In questa sezione si cercherà di tenere aggiornati i flash di agenzia (giornalistica) sulle ultime notizie dal Mondo e dall'Italia. Si tratta di estratti e brevi comunicati e quindi per avere degli approfondimenti si rimanda ai siti originali delle notizie riportate.
Ovviamente, gli argomenti riportati e sottoelencati sono inerenti alla Geologia, Paleontologia, Climatologia, ambiente, animali, ecc.: insomma, temi riguardanti le tematiche di questo sito. Possono esserci anche notizie un po "strane" (intese come anomalie) e/o riguardanti altre discipline scientifiche ma con riflessi su quella Geologica.
Buone letture 
Università Italiana: problemi, delinquenti e tristezza! |
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| Posted by Gabriele Ponzoni (gabriele) on 11-18-2008 at 4:57 PM |
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2006: Finanziaria onerosa per università (ANSA) ROMA, La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) ritiene 'indispensabile una vera e propria revisione di rotta' della Finanziaria.Secondo la Crui, la Finanziaria 'cosi' come e' oggi formulata appare onerosa e mortificante per il sistema universitario italiano'. Dopo aver incontrato le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, la Crui considera 'la parte propriamente finanziaria del Ddl assolutamente insufficiente, di gran lunga inferiore alle aspettative'. © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 2006-10-10 UNIBO: Il rettore, "Li porto in tribunale" Accusano il rettore Pier Ugo Calzolari di nepotismo a vantaggio di suo figlio Giacomo Parlano di «corsie preferenziali», di sprechi, stranezze, e «chiare agevolazioni ad personam» che violerebbero, ai massimi livelli, il codice deontologico dell’Alma Mater. Accuse gravissime che aprono uno scontro mai visto tra i due massimi rappresentanti del Polo e i vertici dell’Ateneo, con il rettore che contesta le «calunnie» e annuncia azioni in Tribunale, mentre il preside di Economia difende la regolarità della cattedra assegnata a Giacomo Calzolari. E’ «pesante» l’attacco politico «ai vertici dell’Università» sferrato da An e Forza Italia, a firma di Enzo Raisi e Fabio Garagnani. E i due parlamentari non lo nascondono. Anzi: il 19 maggio porteranno le loro accuse direttamente a Montecitorio, con due interrogazioni per il Ministro dell’Università Fabio Mussi. «E chiederemo una ispezione ministeriale sull’operato del rettore» aggiungono. Altro che libri in tribunale e tagli ministeriali alle risorse, insomma. «Se l’Ateneo è allo sfascio — esordiscono i due deputati — il principale indiziato è proprio lui: Calzolari». Colpevole, secondo i due parlamentari, di «uno scandaloso episodio di nepotismo» a favore di suo figlio Giacomo. Ma non c’è solo la questione morale secondo il Polo. L’affondo tocca anche il capitolo sprechi: «C’è una proliferazione di dirigenti, che sono passati da 5 a 18 e tutti con uno stipendio di oltre 130mila euro l’anno. Mentre le indennità istituite per rettori e prorettori dal 2005 ammonta a 2,5 milioni di euro a bilancio». Rincara la dose Garagnani: «Perché la Fondazione Alma Mater ricava il 15% dei fondi ricavati dal 5 per mille all’U niversità?». Per finire con gli sprechi edilizi e lo sforamento delle tasse universitarie, superiori del 5% alle normative di legge. «Abbastanza per chiedere una ispezione e, nel caso, inevitabili procedimenti disciplinari». Il rettore dell'università replica con una querela. I due parlamentari della Casa delle libertà "saranno chiamati a rispondere di fronte al magistrato, sia in sede penale che civile, per le squallide affermazioni e insinuazioni che mi sono state dedicate". E' lo stesso rettore a rispondere per iscritto alle accuse di nepotismo, tracciando la storia della carriera universitaria del figlio. Per il rettore "si è voluto colpire con un atto ignobile, la credibilità personale del rettore e della sua famiglia. Secondo il preside di Economia nessuna irregolarità vi è stata nella chiamata del figlio del rettore a lavorare alla facoltà. Sandro Sandri, preside di Economia replica ai parlamentari di Forza Italia e An ricostruendo la cronaca della carriera accademica di Giacomo Calzolari. (21 aprile 2007) link articolo
Il docente, ordinario a Unical, aveva ottenuto decine di milioni di euro ottenuti grazie a fantomatici progetti innovativi per una fabbrica di ceramiche Truffe alla Ue ideate dal professore: Carte false e ricercatori sfruttati Studenti e laureati venivano utilizzati per produrre la documentazione necessaria
di GIUSEPPE BALDESSARO Truffe alla Ue ideate dal professore Carte false e ricercatori sfruttati REGGIO CALABRIA - Costringeva dottorandi e ricercatori a firmare carte false. Li sfruttava per produrre progetti di Sviluppo finanziati dall'Europa e dallo Stato. Idee da decine di milioni di euro che finivano nelle tasche delle aziende. Mentre i giovani studiosi incassavano solo poche migliaia di euro, che in parte erano costretti persino restituire al docente. Per questo da ieri Alfonso Nastro, professore ordinario di Pianificazione territoriale dell'Università di Cosenza è ufficialmente indagato. Coinvolto secondo gli uomini del Nucleo antifrode dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, in una mega truffa che ha portato all'arresto di 3 persone, alla notifica di 40 avvisi di garanzia e al sequestro di beni per 70 milioni di euro. Le indagini, avviate nel corso del 2006 su delega della Procura di Reggio Calabria riguardano la "Vecchio prodotti in ceramica srl", società che avrebbe dovuto operare nel settore della fabbricazione di piastrelle per l'edilizia. L'attività doveva partire grazie ad un contributo europeo di 26 milioni di euro, finalizzato a un progetto di "ricerca e sviluppo precompetitivo e programma industriale". Un Pia (Pacchetto integrato agevolazioni innovazione) ideato da ricercatori, dottorandi e studenti dell'Unical, guidati dal professor Nastro. Un'operazione che in realtà avrebbe fruttato milioni soltanto per gli imprenditori ed i loro complici, visto che la produzione, prevista in uno stabilimento di Candidoni, in provincia di Reggio Calabria, non è mai partita. Nelle carte dell'inchiesta si legge di "un sofisticato meccanismo di frode, ideato dai responsabili della società beneficiaria del contributo e dal docente del dipartimento di Pianificazione". I soci della Vecchio srl fornivano documenti falsi riguardo alla fattibilità del progetto proposto, gonfiavano i costi sostenuti per avviarlo, e manomettevano le date di conclusione del programma di ricerca e di pagamento delle relative spese. Insomma, un castello di carta costruito sul nulla. Il docente universitario, scrivono i magistrati, "avrebbe imposto a diversi studenti e ricercatori la sottoscrizione di documenti non veritieri e, talvolta, estorto parte del compenso da loro percepito". In buona sostanza dei circa 20 mila euro che dovevano andare ad una decina di giovani studiosi per il lavoro di progettazione svolto, solo 3 o 4 mila venivano percepiti realmente. Cifre che erano decurtate ulteriormente dal professore che pretendeva una tangente, approfittando della posizione predominante nell'università. Ora è accusato oltre che di falso e truffa anche di estorsione. Un secondo filone di indagine, condotto per competenza territoriale dalla procura della repubblica di Palmi, ha riguardato la "Tourist residence", riconducibile alle stesse persone fisiche titolari della "Vecchio prodotti in ceramica", nonché beneficiaria, ai sensi della legge 488, di un ulteriore contributo pubblico di oltre 5 milioni di euro. In questo caso il denaro era erogato per l'ampliamento di una grossa struttura turistico-alberghiera - il "villaggio la Pace" - realizzata nel comune di Drapia, a Vibo Valentia. Anche questa una truffa. Agli indagati sono stati sequestrati la struttura nella quale doveva essere avviata la produzione di piastrelle, il villaggio turistico, 67 immobili, quote azionarie e conti correnti, per un valore complessivo di 70 milioni di euro. (17 novembre 2008)
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