservatorio d'America Gli studiosi d'archeologia ritengono che potrebbero risalire alla civiltà pre-Colombiana residente nella zona 2000 anni fa
SAN PAULO - Un osservatorio astronomico pre-Colombiano in piena Amazzonia. Questo potrebbe essere, secondo gli archeologi, il conglomerato di 127 blocchi granitici, alcuni dei quali alti quasi due metri, disposti a intervalli regolari intorno a una collina, per un totale di 30 metri di diametro. Una struttura che richiama subito alla mente quella dell'inglese Stonehenge. La scoperta è stata fatta in Brasile, vicino al villaggio di Calcoene, appena a nord dell'Equatore, da un gruppo di ricercatori. "Nessuno ha mai descritto prima qualcosa di simile - ha detto Michael Heckenberger, antropologo dell'università della Florida - E' una scoperta estremamente importante". Dunque gli antichi abitanti della foresta della pioggia erano più specializzati di quanto non si sia mai pensato. Basti pensare che il 21 dicembre, il giorno più corto dell'anno, l'ombra di uno dei blocchi spariva al sotto la luce del Sole allo zenit. Ed è proprio l'allineamento con il solstizio d'inverno che "ci porta a credere che il luogo sia stato una volta un osservatorio astronomico" ha specificato Mariana Petry Cabral, archeologa all'Amapa State Scientific and Technical Research Institute che lavora nel sito da oltre un anno, precisando che "si tratta dei resti di una cultura altamente specializzata". D'altronde, come hanno a lungo sottolineato gli antropologi, le popolazioni indigene locali erano acute osservatrici sia delle stelle sia del Sole. "Poiché le stelle e le costellazioni - ha detto Richard Callaghan, professore di geografia, antropologia e archeologia all'università di Calgary - sono fondamentali in gran parte della mitologia e della cosmologia amazzonica, in un certo senso non sorprende più di tanto il ritrovamento dell'osservatorio". Mentre gli Incas, i Maia e gli Aztechi hanno infatti sviluppato grandi città ed enormi strutture nella roccia, le società pre-Colombiane dell'Amazzonia hanno dato vita a insediamenti più piccoli, di legno e argilla, dunque rapidamente deteriorabili dal caldo e umido clima della foresta equatoriale e, per questo, sparite parecchi secoli fa. "Lo Stonehenge tropicale" era noto da tempo sia agli agricoltori, sia ai pescatori locali. Solo l'anno scorso, però, dopo un'indagine socio-economica della zona condotta da geografi e geologi, gli archeologhi hanno avuto il permesso di raggiungere a piedi e in elicottero "l'unica struttura circolare in cima alla collina" come l'ha definita la Cabral. "Trasformare qualcosa di effimero - ha proseguito la Cabral - in qualcosa di concreto, potrebbe indicare l'esistenza di una popolazione più numerosa e di un'organizzazione sociale più complessa". Secondo la ricercatrice brasiliana, inoltre, il villaggio potrebbe essere stato abitato dagli antenati degli indiani di Palikur. Ancora da sottoporre alla verifica del carbonio, i blocchi ritrovati potrebbero, invece, risalire a 2.000 anni fa, e, alcuni elementi rinvenuti sul posto ne indicherebbero la natura pre-Colombiana. La scoperta arriva un mese dopo il ritrovamento a nord di Lima, in Perù, del più antico osservatorio astronomico dell'emisfero occidentale, formato da sculture di pietra giganti, apparentemente di 4.200 anni fa, anch'esse allineate all'alba e al tramonto del 21 dicembre con la luce del Sole.
(28 giugno 2006) dal sito online di La Repubblica
Team di studiosi ha scoperto una serie di tunnel sotterranei nella piramide di Akapana La civilità preincaica, molto sviluppata, scomparve all'improvviso intorno al 1100 Italiani alla ricerca di Tiahauanaco: città misteriosa perduta sulle Ande Evo Morales scelse questo posto per farsi incoronare capo spirituale degli indigeni
di MARCO GRASSOLA PAZ (Bolivia) - La chiamano la "montagna sacra" di Tiahuanaco. La piramide di Akapana, 16 metri di altezza, più 200 di lunghezza, si trova a 4mila metri di altezza nell'ovest della Bolivia, a circa 70 km da La Paz. Qui si celano i misteri di una civiltà preincaica vecchia di migliaia di anni. La sua importanza, non solo archeologica, è dimostrata dal gesto del primo presidente indio Evo Morales, che alla vigilia della sua insediazione, entrò nella costruzione a piedi nudi e ricevette da un sacerdote Tiahuanaco (o Tiwanacu) lo scettro di capo spirituale e politico di tutte le comunità indigene del Paese. In questo luogo magico, un'equipe di "Indiana Jones" italiani ha aperto un tunnel che porta direttamente alle origini della civiltà. Una spedizione che è valsa ai ricercatori anche la celebrità sulle emittenti locali.La spedizione. Il team dell'associazione Akakor Geographical Exploring, composto dall'archeologo subacqueo Lorenzo Epis, la geologa brasiliana Soraya Ayub, gli speleologi italiani Alessandro Anghileri e Paolo Costa e l'archeologo boliviano Edurado Pareja, ha portato alla luce una serie di gallerie sotterranee che collegano la piramide di Akakana. Gli studiosi sono entrati attraverso un cunicolo molto stretto alla base del lato nord e hanno proseguito fino a incontrare una biforcazione che prova l'esistenza dei collegamenti. Già nel 1877 due esploratori boliviani entrarono da quel tunnel, ma una volta arrivati al bivio, non proseguirono per paura di non riuscire più a trovare l'uscita.Gli scavi della "montagna sacra". "La spedizione, che fa parte di un progetto più ampio di scavi iniziato tre anni fa, finalizzato a riportare alla luce le parti coperte della struttura, è stata un vero successo - racconta Ayub, specializzata nell'esplorazione di grotte - Abbiamo trovato questi cunicoli l'anno scorso". Gli studiosi, che torneranno sul sito a gennaio, e vi erano già stati diverse volte, stanno cercando di capire per cosa fossero usati. "Le due ipotesi più accreditate - spiega ancora Ayub - sono che servissero ai sacerdoti per scomparire in certi momenti delle cerimonie, una sorta di "effetto speciale", oppure come uscite di emergenza in caso di pericolo. Un'altra idea, ancora da verificare, è che potessero portare ad altre stanze dove si tenevano riti interni o dove venivano nascosti tesori".Una civiltà misteriosa. La cultura di Tiwanaku si sviluppò, secondo alcune stime, a partire dall'anno 1.600 a.C., mentre altre ritengono di potere datare la sua nascita già a partire dal 2.000 a.C.. Per il padre dell'archeologia boliviana, Arthur Posnansky, che ha studiato per 30 anni la cultura di Tihauanaco, quest'ultima esisteva già nel 10.000 a.C. "Di certo - afferma Ayub - c'è che quando gli Incas arrivarono il tempio era già in rovina". Anche le cronache dei conquistatori spagnoli nel XVI secolo, parlano di una città disabitata. Sulle cause del collasso di questa civilità molto sviluppata, avvenuta intorno al 1100 d.C., ci sono varie ipotesi: l'invasione di popolazioni dal sud, una catastrofe ecologica o la perdita di fede nella religione predominante.(9 settembre 2008)
Back|
| Himalaya: scoperti i leggendari tesori di Shangri-La2009-11-25, LHASA, Tibet -- Manoscritti, opere d'arte e antichi capolavori buddisti di fattura unica e rara: ecco l'incredibile scoperta di una spedizione americana del National Geographic tra i picchi himalayani del Mustang. L'ipotesi è che il tesoro, nascosto dentro caverne nascoste su pareti vertiginose, appartenesse al mitico regno di Shambhala, ossia Shangri-La
| | Civiltà finora sconosciute nel cuore dell'Amazzonia | | Un elemento di pilastro di un tempio dedicato a Iside, sommerso nel mare di Alessandria, è stato tirato fuori dall'acqua | | Piramidi in Ucraina Gli scienziati sono giunti alla conclusione che circa 5.000 anni fa, sul territorio dell'attuale Ucraina viveva una civiltà fortemente sviluppata | | Ricostruito il "miracolo": il vento aprì il Mar RossoUno studio Usa sulla fuga degli ebrei dall'Egitto: "Fortissime raffiche crearono un ponte di terra". La ricerca basata su misurazioni satellitari e analisi di reperti archeologici | | Le mummie del Nilo raccontano la storia della schistosomiasiche infettava il 25% di una popolazione della Nubia |
|