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Punto Nullo Notizie brevi dal Mondo su tematiche ambientali e simili...

In questa sezione si cercherà di tenere aggiornati i flash di agenzia (giornalistica) sulle ultime notizie dal Mondo e dall'Italia. Si tratta di estratti e brevi comunicati e quindi per avere degli approfondimenti si rimanda ai siti originali delle notizie riportate.

Ovviamente, gli argomenti riportati e sottoelencati sono inerenti alla Geologia, Paleontologia, Climatologia, ambiente, animali, ecc.: insomma, temi riguardanti le tematiche di questo sito. Possono esserci anche notizie un po "strane" (intese come anomalie) e/o riguardanti altre discipline scientifiche ma con riflessi su quella Geologica.

Buone letture

 


 

Un eccentrico progetto per captare le trasmissioni televisive di altre civiltà (mah, senza parole)

Varie Notizie Generali
Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 07-30-2007 at 10:26 AM
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Due astrofisici americani useranno allo scopo un grande radiotelescopio in costruzione in Australia
SEATTLE – Se, entro un raggio di 30 anni-luce dalla Terra, dovesse esistere un pianeta con un Pippo Baudo alieno che presenta il Festival della canzone degli alieni, ebbene, lo capteremo. E’ questo il senso di una nuova ricerca di civiltà extraterrestri presentata al congresso della American Astronomical Society a Seattle, Washington. Per la prima volta un grande radiotelescopio, attualmente in costruzione a Mileura, nell’Australia Occidentale, sarà usato anche per la ricerca di trasmissioni televisive prodotte da ipotetici abitanti di pianeti simili alla nostra Terra, ma orbitanti attorno a stelle lontane. «Abbiamo finalmente raggiunto quella sensibilità di ricezione di segnali radio che ci permetterà di captare le trasmissioni televisive di mondi popolati da civiltà tecnologiche, se ne esistono attorno a stelle lontane, simili al Sole. Così potremo "origliare" su quello che dicono altre eventuali civiltà galattiche», hanno riferito gli astrofisici Abraham Loeb e Mathias Zaldarriaga dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, nell’annunciare l’imminente inizio della singolare ricerca. Finora, hanno spiegato i due scienziati, le ricerche condotte nell’ambito del progetto Seti (Search for extraterrestrial intelligence) si sono basate soprattutto sulla ricerca di specifici segnali, nella presunzione che le civiltà evolute di altri sistemi stellari intendessero deliberatamente mettersi in contatto con noi. Si è trattato della ricerca del classico ago nel pagliaio, che non ha dato alcun frutto. Per altro, le presunte trasmissioni intenzionali degli alieni sono state ricercate in uno spettro di frequenze diverso da quello usato dalle nostre trasmissioni radiofoniche e televisive, anche per evitare problemi di interferenze.
TRASMISSIONI A 30 ANNI LUCE - «Ora cambiamo metodo –annunciano i due cacciatori di alieni–. Grazie alle possibilità offerte dal Mileura Wide Field Array, il nuovo radiotelescopio attualmente in costruzione in Australia, possiamo sintonizzarci su trasmissioni di tipo televisivo, del tutto simili alle nostre, che vengono eventualmente irradiate da pianeti situati entro un raggio di 30 anni luce dalla Terra. Questo equivale a dire che, nel giro di pochi mesi, potremo passare in rassegna le mille più vicine stelle». Se la prima cernita non dovesse dare i frutti sperati, la ricerca andrà avanti con un altro ancor più potente sistema di radiotelescopi chiamato Ska, anche questo ancora in fase di realizzazione, che permetterà di spingersi fino a 300 anni luce, esaminando i segnali provenienti da ben cento milioni di sistemi stellari. Le probabilità di vedere qualche tv aliena, insomma, aumenterebbero esponenzialmente.
PERRY COMO E «LASCIA O RADDOPPIA» - Ma che dire dell’ indice di ascolto galattico dei nostri segnali televisivi? Viaggiando a una velocità di 300 mila chilometri al secondo, essi si sono irradiati ormai fino a oltre cinquanta anni luce dalla Terra. Così, per esempio, se Beta Pictoris, un remota stella che sembra essere circondata da anello di polveri e da pianeti, ospitasse una civiltà dotata di potenti radiotelescopi, come quelli attualmente in costruzione in Australia, essa potrebbe tranquillamente sintonizzarsi sulle nostre emittenti televisive di mezzo secolo fa e ricevere il mitico Perry Como Show o il più nostrano gioco a quiz Lascia o Raddoppia con Mike Buongiorno! La ricerca dei due astrofisici americani è pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Cosmology and Astroparticle Physics.
Franco Foresta Martin
10 gennaio 2007 dal sito online del Corriere della Sera
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/01_Gennaio/10/televisione_aliena.shtml

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