In questa sezione si cercherà di tenere aggiornati i flash di agenzia (giornalistica) sulle ultime notizie dal Mondo e dall'Italia. Si tratta di estratti e brevi comunicati e quindi per avere degli approfondimenti si rimanda ai siti originali delle notizie riportate.
Ovviamente, gli argomenti riportati e sottoelencati sono inerenti alla Geologia, Paleontologia, Climatologia, ambiente, animali, ecc.: insomma, temi riguardanti le tematiche di questo sito. Possono esserci anche notizie un po "strane" (intese come anomalie) e/o riguardanti altre discipline scientifiche ma con riflessi su quella Geologica.
Buone letture 
Ha avuto cinque anni di carcere per aver tagliato le piante di un vicino. "Mi rovinavano il panorama" Condannato per albericidio a Las Vegas il processo dell'anno
dal nostro corrispondente MARIO CALABRESI NEW YORK - Albericidio: reato commesso da chi uccide 546 alberi e per questo viene condannato a 5 anni di carcere. E' successo a Douglas Hoffman, carpentiere dell'Arizona in pensione, che a 61 anni ha scoperto l'attrazione per la città del gioco. Con i risparmi di una vita si era comprato una casetta poco fuori Las Vegas dotata di giardino e veranda panoramica e ci si è trasferito con la moglie. Ma i vicini, in cerca di privacy, hanno cominciato a piantare alberi ovunque. In breve tempo la vista sullo "Strip", il viale dei casinò più famosi del mondo, era completamente oscurata e neppure le montagne si potevano vedere più. Douglas ha cominciato a discutere chiedendo di tagliarli, di restituirgli il panorama, ma nessuno lo ha ascoltato, anzi gli hanno detto che non se ne parlava neppure. Così nell'ottobre del 2004 è cominciato il massacro degli alberi: notte dopo notte ha tagliato, abbattuto o avvelenato le radici di tutte le piante nelle proprietà dei vicini e finalmente le luci del boulevard south sono tornate visibili dalla sua veranda. Mentre lui si godeva la vista il panico si è diffuso nella comunità, tutta composta di tranquilli pensionati che avevano scelto la città del gioco per scaldarsi le ossa dopo una vita di lavoro. C'era chi calcolava i danni, oltre 250mila dollari, e chi sosteneva che la furia distruttrice dopo le piante si sarebbe accanita sugli esseri umani. Lo sceriffo della contea di Clark non ci ha messo molto a trovare il colpevole e lo ha arrestato in flagrante mentre continuava il suo lavoro armato di una grande sega. Il procuratore Joshua Tomsheck ha scelto la linea dura e non solo lo ha accusato di vandalismo, ma di aver minacciato la comunità "di usare armi chimiche, biologiche e di distruzione di massa per i suoi scopi". Il suo avvocato ha cercato di ridimensionare la cosa, ha ammesso che il suo cliente si è comportato come "un vandalo" ma poi ha chiesto la clemenza della corte: "Signori, ha tagliato degli alberi. non ha mai fatto del male ad un essere umano". Il procuratore ha replicato che la cosa più grave è stata la metodicità con cui ha portato avanti il suo progetto e ha terrorizzato i vicini, che si sono goduti tutto lo spettacolo in aula e non si sono persi un'udienza del processo. Così non c'è stato niente da fare, la condanna richiesta è arrivata. Neppure il suo stato di salute precario ha ammorbidito la corte: cinque anni dietro le sbarre. Hoffman ha problemi all'anca, alla schiena al cuore e alla prostata e ha ascoltato la sentenza su una sedia a rotelle alla quale lo hanno ammanettato. Quando il giudice Donald Mosley lo ha spedito in prigione, stupefatto, ha cominciato a gridare: "Ma io non sono una persona cattiva, sono una persona perbene, volevo solo un panorama". Resterà in carcere almeno 14 mesi. Il boulevard dei casino lo potrà tornare a vedere non prima dell'estate del 2009. (16 gennaio 2008) link articolo
2007: Cina, arrivano i pioppi transessuali Pechino cambierà sesso ai pioppi per bloccare l'invasione di polline nella capitale cinese Curiosa iniziativa della municipalità di Pechino
PECHINO - Sulle strade di Pechino arrivano i transessuali. Stupiti? Sì, perché si tratta di pioppi. Proprio gli alberi d'alto fusto di Pechino verranno sottoposti ad operazioni per «cambiare sesso». Per la salute della popolazione si fa questo ed altro. La ragione? Il polline che invade la città crea problemi di allergia e di asma alla popolazione della metropoli, riportano i media cinesi. Gli esperti del comune, che ospita più di 300.000 pioppi, hanno iniziato a fare delle iniezioni agli alberi femmina nell'ambito di un esperimento che mira a cambiare i sessi degli alberi in modo da evitare che producano polline, ha detto la televisione di stato CCTV. «Il polline di pioppo peggiora la qualità dell'aria ed è dannoso per la salute, per questo le autorità cittadine devono fare qualcosa per affrontare il problema», dice alla televisione un esperto forestale. Per la Cina, non è una novità interferire su eventi naturali. Nel paese, le nuvole vengono ripetutamente «seminate» per generare pioggie, ed i media di Stato hanno fatto sapere recentemente che in Tibet verrà sparata neve artificiale che servirà a ridurre il ritiro dei ghiacciai. CINA, PAESE CONTRADDITTORIO - Sorge spontaneamente un sorriso, se si pensa che il governo cinese si industria per tutelare la salute dei suoi cittadini dal temibile polline, quando poi respirano un'aria che tutto è tranne che pulita visto l'inquinamento cronico che attanaglia la capitale cinese e le maggiori metropoli del Paese. Non arrivano a caso gli ultimi richiami del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, per risolvere il problema inquinamento in vista di Pechino 2008. Era uno dei punti su cui il comitato organizzatore pechinese doveva lavorare duramente ma il lavoro sembra non aver dato ancora i frutti sperati. Vittorio Patrucco, 20 aprile 2007 link articolo
2007: Alberi troppo cari, dipingono la montagna (vi dico solo che con quei soldi saltavano fuori alberi veri a migliaia!) La scelta è stata presa nel paese cinese di Fumin: Sfruttata per anni come cava dopo le proteste dei cittadini è stata pitturata di verde da una squadra di imbianchini
PECHINO - Per risparmiare i soldi della riforestazione del monte cinese di Laoshou (Vecchia testa) sfruttato negli ultimi sette anni come cava di pietra che ha chiuso i battenti l'anno scorso, l'amministrazione comunale di Fumin ha deciso di dipingere di verde il lato brullo della montagna. La decisione è arrivata dopo le proteste della popolazione, a causa della polvere che continuava a cadere sulle case della valle. IMBIANCHINI AL LAVORO PER 45 GIORNI Una squadra di una decina di imbianchini si è messa così al lavoro per 45 giorni e ha pitturato di verde metallico il fianco del monte. Il costo dell'opera è stato all'incirca di 50 mila euro, ha calcolato un quotidiano, sottolineando che il colore verde, scelto dall'ufficio comunale agricoltura e boschi di Fumin, rispetta le regole del "Feng shui", le pratiche millenarie che dettano la disposizione degli oggetti e della luce in casa e nel giardino. 15 febbraio 2007 dal sito online del Corriere della Sera
2006, Negli Stati settentrionali oltre la metà delle piante è malata Un morbo sta decimando le foreste Usa: gli scienziati non sanno perché. Caccia globale al killer: Il mistero americano degli alberi che muoiono. Tra i responsabili dell'indebolimento deforestazione e inquinamentodi ALESSIA MANFREDIROMA - Un morbo misterioso sta decimando le foreste del NordAmerica. Gli scienziati stanno eseguendo test negli Stati settentrionali per trovare la causa della moria di vari tipi di piante. Milioni gli esemplari di pioppi, abeti, aceri già caduti. Tra i responsabili forse un fungo; ma l'indebolimento della flora è dovuto anche ai mutamenti climatici provocati dall'inquinamento e alla deforestazione. Anche in Europa epidemie colpiscono ciclicamente i grandi alberi come i cipressi.Le distese di tronchi snelli e chiari che ornano le vallate del centro-ovest sono parte dell'iconografia più classica della natura americana. Elementi chiave di un delicatissimo ecosistema, con le loro foglie brillanti che in autunno dipingono d'oro il paesaggio, i pioppi del Colorado attraggono ogni anno migliaia di visitatori per il rito nazionale del foliage, quando le piante cambiano colore assumendo di giorno in giorno sfumature diverse.Ora questi preziosi esemplari stanno morendo in massa, senza che nessuno riesca a capire perché. Qualcosa sta uccidendo gli alberi americani, e le specie a rischio aumentano di giorno in giorno, da una costa all'altra del paese. Oltre ai pioppi del west ci sono gli abeti degli stati orientali, gli aceri del New England e i pini delle Montagne Rocciose, i frassini di Ohio, Indiana e Michigan.A lanciare l'allarme sullo stato di crisi di uno dei patrimoni naturalistici più ricchi del mondo è la rivista Newsweek. Il mistero rimane fitto: scienziati e botanici non sanno cosa stia accadendo. "Appena capiremo cosa sta succedendo, forse potremo iniziare a fare qualcosa", ha detto all'Associated Press Dale Bartos, del servizio forestale in Utah. Nel frattempo si rimane nel campo delle ipotesi. Morbo killer o un fungo, le più probabili. Ma sul banco degli imputati ci sono anche la deforestazione selvaggia, l'effetto serra e l'intervento dell'uomo. Forse è proprio l'insieme di tutte queste cose a uccidere gli alberi.Di fatto, in Colorado il 60% degli esemplari che già dal 2002 risultavano malati, ora sono morti. Milioni di abeti Hemlock, dal Massachusetts al sud-est, sono stati sterminati da un insetto di provenienza asiatica contro cui insetticidi e rimedi biologici non hanno avuto alcun successo. In Idaho i pioppi sono calati del 65% negli ultimi cento anni.Anche il clima è sotto accusa: gli aceri del New England, da cui si ricava lo sciroppo, soffrono per il caldo eccessivo degli ultimi anni. Qualcuno ha provato anche a quantificare il danno economico: un'industria da centinaia di milioni di dollari, solo per lo stato del Vermont, che potrebbe andare persa nel giro di un secolo. Neppure i pini, dall'Alaska alle Montagne Rocciose, se la passano bene, uccisi in larga quantità dai parassiti. O le querce, che dagli anni '90 sono minacciate da una muffa killer che viaggia a chilometri di distanza trasportata dalla pioggia.All'anomala moria delle piante, secondo lo studioso Charles E. Little che al fenomeno ha dedicato un libro, The Dying of the Trees, contribuiscono anche le piogge acide, soprattutto a New York, nel Tennessee e in Ohio, e gli eccessi di luce ultravioletta che filtrano attraverso lo strato ridotto dell'ozono, che allarmano soprattutto Arizona e New Mexico.Un quadro angosciante, eppure non isolato. Il problema riguarda da vicino anche noi. Negli ultimi anni anche in Europa, ciclicamente, è suonato il campanello d'allarme. Nel 1993 Bruxelles avvertiva che un albero su 5 era gravemente malato. Colpa delle condizioni climatiche mutate, ma anche di incendi, inquinamento e degli agguerriti parassiti. E in Italia, solo un anno fa, si temeva per gli storici cipressi di Bolgheri, quelli "alti e stretti e in duplice filar" del Carducci, attaccati dal fungo seridium cardinale, una specie di cancro per la pianta. Per salvarli, si è ricorso a un microchip impiantato nel tronco che ne tiene sotto controllo lo stato di salute.(22 agosto 2006), dal sito della Repubblica OnLine
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