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Trent'anni fa un "assassinio" su Marte: "Le sonde Viking hanno ucciso forme di vita"

Marte Varie
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 01-22-2008 at 1:49 PM
Sistema Solare >> Marte Varie

SEATTLE - La teoria presentata da uno scienziato americano al congresso della Società Americana di Astronomia è particolarmente suggestiva. Dirk Schulze-Makuch, ricercatore della Washington State University, sostiene infatti che le sonde Viking, spedite verso Marte dalla Nasa, non solo non si sarebbero accorte di alcune forme di vita sul pianeta rosso, ma le avrebbero addirittura distrutte.
Secondo il ricercatore statunitense, le sonde Viking del 1976 e 1977 cercavano su Marte forme di vita troppo simili a quelle presenti sulla Terra. L'originale teoria esposta dallo scienziato parte dal presupposto che vi erano sull'astro forme di vita sconosciute e inimmaginabili all'epoca delle missioni Viking. Questi microorganismi utilizzerebbero un miscuglio di acqua e perossido di idrogeno come fluido vitale e alcuni esperimenti delle sonde Nasa, come l'acqua versata su campioni di suolo marziano, potrebbero aver distrutto queste forme di vita.
Quello che appare come un paradosso assoluto è in realtà, secondo l'astrobiologo, facile da comprendere. I ricercatori impegnati negli anni settanta alla missione Viking non potevano immaginare di danneggiare forme di vita di cui non sospettavano nemmeno l'esistenza. Sono infatti recentissime le ricerche che permettono una nuova lettura dei risultati delle missioni Viking. Queste scoperte recenti sono un augurio per la futura missione Phoenix di esplorazione del pianeta rosso, il cui lancio è previsto per il mese di agosto 2007. Auspicando che le precedenti missioni Nasa non abbiano "ucciso" tutte le forme di vita marziana.
(9 gennaio 2007) link articolo

2007, Pronta al via Phoenix, a caccia della vita su Marte
La sonda raccoglierà campioni dal suolo ghiacciato e ne eseguirà una analisi chimica per verificare se la composizione è tale da poter sostenere forme di vita elementari
Tutto pronto, al Kennedy Space Center della Nasa, per il lancio della missione Phoenix, destinata ad atterrare nel Polo Nord di Marte nella primavera del 2008, per andare in cerca di tracce di vita nel terreno e nel ghiaccio, raccoglierne campioni e analizzarli sul posto. Il lancio è previsto, con un razzo Delta II, per venerdì 3 agosto. Dopo le sonde gemelle Spirit e Opportunity, arrivate su Marte all'inizio del 2004, Phoenix sta per dare il via a nuove fantasie, ma anche a speranze fondate di avere a disposizione per la prima dati diretti sulla composizione del ghiaccio marziano.
In questi giorni sia il razzo sia la sonda, costruita in Colorado dalla Lockheed Martin Space Systems, stanno affrontando le fasi finali della preparazione, alla la base di lancio di Cape Canaveral. Compito di Phoenix non sarà soltanto localizzare i depositi di acqua e ghiaccio. Il sito scelto per fare posare al suolo la sonda Phoenix si trova nella zona dell'emisfero Nord del pianeta nel quale è stata identificata la presenza di vaste estensioni di ghiaccio poco al di sotto della superficie. Superata la delicatissima fase della discesa al suolo, Phoenix si metterà al lavoro con il suo braccio robotico. Questo scaverà il suolo ghiacciato, introdurrà i campioni raccolti nel laboratorio di bordo e ne analizzerà il contenuto chimico. L'obiettivo principale sarà verificare se la composizione chimica è tale da poter sostenere forme di vita molto elementari. Fare questo sarà possibile grazie a un insieme di strumenti di ricerca mai finora utilizzati su Marte. ''Phoenix è stata progettata per ricostruire la storia del ghiaccio, misurando il modo in cui l'acqua liquida ha modificato la chimica e la mineralogia del suolo", ha osservato il responsabile scientifico della missione, Peter Smith, dell'università dell'Arizona a Tucson. ''Inoltre - ha aggiunto - i nostri strumenti potranno stabilire se questo ambiente polare è una zona nella quale sono in grado di vivere microrganismi primitivi". La caratterizzazione scientifica del sito sarà completata con i dati relativi alla meteorologia e l'interazione tra atmosfera e suolo nel Polo Nord marziano.
24 luglio 2007

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